IL N. 1 DI GENNAIO 2019 DE il puntO  (leggi e scarica qui)

con la locandina dell'evento del 21 gennaio all'Aurora

 

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il puntO N°12 DI DICEMBRE 2018 (leggi e scarica qui)

con gli auguri per le festività

e dal territorio

CERVIA PER NENNI
Grazie al prezioso contributo del compagno Massimo Carli da sabato 5 a domenica 13 gennaio 2019 Cervia onora il ricordo del leader socialista Pietro Nenni che con il suo monito – fai ciò che devi succeda quel che può – ha lasciato una traccia indelebile nella storia dell’Italia democratica e repubblicana.Il 5 gennaio alle ore 15:00 alla presenza del Sindaco di Cervia Luca Coffari, gli verrà intitolato il piazzale adiacente al parco della Rimembranza di Montaletto; alle 16:30 dello stesso giorno verrà inaugurata una ricca  mostra di manifesti a lui dedicata nella sala Rubicone presso i Magazzini del Sale sul porto canale di Cervia.
Negli stessi locali il 10 gennaio alle ore 16:30
lo storico Alessandro Luparini tratteggerà la figura del grande politico. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 15:30 alle 18:00.
La cittadinanza è invitata

FAENZA. PROGETTO PITRELLI
Il…

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ECCO IL N.11 DI NOVEMBRE 2018 DE  il puntO
(qui per leggerlo e scaricarlo)

In questo numero tra l'altro ... dal territorio

NENNI A CERVIA. Sabato 5 gennaio 2019 verrà intitolato a Montaletto di Cervia il piazzale Pietro Nenni. L’evento sarà celebrato con una mostra dedicata al grande leader socialista presso la sala Rubicone dei Magazzini del Sale di Cervia, dal 5 al 13 gennaio e nella stessa sede, il 10 gennaio, un convegno commemorativo con la partecipazione dello storico Alessandro Luparini (Qui per leggere/scaricare il programma)

SOTTO ATTACCO LA CASA DELLE DONNE
La segreteria provinciale del Partito Socialista ha espresso la massima vicinanza alle Donne e alla loro Casa dopo l’ennesimo “attacco”  alla sede della Casa delle Donne a Ravenna, avvenuto recentemente. Non è la prima volta che lo stabile viene  preso di mira dalle donne di Forza Nuova aderenti all'associazione Evita Peron, la stessa che ha rivendicato anche quest'ultimo sfregio: l'aver appeso ai muri esterni dello…

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SI SCRIVE ABAJUR
SI LEGGE SCUSATE SE DISTURBIAMO DA OLTRE UN SECOLO
(28 novembre 2018)

In via Ghibuzza l’Aurora è presente da ben 114 anni, da sempre luogo di vita culturale e politica, che ha attraversato la storia del Borgo e della città, per giungere indenne ai nostri giorni, nonostante gli assalti che non sono mancati, quelli del ventennio fascista, in primis.
Né si può dire che non ospiti da sempre un circolo che da decenni svolge attività di ritrovo e di aggregazione volte a creare occasioni di incontro ricreativo e culturale.
A maggior ragione ora che Ravenna è diventata città universitaria. Il circolo Abajur lo sta facendo nel totale rispetto delle disposizioni amministrative che regolano i circoli, come dimostrano gli esiti sempre nulli dei controlli ripetutamente effettuati dai vari corpi di polizia chiamati costantemente da qualche vicino. Il circolo, per altro, limita le proprie attività soltanto a cinque giorni la settimana, con orari molto ridotti che non vanno oltre l’una…

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CHI NEGA DIRITTI E TUTELE ALLE DONNE E AI FIGLI NON AMA LA FAMIGLIA

I socialisti aderiscono alla manifestazione del 10 novembre a Ravenna - piazzetta Unità d'Italia ore 15:30 - contro il DdL del sen. leghista Pillon sulla riforma del diritto di famiglia che ha l’obiettivo di rivoluzionare drasticamente l’affido dei figli in caso di separazione o divorzio. Una riforma contro le donne e contro la tutela dalla violenza in famiglia. L’Organizzazione delle Nazioni Unite si è espressa con toni di viva preoccupazione circa l’ipotesi che in Italia venga approvato un simile dispositivo che “viola la convenzione di Istambul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e quella sui Diritti del Fanciullo”, approvata dall’Onu nel 1989 e legge in Italia dal 1991.

Sono davvero tempi cupi se chi ci governa in nome del cambiamento vuole cancellare le conquiste del passato!

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TROPPE LE MANIFESTAZIONI CHE SI RICHIAMANO AL FASCISMO
I Socialisti, solidali con la Casa delle Donne di Ravenna, sostegono
la Proposta di Legge per mettere al bando le organizzazioni fasciste

L'avv. Andrea Maestri, gliene va dato atto, si batte con encomiabile continuità contro ogni violazione a princìpi fondamentali della nostra Carta Costituzionale, quali quelli delle libertà e dell'uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, così come per ottenere che si dia finalmente applicazione a quanto sancisce la XII delle sue Disposizioni Transitorie e Finali che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Non v'è dubbio, infatti, che ormai troppe, e sempre più numerose e intollerabili, siano le manifestazioni che, richiamandosi al fascismo, ne coltivano il lascito di prevaricazioni e soprusi verso chi esercita i diritti politici sanciti dalla…

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IL N. 10 DI OTTOBRE 2018 DE  il puntO (leggilo e scaricalo qui)

In questo numero:
Colpevole del reato di solidarietà
Meno sbarchi ma più morti
Nostalgie reazionarie
Condoni a gogo 
Elezioni in Baviera, premiate le proposte dei Verdi

e ... dal territorio:
Lo sport a Russi, realtà e prospettive
Pedrelli segretario nazionale dei giovani socialisti

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GIOVANI SOCIALISTI A CONGRESSO
A FAENZA L'ASSISE REGIONALE
Conoscere il passato per vivere il presente e immaginare il futuro

Domenica 14 ottobre con inizio alle 9:30 si svolgerà a Faenza, nella sede Psi di corso Mazzini 85, il congresso regionale della Federazione dei Giovani Socialisti dell’Emilia Romagna, una riflessione corale aperta al contributo dei movimenti giovanili laici, ambientalisti e riformisti che intendono costruire una sinistra europea, popolare e di governo.
L’assise, senza tralasciare i temi che riguardano il lavoro, lo stato sociale, l’ambiente, con la prospettiva di un rinnovato patto generazionale, dedicherà una particolare attenzione all’attualità politica e alle elezioni europee ed amministrative della prossima primavera.
Le proposte dei giovani socialisti, per quanto riguarda queste ultime, si rifanno alla tradizione del ‘Socialismo municipale’ per aggiornarlo e offrirlo come bussola all’azione di governo delle amministrazioni locali di centro sinistra.
Il…

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SEGRETERIA PSI
MANIFESTO PER L'EUROPA. CONGRESSO PRIMA DELLE EUROPEE

La Segreteria nazionale del Psi, riunita il 3 ottobre a Roma ha approvato la relazione del Segretario Riccardo Nencini e deliberato la convocazione, entro la prima decade di novembre, del Consiglio nazionale perché convochi un congresso nazionale straordinario da celebrare prima delle prossime elezioni europee.
Il Consiglio nazionale, inoltre, dovrà approvare le proposte di modifica dello Statuto del Partito da sottoporre al congresso e sarà preceduto da una convenzione nazionale aperta a tutta l’area che fa riferimento ai valori socialisti.
La segreteria nazionale ha infine approvato un ‘Manifesto per l’Europa’ (leggi qui il documento)

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PUBBLICHIAMO IL N. 9 DI SETTEMBRE 2018 DE il puntO
(qui per leggerlo e scaricarlo)
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da questo numero vi proponiamo
UNA GIORNATA STORICA

La relazione della parlamentare Judith Sargentini* al Parlamento europeo ha ottenuto l’approvazione, con la maggioranza dei due terzi, di attivare la procedura di sanzioni prevista dall’art.7 del Trattato Ue nei confronti dell’Ungheria accusata di mancato rispetto dei valori dell’Unione Europea: gravi minacce allo stato di diritto, alla democrazia e violazioni dei diritti fondamentali in uno Stato membro. A chiusura del suo intervento, la Sargentini aveva affermato: "Orban ha intimidito gli oppositori del suo Paese, imbavagliato i media non allineati, limitato il settore accademico,  sostituito i giudici indipendenti con giudici più vicini al regime, reso la vita difficile alle organizzazioni non governative. Noi tutti abbiamo il compito di tutelare i cittadini europei per farli vivere…

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FESTA NAZIONALE
CASERTA 14-16 SETTEMBRE PARCO MARIA CAROLINA

clicca sul link qui sotto per rivedere l’ultimo dibattito e le conclusioni di Nencini
www.radioradicale.it/scheda/551568/festa-nazionale-dellavanti-2018-un-fronte-repubblicano-per-litalia

R I F O R M I S T I   I N   F E S T A

A Caserta si tornava a respirare aria di politica nazionale. È lì che si è tenuta  la Festa Nazionale dell’Avanti! presso il  parco Maria Carolina, a pochi metri dalla Reggia di Caserta. Folta la presenza di esponenti di primo piano della politica locale e nazionale. All’apertura la presentazione del direttore Mauro Del Bue e di Ugo Intini della nuova veste dell’Avanti! on line. Tanti i temi trattati durante i tre giorni della Festa. Chi non lavora non mangia, a  cui partecipavano tra gli altri, il governatore della Regione Campania  De Luca, il segretario nazionale Uil BarbagalloScotto di Liberi e Uguali, Iorio responsabile lavoro del Psi. Immigrazione: Italia chiama Europa con la partecipazione di…

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A PROPOSITO DEI 49 MILIONI FRODATI DALLA LEGA. Non saremo certo noi a negare ad altri quello che a noi socialisti fu negato: non seppellire una storia politica per fare giustizia, con gazzarre forcaiole – in senso letterale - come quelle contro di noi, messe in scena proprio dalla Lega persino nelle aule parlamentari. Ci permettiamo soltanto di ricordare alla stessa Lega, che oggi chiede per sé maggiore indulgenza, che ...

CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA

Il governo, mentre licenzia il decreto anti corruzione, che esclude per sempre da qualsiasi rapporto negoziale con la pubblica amministrazione chi compie reati che comportino una appropriazione indebita di denaro pubblico, obbligandolo altresì a risarcire il danno, difende un Partito della sua coalizione, la Lega, che ne ha sottratto ben 49 milioni di Euro.
Due i motivi di questo strabismo giuridico, per giustificare che, in questo caso, il risarcimento del danno non sarebbe dovuto: il primo, che quel Partito ha dalla sua parte…

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PUBBLICHIAMO IL N. 8 DI AGOSTO 2018 DE il puntO
con un inserto sulla tolleranza (QUI il PuntO e QUI l'inserto)
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dall'inserto
LEZIONI DI VITA. MA NON SOLO AI GIOVANI                                    
Come annunciato nel n.7 de il Punto, l’Associazione dei Comuni italiani si è fatta promotrice di una proposta di legge di iniziativa popolare per istituire l’educazione alla cittadinanza come materia obbligatoria nelle scuole. Il 20 luglio scorso è iniziata la raccolta delle firme a sostegno della legge alla quale il Partito Socialista ha aderito. Il processo formativo dell’educazione civica è un buco nero sul quale bisogna intervenire. Il rispetto degli altri e la tolleranza sono temi che   devono essere affrontati urgentemente. Ciò significa  accettazione delle diversità, che spesso incide negli atti di violenza, di discriminazione e di emarginazione. La cultura, i…

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Prove di dialogo a sinistra su alleanze e alternativa di governo
(da Ravennanotizie.it, mercoledì 25 Luglio 2018)
A Santa Lucia (Faenza) confronto Psi, Pd, Art.1-Mdp, Radicali e liste civiche di sinistra


Da sinistra Emiliani, Ortolani, il moderatore del dibattito, Bragagni, Pasini, Rontini, Amadori e Manzoli

Confronto, idee e proposte per un nuovo presente: questo il tema dell'interessante confronto che si è tenuto ieri
martedì 24 luglio alla festa dell’unità di Santa Lucia presso Faenza. Si è trattato di un dibattito a più voci - con ben otto interventi - sul futuro della sinistra e l’alternativa di governo che oggi non c’è. Hanno partecipato per il PD il presidente della Provincia e Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il consigliere regionale Manuela Rontini, il vice segretario regionale Psi Francesco Bragagni, il segretario provinciale Art. 1 - Mdp Ravenna Luca Ortolani, il coordinatore di Radicali Italiani Romagna Davide Amadori; e inoltre i consiglieri comunali delle…
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PER I SOCIALISTI E LA SINISTRA È TEMPO DI CAMBIARE
Contributo al dibattito sul futuro della sinistra e l'alternativa di governo che oggi non c'è
di C. Lorenzo Corelli*

A sinistra è necessario un bagno di umiltà e di ragionevolezza, forse ancora possibile rinnovando non soltanto l’approccio politico, ma gli stessi gruppi dirigenti, non guidati però da furia parricida, poiché ognuno dovrà contribuirvi nell’alleanza tra le generazioni: chi con la dottrina e l’esperienza, chi con la voglia e lo slancio necessario di guidare un nuovo corso con la forma mentis e nei modi dettati dai rapidi mutamenti del tempo che viviamo.
Per farlo serve innanzi tutto superare ritrosie a lasciare il comando e ripristinare quel rispetto reciproco che può rendere operosa e coesa una comunità politica. 
Né può valere il sospetto che il rinnovamento sia una lacerazione insopportabile, poiché opporvisi, ormai, lo sarebbe ancor di più e ci condurrebbe ad una inesorabile, inaccettabile e insormontabile ulteriore…

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È USCITO IL N. 6 DE il puntO DI GIUGNO 2018 (leggilo e scaricalo qui) 
assieme a un inserto con la rubrica Socialismo & dintorni in Romagna
e Altre in breve dal territorio (leggilo e scaricalo qui)

Una sinistra umanitaria che voglia essere competitiva dovrà confrontarsi con i profondi cambiamenti che hanno lacerato antiche consuetudini e, al contempo, creato opportunità inimmaginabili.
Presenteremo alla convention del 7 luglio il portolano da cui avviare la riflessione. Eccolo, in pillole:
1. Valori alti: il senso mazziniano per la responsabilità e il dovere, la spinta turatiana verso i diritti e le libertà.
2. Vivere nella contemporaneità ma abbandonando l'idea illuministica del progresso illimitato. Le radici vanno innaffiate, non tagliate. O si protegge la comunità o rischiamo di annegare nella globalizzazione.
3. Diritto di cittadinanza alla parola 'patria', spesso invisa alla sinistra, e bandire la parola 'Paese' in sostituzione del termine Italia. Non si tratta di chiudersi nei confini nazionali. Al contrario, l'affermazione dell'identità è indispensabile per tutelare le differenze. Valorizzare il 'comune sentire' è condizione per convivere con le diversità.
4. Europeisti, ma a favore di un'altra Europa: riequilibrio a vantaggio del fronte mediterraneo, Commissione intesa come governo europeo, politica estera comune, un unico ministro del tesoro dell'U.E. E scelte orientate a bloccare la balcanizzazione dell'Europa.
Revisione del Trattato di Dublino in tema di migranti. E comunque chi vive in Italia dovrà svolgere lavori socialmente utili a vantaggio della comunità che li ospita.
5. Declinare meriti e bisogni al tempo della rivoluzione tecnologica. Sostenere gli studenti che si trovano nella condizione del bisogno e hanno merito (sostegno all'affitto, borse di studio, viaggi di studio all'estero); assunzione di 500.000 giovani nella pubblica amministrazione per valorizzazione ambiente, difesa paesaggio, tutela beni artistici e culturali (costo 10 miliardi di Euro); servizio civile obbligatorio; trarre da una maggior tassazione del gioco d'azzardo le risorse per aumentare le pensioni minime; costruire nuovi alloggi popolari per soddisfare le lunghe liste di attesa di famiglie italiane.
6. Ripensare l'architettura istituzionale sostenendo con forza il tentativo di dare un taglio costituente all'attuale legislatura: elezione diretta vertici delle città metropolitane, accorpamento regioni, definizione ruolo e poteri delle province, fusione piccoli comuni. Nelle elezioni comunali, consentire il voto ai sedicenni. Infine, separare le carriere dei magistrati.

A RIMINI IL 29 E 30 GIUGNO 2018
venerdì 29 ore 18.30 - Spiaggia n. 44, Lungomare Augusto Murri 20
sabato 30 ore 10.30 - Hotel Junior via Parisano 40


Tante sono le domande che i giovani possono porsi e porci, alle quali non dobbiamo però rispondere come se a porle fossero dei pericolosi “rottamatori”, ma mettendoci a disposizione per una rinnovata alleanza tra le generazioni. Se discutono a modo loro su cosa sia la sinistra, come noi facevamo quando era il tempo nostro, non abbiamo nulla da temere. In fondo il fine resta comune: la sinistra non è altro che la speranza di costruire un futuro migliore per milioni di individui che vivono nel disagio, nella miseria, nell'incertezza. E, oggi, le giovani generazioni sono tra quelle che si aspettano dal futuro meno assistenza sociale, meno garanzie di inclusione e più difficoltà economiche. Quando poi i primi attori, con LA STRADA a SINISTRA, del confronto di idee e proposte per un nuovo presente, sono i quadri e i militanti socialisti più giovani, è ancora meglio, se vogliamo tentare di ricucire la frattura tra le generazioni che i disastri di queste seconde e terze repubbliche, mai nate eppure imperanti, hanno prodotto.

È USCITO IL N. 5 DE il puntO DI MAGGIO 2018 (leggilo e scaricalo qui)

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È NATO IL GOVERNO M5S-LEGA
Stando alle intenzioni, e ai contenuti - spesso soltanto generici auspici - del programma di governo, ci sono tutte le premesse di un pericoloso mix di improvvisazione, irresponsabile demagogia, inquietanti tratti illiberali ed imbarazzanti simpatie internazionali

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NON SI PUÒ CHE VIGILARE E OPPORSI CON AUTOREVOLEZZA, DIMOSTRANDO
DI ESSERE CAPACI DI RICONOSCERE GLI ERRORI E COSTRUIRE L’ALTERNATIVA
con un approfondito dibattito nella sinistra e un congresso che rinnovi e ricostruisca il campo socialista

L'editoriale di Riccardo Nencini
e il documento "La strada a sinistra" presentato alla Direzione Nazionale del Partito 
il 31 maggio da Lugi Iorio, Federico Parea, Elisa Gambardella e Francesco Bragagni


NENCINI. ECCOLI!

Era una delle soluzioni possibili, da un anno sostengo fosse l'esito più probabile. Tutto vero: programmi diversi, uno a nord l'altro a sud, uno di destra (atipica rispetto alle destre tradizionali) l'altro un partito pigliatutto, eppure legati da un animo fortemente antisistema e da una critica irriducibile rivolta contro Europa ed Euro. Il cemento è lì. Grattare la rabbia, il rancore, avanzare proposte accattivanti ma irrealizzabili, slogan rivoluzionari che produrranno danni a non finire. Una campagna elettorale permanente.

Ieri, in treno, due signori mi hanno detto: se nasce questo governo, la colpa è vostra. Ho risposto che abbiamo le nostre responsabilità - un racconto troppo roseo dell'Italia e avrebbe dovuto essere più realistico, lo scarso coinvolgimento della società di mezzo, misure tardive per combattere la povertà - ma che non bisogna dimenticare ne' chi eravamo - il paese più in rosso d'Europa fino al 2013 - ne' le colpe di chi ci aveva governato prima, visto che la crisi 2007/2013 era passata dalle mani dei governi Berlusconi ( con la Lega dentro, eccome!) e Monti.

Avremmo potuto fare di meglio - lasciamo comunque il segno 'più' in molte voci - ma il risultato elettorale sarebbe cambiato di poco. Una sconfitta meno netta, questo si, eppure non avremmo rovesciato la 'pancia' degli Italiani. Non è un caso che le forze populiste - pensieri corti per problemi complessi - abbiano alzato bandiera in tutta Europa e che la sinistra e i partiti di tradizionale popolare stiano arrancando ovunque. Stiamo vivendo un cambiamento epocale che incide sulle nostre passioni, sui nostri sentimenti, naturalmente sul nostro stile di vita, e non siamo stati sufficientemente abili per prevederlo e dunque per governarlo.

Resta il fatto che la soluzione non è quella che viene offerta dall'esecutivo  Conte: le società moderne non conoscono scorciatoie. Intanto, presi come sono a cambiare la Storia, non hanno presentato ne' un programma ne' un cronoprogramma e la formazione della legge di stabilità è dietro l'angolo. La flat tax avvantaggerà i più ricchi, il reddito di cittadinanza per tutti - con quali soldi? - è iniquo,  meglio il reddito di inclusione per chi si trova nella condizione del bisogno, le minacce sull'euro rendono più deboli il risparmio e le imprese, il protezionismo invocato da Salvini ridurrebbe l'export italiano al lumicino. Non basta. Voglio proprio vedere come farà il nuovo Ministro degli Interni a rimpatriare 600.000 persone. Oppure si trattava di promesse elettorali e basta? C'è di più, e il tema è caro ai socialisti almeno quanto lo è il lavoro: la democrazia e la libertà. Vincolo di mandato, regolamenti parlamentari a uso e consumo del capo, appello alla democrazia diretta, assenza di ogni riferimento ai diritti civili testimoniano un'insofferenza tagliente verso il Parlamento e verso le libertà individuali. Una cosa è reimpatriare i clandestini, altro considerare la diversità una minaccia. Una cosa è velocizzare le procedure, altro mettere la museruola al Parlamento.

Lo confesso: questi argomenti verranno considerati da qualcuno pretestuosi oppure di nessuna importanza. Altri dichiareranno: ma lasciateli lavorare! Bene, ma non dimentico ne' le posizioni che hanno sostenuto - breve carrellata: via dall'euro, società chiusa, l'Europa è il male, abbuono di 250 miliardi di debito...- e nemmeno la meta che vogliono raggiungere ora che sono un modello per l'Europa nera.

Che fare? Tenere gli occhi spalancati e costruire, mattone su mattone, quell'Alleanza per la Repubbblica formata da riformisti e democratici. Più governeranno assieme, più tenderanno ad allearsi nei comuni e nelle regioni per presentare agli elettori un blocco compatto. Le desistenze grilline a Siena ed a Vicenza sono un primo banco di prova.  Noi non dobbiamo rifondare il fronte popolare, assolutamente, ma cedere una parte della nostra sovranità a un disegno nuovo, aperto, coinvolgente. Le parole di Nenni sono vecchie, il monito attuale: ' Rinnovarsi o perire'.
Riccardo Nencini

LA STRADA A SINISTRA
Il documento non è stato posto in votazione, ma presentato come contributo al dibattito

La netta sconfitta elettorale del 4 Marzo spinge, una volta per tutte e tutti insieme, a ripensare totalmente la funzione sociale e politica della sinistra. Si è perso consenso tra le fasce tradizionalmente rappresentate e non si è stati ancora in grado di intraprendere una strada per ricreare una connessione con la società, rasentando l’irrilevanza nel voto di opinione. Le politiche del governo uscente non sono state percepite dagli elettori.

La stessa azione sviluppata dagli eletti di centrosinistra nel corso di questa interminabile crisi di governo è stata carente, tanto che non è lontano dalla logica indicare la corresponsabilità della nostra parte politica nella crisi istituzionale senza precedenti cui stiamo assistendo in questi giorni, come fa Pietro Ignazi sulla Repubblica del 28/05/2018, riferendosi al maggiore tra i partiti di centrosinistra. La corsa ad esprimere solidarietà al Capo dello Stato serve a poco ora, o quanto meno rischia di essere poco credibile, dopo 85 giorni a “godersi lo spettacolo sul divano, mangiando pop corn”. Bene si è fatto a segnalare le analogie tra la fase che si sta vivendo e gli anni ’20, a patto, però, di non ricordare unicamente il lato della demagogia e del populismo fascista. Quella, infatti, fu una storia impastata anche dell’ignavia, del tatticismo, dell’autoreferenzialità delle classi dirigenti e politiche democratiche e liberali del tempo.

Siamo, insomma, all’anno zero. Abbiamo il dovere di ricominciare ad ascoltare i delusi, gli scontenti, avviando un dialogo con la società, i suoi individui e i suoi corpi intermedi, riattivando canali di collegamento con essi aggiornati al nostro mondo. I partiti, profondamente in crisi di identità, oggi non bastano più. Occorre voltare pagina: nuovi modi di comunicare, un nuovo lessico, una riorganizzazione degli istituti partecipativi. Occorre un rinnovamento vero non di facciata.

Per fare tutto ciò, abbiamo bisogno, anzitutto, di discutere con profondità, rigore e franchezza tra noi. Riunire organismi durante la settimana, in una giornata lavorativa, non aiuta questo esercizio.

Occorre un congresso straordinario, è improcrastinabile inoltre la convocazione di un Consiglio nazionale da tenere già nelle prossime settimane per capire insieme le ragioni del nostro futuro politico.

Un Consiglio nazionale che possa approvare definitivamente l’impianto definitivo del documento in merito alla riorganizzazione del partito.

Un Consiglio nazionale che discuta serratamente sulla linea politica da assumere, sulle persone da coinvolgere e sui modi da adottare per dare corso ad un rilancio vero del Partito.

Un Consiglio nazionale che possa stabilire e confermare, nell’eventualità di un ritorno a brevissimo alle urne, regole e modalità per la conduzione delle negoziazioni con le altre forze politiche e per la selezione di candidature in linea con l’ambizione non della conservazione del presente ma della costruzione del futuro.

Sia il tema della riorganizzazione del partito che il cambio di linea politica comunque non possono non passare da un congresso straordinario.

E siamo consapevoli del fatto che costruire il futuro è un compito delicato, per il quale non possiamo permetterci più errori.

Si parla tanto di Fronte Repubblicano. Ma si tratta più di una prospettiva ideale tendente a solleticare l’immaginario collettivo che di una vera proposta per affrontare le elezioni. Il fronte repubblicano non può e non deve essere l’ennesima scorciatoia elettorale.

Il Psi deve ritrovare un propria soggettività in termini di proposta.

Al di là quindi delle mere enunciazioni di principio, che non ci possiamo permettere in questa fase drammatica, c’è una priorità che come riformisti possiamo proporre: aprire un dialogo con le forze che si dichiarano di sinistra, dentro e fuori la coalizione elettorale dello scorso 4 marzo.

Il seminario “La strada a sinistra” del 16 maggio scorso, promosso internamente al partito, è un esempio, forse parziale, sicuramente migliorabile, del lavoro da fare.
Luigi Iorio, Federico Parea, Elisa Gambardella, Francesco Bragagni 

E' IN LIBRERIA

Polvere e perle
Donne in un interno del Novecento' 
di Maria Paola Patuelli (Ed. Pendragron)

Si tratta di una storia familiare, dai primi del 900 fino agli anni '60, che incontra la grande storia, con al centro la vita della madre, giovane staffetta partigiana e sempre animata da instancabile impegno civile.
In quel contesto, la prima parte del libro ripercorre i primi anni del socialismo nei borghi ravennati, dove campeggia il nostro Circolo Aurora, al quale sono dedicate molte pagine che ne tratteggiano il ruolo centrale nella emancipazione di donne e uomini dei ceti più deboli.
Confidando di suscitare il vostro interesse alla lettura del libro, vi proponiamo alcuni cenni di quelle pagine che ci inorgogliscono come socialisti.
 
Il Circolo socialista Aurora                                                                                                        
uno di più vivi e attivi della città. Crocevia di tante vite povere, proletarie e operaie, frequentato sia da artigiani, in genere alfabetizzati, sia da braccianti, quasi sempre analfabeti, attirava i socialisti da ogni parte della città. I circoli socialisti erano sede del Partito Socialista, delle leghe operaie, bracciantili e delle prime cooperative, sedi aperte e libere, fino alle aggressioni fasciste del dopoguerra.

I primi circoli socialisti  fiorirono a nord della città. Ostinazione e organizzazione furono la  loro forza. Andrea Costa, il primo socialista ad arrivare in parlamento, nel 1882 fu eletto qui. Nel 1889 una coalizione di socialisti, repubblicani e radicali ebbe il governo della città, con un giovane Nullo Baldini assessore alle finanze

I circoli di ogni colore, che erano poco più che osterie frequentate quasi solo da uomini, furono il tessuto connettivo di una diffusa passione politica, radicata trasversalmente in tutti i ceti sociali, anche gli ultimi, che allora erano braccianti. Un luogo non solo di vino, ma di autoformazione, di politica, di festa. Circoli poverissimi e sempre sull’orlo della chiusura.  All’inizio del Novecento  i Circoli cittadini Aurora , Marx, prevalentemente di operai, Risveglio prevalentemente di contadini decisero di confluire in uno solo  e di costruire una nuova sede in via Ghibuzza. Per pagare i debiti i soci si autotassarono. L’Aurora  fu inaugurata il 1° maggio 1904. All’inizio i soci erano 200, in pochi anni 500, fra questi 50 donne.  Divenne ben presto  un centro di socialità ed esperienza politica e sindacale per molte donne proletarie ravennati. Nel 1912 fu fondata all’Aurora  la sezione femminile autonoma, con donne braccianti, soprattutto, ma anche operaie dello iutificio. Le donne dell’Aurora si impegnarono nelle lotte per una migliore retribuzione, che superasse il divario che esisteva - al ribasso - fra il salario delle donne e quello degli uomini . Guida politica dell’Aurora fu Maria Goia, che diede alla preparazione culturale delle giovani socialiste grande importanza. Le donne dell’Aurora leggevano insieme e commentavano, creando sconcerto nei loro compagni di circolo, in genere meno preparati di loro. Da ricordare le manifestazioni pacifiste delle giovani socialiste per protestare contro le guerre, a partire da quella della Libia del 1913. L’Aurora era frequentato anche da bambini  e da giovanissimi. Ci fu per i figli dei socialisti un luogo alternativo all’asilo del prete. Fu aperta una scuola per alfabetizzare e consentire così il diritto di voto, prima della riforma  elettorale del 1912. L’Aurora divenne il circolo socialista più importante della città.                                     

…Era quasi come respirare. Normale, naturale essere socialisti. Era strano che altri non lo fossero, sopratutto se  erano “lavoratori”. Normale che non fossero socialisti i “padroni”, o i “ pidocchi rifatti” dimentichi delle loro origini, i peggiori, i senza coscienza e i senza memoria. Imperdonabili.

Questo pensavano. Ideologia o, meglio, “ l’idea”, era una parola che si pronunciava con rispetto, quasi sull’attenti.


Un incontro organizzato dai dirigenti under 40 del Partito Socialista Italiano in cui parlare del futuro della sinistra dopo la debacle elettorale del 4 marzo. “La Strada a Sinistra”, questo il nome del workshop che si è tenuto a Roma il 16 maggio presso la sede nazionale del PSI.
L’incontro (https://www.radioradicale.it/scheda/541499 per ascoltarlo e vederlo integralmente) è stato organizzato su iniziativa della portavoce Maria Pisani, del responsabile Lavoro Luigi Iorio, della responsabile Programma Elisa Gambardella, del responsabile Economia Federico Parea e del vice segretario regionale dell’Emilia Romagna Francesco Bragagni, che hanno chiamato a raccolta le migliori energie presenti nel partito per elaborare una prospettiva capace di ridefinire l’identità della sinistra.
L’iniziativa, su invito personale, ha visto oltre ai promotori, la presenza del responsabile Organizzazione, 
Enzo Maraio e del Responsabile Social Network Scipione Roma. Al workshop hanno partecipato rappresentanti di partiti, sindacati, associazioni studentesche e stakeholder del mondo universitario ed economico. Tra gli ospiti, Marco Furfaro di Rete Futura, Jacopo Dionisi responsabile  nazionale mezzogiorno della Cgil ; Chiara Gribaudo vice presidente gruppo PD Camera dei Deputati, Francesco Verducci parlamentare Pd, Carlo Mazzei architetto e urbanista, Luigi Corvo ricercatore università Tor Vergata, Davide Sardo dottorando in Diritto dell'Unione Europea presso il King's College di Londra, Giuseppe Provenzano vice presidente Svimez, Piercamillo Falasca segretario nazionale +Europa, Gianluca Quadrana, consigliere regionale del Lazio, Luca Pasini consigliere comunale di Rimini, Andrea Casu segretario Pd Roma, Brando Benifei Europarlamentare S&D.

È USCITO IL NUMERO 4 - APRILE 2018 DE  il puntO
(leggilo e scaricalo qui)
 

COMUNE DI RAVENNA. IL PSI ADERISCE ALLA MAGGIORANZA
I MOTIVI DI UNA DECISIONE PRESA NON A CUOR LEGGERO NE' PER LUCRARE VANTAGGI O POLTRONE
sintetizzati in una breve dichiarazione della segreteria del Partito inviata
al Sindaco, ai Gruppi 
di maggioranza e alla stampa (leggila/scaricala qui)

I diversi percorsi politici, estranei al nostro, da tempo intrapresi della quasi totalità degli aderenti alla Lista civica Ravenna In Comune, alla fine si sono manifestati appieno con le elezioni del 4 marzo.
Poco sarebbe importato se la Lista Ravenna In Comune, in quanto tale, avesse sempre mantenuto le sue caratteristiche civiche, senza cioè assumere di fatto una connotazione politica che non poteva non estraniarci.
A Onor del vero non è stato così per i consiglieri della Lista, Raffaella Sutter, prima e Massimo Manzoli, ora, che hanno invece continuato a portarne avanti il programma amministrativo, evitando di manifestare esplicitamente opzioni politiche personali.
Nessuna recriminazione quindi, mentre lasciamo la Lista Ravenna In Comune per aderire alla maggioranza che governa il Comune di Ravenna, ma soltanto una presa d'atto della situazione.
Non tralasceremo comunque di portare avanti quei temi, tra quelli sui quali ci siamo impegnati nelle elezioni comunali del 2016, che più ci appartengono. Si tratta, a volerne citare alcuni, della salvaguardia dei beni comuni, della tutela dell'ambiente e del territorio, del contrasto all'illegalità.
Sull'argomento ci siamo peraltro confrontati in occasione dell'Attivo provinciale tenutosi il 18 marzo a Russi, dove abbiamo preso complessivamente in esame le questioni poste dall'esito elettorale del 4 marzo. La decisione non è stata presa a cuor leggero, né con la pretesa di lucrare 'vantaggi e poltrone', ma con la consapevolezza che, mentre tutto cambia, abbiamo il dovere di fare quel poco o quel tanto di cui siamo capaci per concorrere al buon governo della cosa pubblica.
Prima di tutto, sapendo che essere nella maggioranza che governa il Comune di Ravenna impone a tutti noi un forte impegno per far sì che l'apporto socialista risulti utile al progetto di favorire, nel centrosinistra, le capacità di ascolto dei cittadini più che del palazzo.
Queste le ragioni per le quali ci siamo determinati alla citata dichiarazione inoltrata al Sindaco del Comune di Ravenna, ai Gruppi di maggioranza e agli organi di stampa, per rendere nota la nostra adesione alla maggioranza che governa il Comune di Ravenna. Maggioranza, lo ricordiamo, composta finora da Pd, Pri, Liste Civiche, Liberi e Uguali.

DAL N° 3 DI MARZO 2018 DE il puntO (LEGGILO E SCARICALO QUI)

DOPO IL VOTO DEL 4 MARZO

ROMA. NENCINI E LA SEGRETERIA NAZIONALE
Inizia così la lettera che il Segretario  nazionale  Riccardo Nencini, ha inviato ai leaders dei partiti della sinistra di governo dopo il voto del 4 marzo. Di fronte a una sonora sconfitta bisogna ispirarsi a un canone diverso che cali la sinistra riformista nello straordinario cambiamento che ha sconvolto abitudini secolari. Una dinamica che va fronteggiata percorrendo la strada della coesione politica e di un pensiero adeguato a ricongiungere la sinistra col suo popolo ... (prosegui la lettura nella prima pagina de il puntO) 

RAVENNA. L’ATTIVO PROVINCIALE
Russi 18 marzo. Dal dibattito sono emerse interessanti valutazioni: Se pensiamo davvero che valga la pena continuare a tenere in vita un autonomo Partito Socialista, dobbiamo renderne chiare le ragioni, diversamente saremo soltanto gli ultimi di una bella storia che si conclude con noi. È questo il sentimento con il quale ascoltiamo i richiami e gli appelli alla nostra autonomia da parte di chi l’ha da tempo sostanzialmente sacrificata alla pedissequa imitazione degli atti, dei comportamenti e delle strategie altrui ... (prosegui la lettura nella prima pagina de il puntO)

Il movimento Non una di meno: "Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile". Tra le vittime di omicidio le donne erano il 24% nel 2007, oggi sono il 34%. Il persecutore in un caso su tre è l’ex partner. La disparità di reddito non cala: le donne portano a casa mediamente il 48% in meno degli uomini.


scarica qui tutti i dati

COSI' LA LISTA INSIEME ALLA CAMERA:
0,60 IN ITALIA • 0,77 IN REGIONE • 0,65 IN ROMAGNA • 0,93 IN PROVINCIA

ELEZIONI 2018.
BISOGNA RISOLLEVARSI
Il clamoroso sommovimento elettorale non ha risparmiato la nostra regione
NELLA NOSTRA PROVINCIA INSIEME OTTIENE LO 0,85% MA IL CONSENSO ALLA LISTA TRA GLI
UNDER 25 E' oltre il 2% COME INDICA IL VOTO ALLA CAMERA SOPRATTUTTO A BAGNACAVALLO,
FAENZA E RUSSI. UN VOTO DELLE GIOVANI GENERAZIONI INCORAGGIANTE PER IL FUTURO

Dopo 25 anni il voto ha spazzato via in un sol colpo la cosiddetta seconda Repubblica e liquidato quel poco che restava della prima, segnando probabilmente il definitivo declino dei Partiti che la Repubblica l’avevano fatta e il nostro tra questi. Ora, come 25 anni fa, si ripresenta un moto di ribellione a ruberie, privilegi e sprechi, ingenuo, forse, perché spesso rivolto soltanto a quelli altrui, ma genuino. Il primo fu però anche un moto di liberazione, poiché la fine del comunismo in Europa, sancita dalla caduta, nel 1989, del muro di Berlino, aveva fatto venir meno la necessità di ‘tollerare’ i Partiti che assicuravano il mantenimento dell’Italia nel novero dei Paesi democratici occidentali. Ma oggi non è così. Avere, ancora una volta, travolto tutto e tutti non poggia sulla certezza che, per questa, via l’Italia non rischi di estraniarsi, con gravi conseguenze, dall’Europa.
La voglia di assistenzialismo sparsa a piene mani dal M5S ha mobilitato il sud del Paese, quella di maggior sicurezza esasperata dalla Lega, il nord. Queste si sono sommate alla ripulsa per il Pd di Renzi, della quale la sconfitta al referendum costituzionale del 2016 era stata una chiara avvisaglia. Il paese è andato a votare in massa per dirlo chiaro e forte.
Il clamoroso sommovimento elettorale non ha risparmiato la nostra regione. Il Pd, che alle regionali di fine 2014 aveva ottenuto il 45% con una affluenza al voto, però, di appena il 37%, oggi, con un’affluenza più che doppia e ottenendo appena qualcosa meno di 150.000 in più, si ferma al 26%. Mentre la nostra ‘Emilia Romagna Civica’, già allora costituita da Socialisti, Verdi e Civici, che aveva ottenuto il 1,5%, ora, con un migliaio di voti in più vede dimezzata la propria percentuale. Ergo, prima siamo stati avvisati da un non voto senza precedenti nella nostra Regione. Ad avviso non ricevuto, il non voto si è esplicitato in voto massiccio contro. Come si dice, uomo avvisato, mezzo salvato.
Dunque, le sconfitte non hanno una sola ragione.
Unico buon segnale il drastico ridimensionamento del paventato rischio che i fascisti stessero per tornare in auge sul piano elettorale. Così non è stato. 
La denuncia di sprechi, ruberie e privilegi, la somma di questa con la voglia di assistenzialismo e maggiore sicurezza e con la sfiducia al Pd di Renzi, fotografano però solo una parte dei problemi che dobbiamo esaminare per mettere davvero a fuoco il che fare per quanto ci riguarda.
Proviamo ad elencare.
L’Italia non ha mai fatto compiutamente i conti con la tragedia fascista, né la sinistra con la questione comunista, confondendo la sconfitta del comunismo con l’oblio della storia socialista che pure, per larga parte, ha dato all’Italia la Repubblica e la Costituzione, emancipato il lavoro, garantito più diritti e libertà, dato impulso all’edilizia popolare, esteso lo stato sociale e i servizi di base, nella sanità, nell’istruzione, nella diffusione su tutto il territorio dei servizi a rete. Una bella immagine di tutto questo era sintetizzatA nel trinomio socialdemocratico ‘case-scuole-ospedali’.
Abbiamo lasciato incompiute, stando al governo dal 1963 al 1994, grandi riforme, ecceduto nella spesa pubblica e nella protervia del potere, consentendo anche fenomeni di corruzione inaccettabili, non solo noi, per altro? Vero. Ma limitiamoci a interrogare noi stessi per fare fino in fondo i conti con la nostra storia se vogliamo tornare ad essere credibili come Partito della sinistra e riprendere il cammino riformista interrotto. E poniamoci finalmente anche la domanda se la stagione dell’alleanza con il Pd non abbia anch’esso annebbiato la nostra credibilità come Partito della Sinistra e riformista. Chi non ricorda che i socialisti erano quelli delle “riforme di struttura”, che è come dire vere riforme capaci di incidere sul verso da dare al futuro del Paese, a favore degli ultimi per premiare il merito e dare speranza a chi si trova nel bisogno. E finalmente, ora, occuparsi con decisione di sostenibilità ambientale e tutela del territorio, che avrebbero tra l’altro positivi effetti sulla sicurezza dei luoghi, la salute, il lavoro e l’occupazione. Sul punto non possiamo non ricordare il nostro apporto determinante alla vittoria del NO nel referendum sul nucleare del 1987. Assieme ai Verdi e al civismo democratico? Perché no?
Un rinnovato Partito Socialista, un rinnovato centro sinistra, possono essere la chiave di volta per una sinistra che si risollevi. È un appello che rivolgiamo a tutta la sinistra riformista, dentro e fuori dal Pd, se anch’esso vorrà intraprendere questo rinnovamento.
Nenni e noi con lui, di fronte alla cruda realtà delle cose, diceva: fai quel che devi, succeda quel che può.
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GLI SCOSTAMENTI PIU' SIGNIFICATIVI RISPETTO AL SENATO SONO QUELLI ALLA CAMERA DI BAGNACAVALLO, FAENZA E RUSSI DOVE IL VOTO DEI GIOVANI TRA I 18 E I 25 ANNI PREMIA VISTOSAMENTE LA LISTA INSIEME

FAENZA passa dal 0,95% al 1,48% con un incremento di voti che se fossero tutti espressi da quanti per ragioni anagrafiche votano solo per la Camera rappresenterebbero tra i 18/25enni attorno al 8%

BAGNACAVALLO passa dal 0,96% al 2,48% con un incremento di voti che se fossero tutti espressi da quanti per ragioni anagrafiche votano solo per la Camera rappresenterebbero tra i 18/25enni più del 23%

RUSSI passa dal 0,94% al 1,49% con un incremento di voti che se fossero tutti espressi da quanti per ragioni anagrafiche votano solo per la Camera rappresenterebbero tra i 18/25enni circa il 13%

FORSE NON SARA' PIENAMENTE COSI', MA RESTA COMUNQUE UN BEL SEGNALE INCORAGGIANTE  
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questi gli eletti:

SENATO  Riccardo Nencini - Psi (collegio Arezzo Siena)
• CAMERA Serse Soverini - Area Civica (collegio Imola) e Fausto G. Longo - Psi (circoscrizione estero America del sud, collegio Brasile) 

il puntO Speciale elezioni (leggilo qui)  e i prossimi appuntamenti
elettorali della Lista INSIEME in provincia di Ravenna
GUARDA E SCARICA QUI I FAC SIMILI DELLE SCHEDE ELETTORALI DI CAMERA E SENATO IN REGIONE 

RAVENNA. Venerdì 23 febbraio - ore 17.30 - al Caffè Letterario (via Diaz 26) presentazione del libro di Marco Boato "Il lungo '68 in Italia e nel Mondo - cosa è stato, cosa resta", con l'autore e Sauro Turroni - capolista al Senato della Lista INSIEME, introduce Daniele Perini - capolista alla Camera.

FAENZA. Lunedì 26 febbraio - ore 11 - al Nove100 Caffè (corso Mazzini 69/A) conferenza stampa della Lista INSIEME con i candidati e i capilista Sauro Turroni - Senato e Daniele Perini - Camera.
Su faenzawebtv http://www.faenzawebtv.it/w/elezioni2018-la-lista-insieme-si-presenta-a-faenza-in-vista-del-4-marzo/

CERVIA. Lunedì 26 febbraio - ore 18 - al Bar Italia di Cervia (piazza Garibaldi 11) incontro con i candidati della Lista INSIEME e i capilista Sauro Turroni al Senato e Daniele Perini alla Camera.

LUGO. Martedì 27 febbraio - ore 20.45 - al Salone del Carmine di Lugo (piazza Trisi 4) confronto a più voci organizzato dal  Circolo JH Newman. Per la ListaINSIEME partecipa il capolista alla Camera Daniele Perini.

DAL N° 2 DI FEBBRAIO 2018 DE il puntO (QUI per leggerlo)
 
insieme è meglio
 
insieme A RAVENNA. CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA LISTA
mercoledì 14 FEBBRAIO  ore 15 Caffè del Teatro via Mariani 1
I capilista, Daniele PERINI alla Camera, Sauro TURRONI al Senato e i candidati
risponderanno alle domande dei giornalisti e incontreranno le elettrici e gli elettori
 
insieme A BOLOGNA.  MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRASTARE LE DISUGUAGLIANZE
sabato 17 FEBBRAIO  ore 11 Teatro delle Celebrazioni via Saragozza 234
intervengono Riccardo NENCINI, Angelo BONELLI – Verdi, Giulio SANTAGATA – area Civica
il Presidente del Consiglio Paolo GENTILONI


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I SOCIALISTI VERSO IL VOTO DI MARZO

Alle elezioni politiche del 4 marzo si presenta - alleata del Pd nella coalizione di centrosinistra - la lista insieme, che vede unite tre forze politiche sotto un unico simbolo: Partito Socialista Italiano, Verdi e Area Civica

Nel nostro territorio, come ovunque, i candidati della coalizione nei collegi uninominali sono comuni, mentre nei collegi plurinominali la lista insieme presenta propri candidati:
- al Senato Sauro Turoni - capolista, Monica Ricci, Gennaro Mancino e Livia Santini
- alla Camera Daniele Perini - capolista, Maria Grazia Creta, Francesco Bragagni e Cristina Orsi

Intanto si è costituito il comitato insieme per Ravenna, al quale si può aderire tramite  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. (vedi in fondo un primo elenco)

LE RAGIONI E GLI IMPEGNI PER CUI insieme SI CANDIDA AL GOVERNO DELL'ITALIA NELLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA:  

"insieme unisce socialisti, verdi e civici in una lista di ispirazione ulivista che nasce dalla messa in comune di storie ed esperienze politiche consolidate come quelle dei riformisti e degli ambientalisti con le tante realtà civiche del territorio.

Questa lista, nata per le elezioni politiche del 2018, ha come bussola la sostenibilità - ambientale, sociale ed economica – con l’obiettivo di favorire l’unità del centrosinistra che non si esaurisce nel Pd, ma è uno spazio molto più ampio, e di costruire un progetto di benessere e uguaglianza, raccogliendo il consenso su riforme indispensabili per rendere il nostro un Paese moderno e giusto.

Le risposte date alla crisi globale - politica, economica, climatica e sociale - che ha colpito l’Italia e l’UE in questi anni, hanno destabilizzato la nostra democrazia e minato il benessere, l’ambiente, la salute e i posti di lavoro, e ristretto le prospettive di uno sviluppo economico sostenibile alla portata di tutti.

È perciò necessario: 

  1. costruire un’alternativa seria e tranquilla all’ascesa della destra e delle forze politiche populiste che sanno cogliere il voto di protesta, ma non sanno governare;
  2. dare risposte alla pericolosa e costante crescita degli squilibri economici, allo svuotamento del ruolo sociale del lavoro, alla disgregazione della classe media, alla disattenzione con la quale si trattano i temi dei cambiamenti climatici e del degrado del territorio e dell’ambiente, all’irresponsabile noncuranza con la quale si sprecano talenti e competenze, alla perdita di senso civico;
  3. far sì che il grande progetto di un’Europa unita non sia un’utopia, ma uno strumento di democrazia, pace, diritti, qualità della vita e valorizzazione delle diversità;
  4. contrastare ogni tentazione di preferire all’unità del centrosinistra, dentro e fuori dalla coalizione con il Pd, un disegno neo centrista."

I PRIMI FIRMATARI DEL COMITATO insieme PER RAVENNA

Daniele Perini, candidato capolista alla Camera □ Cristina Orsi, candidata alla Camera □ Livia Santini, candidata al Senato □ Renzo Angeli, dirigente settore volontariato □ Massimo Corbelli, Presidente provinciale AICS □ Lorenzo Corelli, Segretario provinciale Psi □ Luigi Dadina, regista ed attore Teatro delle Albe □ Federico Facchini, studente lavoratore Russi □ Paolo Galletti, co-portavoce regionale dei Verdi □ Dino Guerra, dirigente settore sanitario □ Alfredo Liverani, funzionario di banca □ Mauro Maraldi, Presidente Consiglio territoriale Ravenna centro □ Marco Martinelli, regista Teatro delle Albe □ Luigi Neri, Dirigente Scolastico del Liceo Torricelli-Ballardini Faenza.

I CANDIDATI SOCIALISTI DELLA LISTA insieme
NEI COLLEGI PLURINOMINALI DEL NOSTRO TERRITORIO

SENATO (Bologna-Imola, Ferrara, Romagna) Monica RICCI e Gennaro MANCINO
CAMERA
(Romagna) Francesco BRAGAGNI

I CANDIDATI SOCIALISTI NEI COLLEGI UNINOMINALI 
ESPRESSIONE DELLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA

TOSCANA - Senato (Arezzo - Siena) Riccardo NENCINI
LAZIO - Senato (Roma-Tuscolano) Oreste PASTORELLI
PIEMONTE - Senato (Moncalieri) Enrico BUEMI
LOMBARDIA - Senato (Lumezzane) Lorenzo CINQUEPALMI
LAZIO - Camera (Cassino) Gianrico RANALDI
CALABRIA - Camera (Castrovillari) Luigi INCARNATO
EUROPA - Camera (Svizzera) Leonardo SCIMMI
SUD AMERICA - Camera (Brasile) Fausto G.LONGO

E QUELLI VERDI E DI AREA CIVICA

CAMPANIA - Camera (Napoli Portici) Francesco BORRELLI
MARCHE - Senato (Pesaro Urbino) Angelo BONELLI
EMILIA ROMAGNA - Camera (Imola) Serse SOVERINI
CAMPANIA - Camera (Avellino) Angelo D'AGOSTINO

È uscito il n° 1 di gennaio de il puntO (leggilo qui)

ALL'AVVIO LA CAMPAGNA DI ADESIONE AL PSI PER IL 2018
dedichiamo a Sandro Pertini il 40° della sua elezione a Presidente della Repubblica

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