IL N. 2 DI FEBBRAIO 2021 DE il puntO  (qui per leggerlo/scaricarlo) 

da questo numero
ALBERT SABIN UN VIROLOGO CON L’ANIMA

La  scoperta del vaccino contro la poliomelite, malattia terribile che mieteva ogni anno migliaia di vittime, soprattutto bambini, è stata una delle conquiste fondamentali che ha cambiato la storia dell’umanità e ha segnato l’era dei programmi di vaccinazione universale.
Lo scopritore dott. Albert Sabin mosso da senso di giustizia sociale e umanità, decise di non brevettare mai la sua invenzione rinunciando allo sfruttamento commerciale da parte delle industrie farmaceutiche, cosicché ne garantisse una più vasta diffusione in tutto il mondo. Dalla realizzazione del suo vaccino non guadagnò un solo dollaro continuando a vivere dello  stipendio di professore universitario. Da cittadino statunitense, durante gli anni della Guerra fredda, andando oltre le questioni politiche, donò gratuitamente i suoi ceppi virali ad alcuni scienziati sovietici per permettere loro la…

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LA DOPPIA MORALE ALLA BASE DI UN SOLENNE ERRORE STORICO
ancora oggi la scelta è il riformismo

Si è appena celebrato il centenario del Congresso di Livorno del 21 gennaio 1921, quando avvenne  la scissione del Partito Socialista Italiano e la nascita del Partito Comunista d’Italia. L’occasione per una seria riflessione sulle ragioni che portarono a quell’evento, le conseguenze che ne derivarono e che hanno contraddistinto le vicende della intera sinistra italiana lungo il ventesimo secolo fino ai giorni nostri.

La tessera preparata nel 1921 dai socialisti in grande maggioranza rimasti nel PSI reca l’immagine di una donna che ricuce una bandiera rossa proprio sopra il sole, la falce ed il martello, lo strappo storico di Livorno, un rattoppo che non si è ancora concluso. (Riprodotta dall'originale in nostro possesso) 

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PATRIK ZAKI HA IL DIRITTO DI TORNARE LIBERO
HA IL DIRITTO DI NON ESSERE ABBANDONATO

Vi invitiamo vivamente a firmare e a far firmare la petizione a favore della cittadinanza onoraria a Zaki su change.org (https://www.change.org/p/ministero-degli-affari-esteri-cittadinanza-italiana-onoraria-a-patrik) Al momento sono già più di 100mila i cittadini italiani che l'hanno sottoscritta.

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LIVORNO 1921 - XVII CONGRESSO DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
LE DUE VIE, IL RIFORMISMO SOCIALISTA E IL COMUNISMO
La corrente comunista abbandona il congresso socialista e fonda il Partito Comunista d'Italia

 Ogni scorciatoia allunga il cammino

giacché la via lunga è anche la più breve

perché è la sola.

dal discorso di Filippo Turati, leader dei riformisti, al Congresso

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 IL N. 1 DI GENNAIO 2021 DE il puntO  (qui per leggerlo/scaricarlo)

CON LA NUOVA TESSERA
È APERTA L’ISCRIZIONE AL PARTITO PER IL 2021
La quota associativa ordinaria è di €. 52.00 che potrà
essere versata anche tramite bonifico bancario intestato
a Partito Socialista Federazione Provinciale di Ravenna
per usufruire, con la dichiarazione dei redditi dell’anno
successivo, di una detrazione – causale: “erogazione liberale”.
IBAN: IT56C0627013183CC0830009223

TRANSIZIONE ENERGETICA. SERVE UN CENTRO DI RICERCA AVANZATO
In una recente intervista il Sindaco di Ravenna ha descritto la sua città imprenditoriale, politica, sindacale e civile compattamente schierata a fianco di Eni – Saipem sulla politica di conferma e implementazione delle attività estrattive, in particolare a favore di un progetto di “idrogeno blu” che prevede ancora l’estrazione del  gas metano. Il progetto che propone Eni consiste nella realizzazione del più grande sito di cattura e stoccaggio di anidride carbonica del mondo nei…

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PITRELLI. BENE LA FIDUCIA
ORA SI DISCUTA DELLA POSIZIONE DEL PSI IN SENATO

La Direzione provinciale del Partito Socialista riunita sabato 23 gennaio 2021 ha concluso i propri lavori con un voto unanime. Così ne ha illustrato i punti salienti il Segretario Francesco Pitrelli.
“Il voto di fiducia espresso in Senato è un segno di responsabilità e un voto per il Paese, per dare stabilità in un momento così difficile dal punto di vista economico e sanitario. Servono, però, garanzie: un cambio di passo da parte del Governo, riaffermando la centralità del Parlamento, e presentando un progetto serio e concreto per l’Italia.
Abbiamo ravvisato anche la necessità di aprire una discussione sul gruppo in Senato che abbiamo contribuito a far nascere con Italia Viva nel settembre del 2019. Il Psi è sempre aperto al dialogo con tutte le forze politiche ed europeismo e riformismo sono valori che fanno parte della nostra cultura, ma siamo anche un partito di sinistra, nato per difendere i lavoratori e…

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il commento di Riccardo Nencini
all'intervista a Eugenio Scalfari 
apparsa su Repubblica del 2 gennaio 2021
IL RIFORMISMO SECONDO SCALFARI
L’epigrafe ‘riformista’ no, Berlinguer proprio non la merita

In una lunga intervista Scalfari indica ai lettori di Repubblica i riformisti italiani del ‘900. Sono cinque, eccoli: Gobetti, Rosselli, De Gasperi, La Malfa, Berlinguer (forse Aldo Moro).
Bene, ma una cosa è citare protagonisti della vita politica cui si ispira il giornale di cui è stato fondatore e direttore, altro tentare di costruire un pantheon del riformismo italiano. Si dirà, ognuno legge la storia patria con occhi di parte, e però vi sono dati oggettivi, non dico la verità, che non si possono proprio tacere, altrimenti, per citare Balzac, si fa della cronologia spicciola. E, aggiungo io, si riduce la storia a un cencio bagnato.
Riformista è chi adotta un metodo graduale per cambiare la realtà. Non è un rivoluzionario ne’ un conservatore. Il termine nasce all’interno del movimento…

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IL N. 12 DI DICEMBRE 2020 DE il puntO  (leggi/scarica qui)

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SEGNALIAMO IL CORSIVO DI PAOLO FRANCHI
SUL CORRIERE DELLA SERA DEL 19 DICEMBRE 2020

OTTAVIANO DEL TURCO
EVAPORATE LE ACCUSE, RESTANO SOLO I SILENZI

Anno dopo anno la «valanga di prove» contro di lui si è squagliata. Il Senato discute se togliergli il vitalizio. Tace la Cgil di cui fu numero due al tempo di Luciano Lama

Contro di lui c’era «una valanga di prove». E la carcerazione preventiva era inevitabile, visto il suo «profilo delinquenziale non comune che lascia ritenere pressoché certa la reiterazione degli stessi reati per cui si procede». L’uomo che così veniva rappresentato, lasciando incredulo almeno chi, come me e tanti altri giornalisti politici e sindacali, lo conosce da una vita, si chiamava, e si chiama ancora, Ottaviano Del Turco. Socialista fin da ragazzino. Numero due della Cgil ai tempi di Luciano Lama. Senatore. Ministro della Repubblica. E, al momento dell’arresto, il 14 luglio 2008, presidente (di centro-sinistra) della Regione Abruzzo. Dodici anni dopo, Del…

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DEL TURCO. SERVE UN SUSSULTO DI BUON DIRITTO E DI PIETAS
(gira pagina per andare all’appello di Maraio e Nencini che puoi sotoscrivere)

A nessuno può essere comminata una pena non prevista all’epoca dei fatti contestati, attinenti ad una fattispecie di reato.
È questo il caso di Ottaviano del Turco, parlamentare nazionale fino al 2001 ed europeo fino al 2005 quando – da abruzzese - fu eletto presidente della regione Abruzzo, carica dalla quale si dimise a causa delle indagini che lo riguardavano. Dunque tutti fatti precedenti al 2008 ma per revocargli il vitalizio si è applicata una norma del 2015. La norma lega questa pena accessoria a quella comminata dal giudice penale di interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici.
Nel 2017 Del Turco viene definitivamente assolto con formula piena – il fatto non sussiste – dal reato più grave di associazione a delinquere per corruzione, concussione, truffa, mentre nel 2018 c’è la conferma definitiva del reato di induzione indebita…

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COSÌ  LA FEDERAZIONE DI RAVENNA
SABATO 5 DICEMBRE 2020 ALL'ATTIVO REGIONALE DEL PARTITO
gli interventi di Francesco Pitrelli e Lorenzo Corelli

PITRELLI

I LIMITI DELLA SANITÀ
La pandemia da Coronavirus ha evidenziato tutti i problemi della sanità italiana, una sanità regionalizzata dopo la riforma del Titolo V che mostra importanti differenze, come fra Emilia-Romagna e Lombardia e fra nord e sud. Anche nella nostra Regione, che comunque si presenta fra le regioni al top nella sanità nazionale, c’è una mancanza di operatori sanitari, medici, infermieri, OSS. Non solo, però, mancano i lavoratori, mancano anche gli spazi, a causa della chiusura di reparti, ospedali e centri di primo soccorso. Infine, si rende necessario investire sulla medicina territoriale, medici di base, case della salute, ospedali di comunità e farmacie.

TRASPORTI
Il tema dei trasporti, diventato ormai centrale nell’opinione pubblica, deve essere affrontato con serietà e criterio. Importanti progetti sono quelli che…

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 I CIRCOLI FIGLI DI UN DIO MINORE?

Pur non contestando la necessità di rispettare tutte le limitazioni richieste per combattere la diffusione del virus, riteniamo incomprensibile l’esclusione dei circoli da qualsiasi possibilità di operare, senza neppure essere beneficiari di alcun ‘ristoro’.
Con la loro sopravvivenza è messa in discussione anche quella dei luoghi che li ospitano e ai quali consentono di potersi conservare.
La loro asfissia infatti trascinerebbe con sé presenze a volte secolari di una radicata tradizione associativa, cooperativa e mutualistica alla quale la nostra terra deve moltissimo in termini di emancipazione e riscatto sociale.
Non possiamo dunque non sottoscrivere appieno quanto affermato in proposito dal Vice Sindaco Eugenio Fusignani e, in particolare: “ … occorre sollecitare il governo a prendere in esame anche la questione dei circoli ricreativi, consentendo aperture per i soli soci con le stesse modalità e le analoghe restrizioni dei pubblici esercizi.”
È…

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IL N. 11 DI NOVEMBRE 2020 DE il punt (leggi/scarica qui)

DA QUESTO NUMERO
La ricorrenza fu istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1999, partendo dal principio che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. In tutto il mondo una delle prime cause di morte delle donne tra i 16 e i 44 anni è l'omicidio compiuto da persone conosciute, come mariti, compagni, partner o ex partner. Spesso le violenze si consumano all'interno delle mura domestiche, come dimostra l'aumento di casi rilevato dall’inizio della pandemia. Il numero di donne uccise in Italia nel primo semestre 2020 è salito da 56 a 59 rispetto allo stesso periodo del 2019. E, in tutto il mondo i movimenti limitati, l'isolamento sociale e l'insicurezza economica causa emergenza sanitaria,  hanno contribuito a incrementare la vulnerabilità delle donne e la violenza.

Le leggi contro i crimini di odio vanno difese tutte e da tutti perché se passerà solo una discriminazione, allora…

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LA "COPERTINA" DELL' AVANTI!  DI NOVEMBRE
Si può acquistare in Federazione

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OTTOBRE 2020 E' USCITO IL N 10 DE il puntO  (leggilo/scaricalo qui)

da questo numero
PIU CONTROLLI CONTRO IL CAPORALATO DIGITALE
Mancato rispetto delle tutele contrattuali, inosservanza della sicurezza sulle strade e nel lavoro, occupazione di lavoratori stranieri irregolari, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e dinamiche di caporalato digitale. La Procura di Milano ha concluso un’ indagine contro le maggiori quattro compagnie multinazionali americane di consegna del cibo a domicilio che hanno investito nel territorio italiano.
Proprio come il caporalato agricolo, quello digitale funziona per intermediari. Molti extracomunitari, pur di lavorare, accettano qualsiasi compromesso e le multinazionali della ristorazione ci giocano per abbassare le tariffe ed essere più competitive. Ci sono poi stranieri in regola con i documenti che rivendono o affidano i propri account a lavoratori senza permesso di soggiorno che non potrebbero essere assunti. I caporali concordano con i…

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Ordine dei Farmacisti della Provincia di Ravenna
DOMENICO DAL RE CONFERMATO PRESIDENTE
Il 29 settembre scorso i farmacisti della provincia di Ravenna hanno rinnovato il loro consiglio direttivo. Alla Presidenza è stato riconfermato Domenico Dal Re.
Lo stralcio della sua intervista.
L’Ordine ha sempre avuto come obiettivo primario una politica a tutela della salute pubblica. Se la validità dei sistemi si misura nelle difficoltà, durante la prima emergenza Covid, a livello locale, il sistema ha retto meglio che in altre zone. Il modello della provincia di Ravenna nasce una decina di anni fa dalla disponibilità delle farmacie pubbliche e private, dalla sensibilità politica dell’Amministrazione comunale e del direttore generale dell’Asl che a suo tempo l’ha portato avanti con convinzione sia a livello locale che regionale. La farmacia deve diventare sempre più presidio sanitario territoriale, che con la legge sui servizi può e deve ampliare l’offerta alla collettività, per non sguarnire del tutto i piccoli centri. Si guardi ad alcuni esempi: con il coordinamento del sindaco si è riusciti per primi a calmierare il prezzo delle mascherine e grazie al magazzino delle farmacie comunali a garantirle alla collettività. In sanità la cooperazione, non la competizione, deve essere la linea da seguire: qui si ha intenzione di ampliarla maggiormente, per garantire una politica sanitaria omogenea e comunque sempre più condivisa anche con le altre professioni sanitarie.

LA "COPERTINA" DELL' AVANTI!  DI OTTOBRE

... 32 pagine di buona politica. Si può acquistare in Federazione

il n. 9 di settembre 2020 de il puntO (leggilo/scaricalo qui)

DA QUESTO NUMERO

TUTTO O QUASI SUL VOTO. DALLE REGIONALI ALLE COMUNALI
A Faenza il centro sinistra vince e Massimo Isola è il nuovo sindaco
“Faenza Coraggiosa” elegge due consiglieri. Un buon risultato per i nostri candidati

Andiamo con ordine. Il 21 e 22 settembre, oltre che per il referendum costituzionale, in sette regioni, sei a non tener conto della piccola Val d’Aosta (Campagna, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto), si è votato per l’elezione dei Presidenti e dei Consigli regionali, come pure in un migliaio di comuni per l’elezione del sindaci e dei Consigli comunali. Tra questi ultimi Faenza.

REGIONALI. Se, non c’è stata alcuna spallata, per altro temuta, e ancora una volta il governo esce indenne dal voto  regionale così come da quello referendario, non ci sembra corretto trarre dal risultato nelle regioni indicazioni politiche generali di un qualche valore, almeno laddove si andava alla riconferma dei Presidenti uscenti. I sistemi elettorali regionali sono fortemente maggioritari e incentrati solo sui candidati alla massima carica, candidati che l’improvvida riforma del titolo 5° della Costituzione ha trasformato da Presidenti a Governatori - Monarchi quando si ricandidano - in grado di raccogliere un voto trasversale, che pesca indifferentemente dall’elettorato di destra e di sinistra, potenzialmente clientelare. Vincono dunque con percentuali incredibili almeno tre degli uscenti: Zaia (77%) in Veneto, De Luca (70) in Campania, Toti (56) in Liguria. Ma pure il quarto, Emiliano in Puglia, il più’debole’, ha vinto di larga misura sul suo principale concorrente.
In Campania i socialisti con il 2,5% eleggono un consigliere, mentre in Puglia, essendoci lo sbarramento al 4%, con il 3,9 non ne eleggono nessuno.
L’esiguo numero di Consiglieri regionali da eleggere, che nelle diverse regioni vanno da 40 a 60 e il sistema di calcolo di attribuzione dei seggi maggioritario, producono di fatto l’effetto di uno sbarramento implicito, dunque perché punire ulteriormente la rappresentanza politica con uno sbarramento normativo?
Così, se dovessimo trarre una valutazione politica di ordine generale constateremmo che esiste un legame stretto tra l’esito del referendum e delle regionali. L’istituzione parlamento ne esce indebolita, guadagnano invece visibilità e peso politico i governatori uscenti, già in evidenza nella crisi Covid, affrontata privilegiando la concertazione tra esecutivi a danno delle Camere. Bisognerà dunque fare grande attenzione a che le ulteriori auspicabili riforme non prendano una strada sbagliata, stravolgendo la Costituzione. Non manca, infatti, chi potrebbe vedere in un parlamento indebolito l’occasione per puntare al sindaco d’Italia, o all’Italia delle repubblichette. Non è certo un caso che Zaia trionfante abbia immediatamente dichiarato che unico interesse dei veneti è l’autonomia (differenziata).

LA CONFERMA TOSCANA. La vittoria del centro sinistra in Toscana ci riguarda da vicino perché faciliterà importanti collaborazioni che riguardano il futuro anche per la nostra regione e la nostra provincia, come le infrastrutture, con la linea Firenze-Faenza, e la candidatura alle Olimpiadi, per fare qualche esempio.

COMUNALI. Non sono buoni, per i socialisti, i risultati nelle liste assieme a partiti come Azione o Italia Viva. Paiono invece più soddisfacenti quelli ottenuti assieme agli altri della sinistra di governo. Laddove possiamo farlo e ci presentiamo con il nostro simbolo, in genere eleggiamo. Bisognerà insistere su questa via, quando possibile, perché il simbolo socialista continui ad essere sempre più presente nelle schede elettorali. Per ricostruire il Partito e ottenere soddisfazioni in futuro è importante far conoscere il simbolo e parlare con la gente perché riscopra le nostre idee.

FAENZA. Dopo le due formazioni maggiori in competizione - il Pd con il 33,9% che elegge il Sindaco e 9 consiglieri e la Lega con il 18,7 – seguono praticamente alla pari tre liste, Faenza Cresce (7,4) e Faenza Coraggiosa (7,2) per Massimo Isola, Fratelli d’Italia (7,3) per Paolo Cavina. Dunque nel centro sinistra si equivalgono due liste seconde soltanto al Pd e che eleggono entrambe 2 consiglieri, mentre conquistano un seggio ciascuno il M5S e, buon ultima, Italia Viva, le altre due liste della coalizione non eleggono nessuno.
In Faenza Coraggiosa i candidati socialisti Francesco Pitrelli e Margherita Calzoni ottengono rispettivamente 69 e 24 preferenze: una buona base di ripartenza per tornare  a crescere, a cominciare da chi ha dato fiducia ai nostri candidati. In ogni caso continueremo a portare avanti il progetto di Faenza Coraggiosa, vigileremo sull’operato della Giunta e del Consiglio e daremo il nostro contributo ovunque ci verrà consentito.
Dopo Faenza, la primavera prossima si voterà per il Comune di Ravenna. Anche qui i socialisti sono chiamati ad un impegno straordinario per garantire una loro buona presenza politicamente incisiva

 

LA VITTORIA DEL SI NON CAMBIA NULLA. ANZI
Tra gli elettori più giovani - fino ai 24 anni - SI e NO si equivalgono

Non possiamo dirci sorpresi dal risultato che ha visto vincere il Si al referendum sul taglio dei parlamentari. Un taglio che rischia di minare la democrazia. E’ stata una campagna elettorale tutta in salita, noi ce l’abbiamo messa tutta. Era una battaglia che andava fatta sopratutto da chi come noi ha a cuore la Costituzione. Siamo comunque molto soddisfatti di avere convinto una discreta percentuale di elettori che le nostre ragioni del NO andavano sostenute, che i cambiamenti non si fanno con il populismo ma con riforme strutturate e complesse. Se si tocca il Parlamento bisogna farlo tenendo conto degli equilibri necessari. Resta intatta la debolezza degli argomenti dei sostenitori del SI. I risparmi risibili, i confronti con l’estero falsati e fuorvianti, i guadagni di efficienza indimostrati e indimostrabili. Parimenti rimangono i danni certi alla rappresentanza di regioni piccole e medie e forze politiche minori. I correttivi già concordati per quella che quasi tutti definiscono una riforma pessima non si sa se giungeranno mai al traguardo.
La riforma costituzionale appena votata dai cittadini non prevede un disegno più o meno organico di revisione dell’assetto istituzionale in vigore senza incidere in alcun modo sui meccanismi decisionali della nostra democrazia. Non cambia il bicameralismo paritario, le funzioni delle due Camere  resteranno inalterate nell'attuale Parlamento e nel prossimo. Non muta la “doppia fiducia” verso il Governo, non si snellisce il procedimento legislativo, non viene contenuto l’abuso delle decretazione d’urgenza, della questione di fiducia e dei maxiemendamenti, non  si rafforzano i poteri di controllo del Parlamento verso il Governo e di intervento nel processo legislativo. Non riscrive le competenze dello Stato e delle Regioni, non introduce lo stato d’emergenza.
Tutti aspetti di cui si discute da almeno quaranta anni  e che non hanno mai prodotto risultati concreti. Nell’ambito degli svariati tentativi di riforma costituzionale falliti dal 1983 fin ad oggi, sono state certamente previste riduzioni della composizione delle Camere e in taluni casi anche diversa modalità di elezione di ciascuna di esse proprio per  distinguere  il differente ruolo di un ramo rispetto all’altro. Serve subito una nuova legge elettorale. La posizione del Partito Socialista è chiara: una legge proporzionale e una soglia di sbarramento che garantisca la pluralità della rappresentanza di tutte le forze politiche. 

L'AVANTI! DI SETTEMBRE...IL SOCIALISMO DELL'AVVENIRE
 

 
                                                             Francesco PITRELLI un Socialista
                                                                                            in Consiglio comunale a Faenza

È USCITO IL N 8 DI AGOSTO 2020 DE il puntO (leggilo/scaricalo qui)
C
ON IL SUPPLEMENTO FAENZA SPECIALE ELEZIONI (leggilo e scaricalo qui)
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A COPERTINA DEL SUPPLEMENTO
DA QUESTO NUMERO DEil puntO
L’impegno dei Socialisti a fianco del Comitato per il NO
Compaiono i primi manifesti e fervono in provincia di Ravenna le iniziative del Comitato per il NO al taglio dei parlamentari, a partire da Alfonsine, Bagnacavallo, Cervia, Faenza, Lugo, Ravenna, Russi.
MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE ORE 18:00 PIAZZA XX SETTEMBRE RAVENNA - detta dell'Aquila - il Comitato per il NO, in collaborazione con il Partito Socialista, avrà ospiti, insieme a Francesco Pitrelli segretario provinciale Psi, l’avv. Felice Besostri  e l’avv. Andrea 
Maestri.
UN   ALLA RETORICA ANTICASTA
La democrazia rappresentativa è sotto indagine, se non sotto attacco. (segue in Leggi tutto)Una vittoria del SI ridurrà la rappresentanza democratica, soprattutto quella delle regioni più piccole. Una vittoria del SI ridurrà la rappresentanza democratica, soprattutto quella delle regioni più piccole. Si sarebbe risparmiato di più tagliando stipendi e privilegi, mentre l’attenzione viene posta solo sul numero dei parlamentari: riduciamo il numero e tutto si risolve(?!).
Il 20 e 21 settembre saremo chiamati a votare per il referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari.L’esito del voto, in ogni caso, non risolverà il vero problema che attanaglia la classe politica che non è la quantità dei nostri rappresentanti, ma la loro qualità intesa come formazione e competenze. Le magagne del nostro sistema allignano in regole ormai vecchie di settant’anni che andrebbero aggiornate ma l’unica riforma che rischia di arrivare in fondo è quella che non serviva. L’unica che anziché a una logica di funzionamento risponde alla narrazione politica del momento, il populismo anticasta. L’Italia del 2020 non è la stessa del 1948 quando entrò in vigore la Costituzione, che è sacra ma non intoccabile. Per accedervi serve competenza, rigore e decenza. In settantadue anni con tutti i pregi e i difetti possibili, è cambiato il tasso di alfabetizzazione degli italiani, è notevolmente aumentato il numero dei laureati e sono mutate le relazioni internazionali. Un mondo diverso che richiede parlamentari specializzati che abbiano conoscenza della Costituzione, padronanza della lingua straniera, nozioni fondamentali di economia e di diritto, precedenti esperienze amministrative in ambito comunale o regionale, oltre che specifiche competenze relative ai settori a loro assegnati. Questa non sarebbe certamente la formula magica ma un sistema di filtraggio che deve essere  inserito onde evitare che il futuro degli italiani cada definitivamente in mano all’incompetenza. Sarebbe poi importante capire quali correttivi servono al nostro assetto istituzionale, ma ancora più importante è riconoscere che la crisi della democrazia è essenzialmente una crisi della politica e dei partiti, luoghi in cui poter condividere ed acquisire conoscenze, elaborare percorsi di confronto e soluzione dei problemi.

Per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale di Faenza, i socialisti votano la Lista FAENZA CORAGGIOSA a sostegno del candidato sindaco del centro sinistra Massimo Isola ed esprimono la doppia preferenza per Francesco PITRELLI e Margherita CALZONI candidati al consiglio comunale. Seguili sui social.

 
 

Francesco PITRELLI, 22 anni studente universitario di farmacia e segretario provinciale Psi
Margherita CALZONI, 37 anni, giornalista pubblicista e manager culturale

A Napoli dal 4 al 6 settembre la Festa nazionale del Psi
dedicata alla ripartenza dell'Italia e al confronto
politico
(scarica qui il programma)

Si svolgerà a Palazzo Caracciolo (via Carbonara 112). Sarà un confronto politico tra partiti e parti sociali in vista anche dell’importante election day del 20 e 21 settembre, quando si terranno elezioni amministrative e regionali, oltre che il referendum sul taglio del numero dei parlamentari. “Non abbiamo voluto rinunciare a un appuntamento, quello di settembre, che riunisce i socialisti di tutta Italia ogni anno, nonostante il nostro Paese stia vivendo uno dei momenti più difficili che abbia conosciuto in questo secolo” – ha scritto il segretario Enzo Maraio in una lettera a militanti e iscritti. “La crisi economica in cui siamo già immersi non si dileguerà in breve tempo. Le forze politiche, abbandonando inutili protagonismi e con un atteggiamento responsabile, dovranno fare scelte strategiche – politiche ed economiche – per uscire dal pantano, il prima possibile”- ha aggiunto Maraio. Settembre sarà un mese cruciale: un autunno caldo che arriverà dopo una stagione già difficile. La Festa del Psi sarà un utile momento di confronto per tutti. Siamo sicuri che insieme possiamo ripartire”- ha concluso.

UN NUOVO PATTO PER FAENZA
CON MASSIMO ISOLA CANDIDATO SINDACO

Si tratta di un Manifesto (leggi e scarica qui il testo integrale) frutto del confronto e del dialogo che dalla fine del 2019 il Movimento 5 Stelle, Europa Verde, L’Altra Faenza, Articolo Uno e Partito Socialista (le ultime tre formazioni oggi hanno dato vita alla lista civica Faenza Coraggiosa) hanno avviato in vista delle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020. Ne è nata una collaborazione duratura e importante, che ha visto superare differenze politiche storiche per trovare una visione di futuro per la città di Faenza che sapesse tenere insieme apertura e partecipazione, necessità di trovare nuove traiettorie di sviluppo sostenibile, attenzione alle nuove e vecchie fragilità sociali, scolastiche, economiche e sanitarie. Si è cercato di immaginare una città più ecologica, inclusiva, sicura e solidale e una nuova Amministrazione Comunale capace di guidare un nuovo ruolo dei servizi pubblici, strumenti di innovazione e di riduzione delle disuguaglianze per i cittadini di Faenza. Su questa visione si sono trovati la condivisione e l’impegno di Massimo Isola, che ha sottoscritto questi contenuti da cui partiranno le azioni concrete del programma della coalizione di Centro Sinistra.

FAENZA. UN SOCIALISTA
IN CONSIGLIO COMUNALE

MI CANDIDO A CONSIGLIERE COMUNALE
Sono Francesco Pitrelli, classe '98, studente di Farmacia presso @unibo.
È un'emozione per me poter correre alle elezioni comunali come candidato: non ci ho pensato due volte quando mi è stata data la possibilità con la lista @faenza_coraggiosa, nella quale sarò candidato insieme a @margheritacalzoni.
Perché mi candido? Per portare avanti una visione di Faenza come città europea, aperta, dinamica, ecosostenibile e solidale.
Desidero che Faenza diventi ancor di più una città vicina ai giovani e per i giovani, a misura di studente, una città dove nessuno venga lasciato indietro, una città viva e vivibile.
Io ci credo, perché Faenza ha davvero bisogno di persone giovani che, #concoraggio, portino avanti le loro idee e ascoltino i cittadini. Faenza ha bisogno di persone di sinistra, ecosocialdemocratiche. Per questo io ci credo e per questo io mi candido nella lista FAENZA CORAGGIOSA per @massimo.isola Sindaco

Il 20 e 21 settembre vota #faenzacoraggiosa #scriviPITRELLI #scriviCALZONI

#unsocialistainconsiglio
#giovani e #ambiente #concoraggio

REFERENDUM SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI
I SOCIALISTI VOTANO NO

Lo sapevate che ...

evidenzia il link qui sotto, clicca col destro e "Vai alla pagina"
potrai ascoltare Enzo Maraio segretario nazionale Psi

https://www.facebook.com/enzomaraio/videos/3563847906968088/

I CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE DI FAENZA CORAGGIOSA

1. Luca Ortolani, 41 anni, ricercatore Consiglio Nazionale delle Ricerche
2. Ilaria Visani, 34 anni, insegnante precaria
3. Edward Jan Necki detto “Eddy”, 53 anni, dirigente istituto di credito
4. Luigia Carcioffi detta “Gigia”, 59 anni, insegnante
5.Francesco PITRELLI, 22 anni, studente universitario
6.Margherita CALZONI, 37 anni, giornalista pubblicista, manager culturale
7. Gabriele Bandini, 32 anni, analista digitale e scout
8. Mariangela Ballardini, 33 anni, insegnante precaria
9. Marco Bandini detto “Bando”, 49 anni, dipendente istituto di credito
10. Benedetta Benedetti detta “Betty”, 43 anni, infermiera ospedale civile Faenza
11. Nicola Bassi, 25 anni, educatore comunità psichiatrica
12. Cristina Drei, 41 anni, mamma, impiegata e barista
13. Damiano Cavina, 45 anni, operatore del sociale e della carità
14. Paola Frascali, 45 anni, insegnante precaria
15. Giovanni Donati, 65 anni, pensionato, ex postino
16. Saadia Khaldoune detta “Souad”, 58 anni, mediatrice interculturale e volontaria centro antiviolenza
17. Giacomo Foschini, 23 anni, studente universitario
18. Catherine Ann Lowe, 26 anni, insegnante
19. Juri Montecchian, 45 anni, progettista meccanico
20. Vera Malavolti, 22 anni, studentessa universitaria
21. Mattia Randi, 30 anni, impiegato
22. Erika Maggi, 41 anni, educatrice infanzia e socia di cooperativa
23. Pietro Savorani, 24 anni, studente universitario
24. Rita Menichelli, 77 anni, pensionata, ex modellista e volontaria associazione disabili

ELEZIONI FAENZA
6 LE LISTE, ANZI  7, IN APPOGGIO A MASSIMO ISOLA
CANDIDATO SINDACO PER IL CENTROSINISTRA

Sembrava che la composizione della “squadra” di centrosinistra che intende portare al successo Massimo Isola come sindaco di Faenza, non comprendesse più il M5S, che invece è rientrato quasi fuori tempo massimo, ed ora non sono più sei ma sette le liste della coalizione. 

Si tratta di Faenza Coraggiosa_ecologista-progressista-solidale (vede accomunati Partito Socialista Italiano, Articolo uno e L’Altra Faenza), Europa Verde (GreenParty), Partito Democratico, Faenza Contemporanea (cultura per lo sviluppo del territorio), Italia Viva, Faenza Cresce (che è la sintesi delle esperienze civiche "La Tua Faenza" e "Faenza 40 20") e, appunto, il MoVimento 5 Stelle.

ELEZIONI
Partito Socialista, L’Altra Faenza e Articolo Uno corrono insieme

NASCE FAENZA CORAGGIOSA 

Un progetto civico e politico, ecologista, progressista e solidale, che raggruppa un’ampia porzione della sinistra faentina. Ci proponiamo alla città per costruire insieme una visione di futuro di Faenza in grado di rispondere concretamente alle nuove richieste sociali e ambientali che dobbiamo affrontare. È su queste basi che sosterremo la candidatura di Massimo Isola Sindaco di Faenza” spiegano le tre forze poitiche.

Faenza Coraggiosa gioca la sua partita apertamente nel campo della sinistra e ha l’ambizione di coinvolgere e dare nuovo protagonismo a realtà civiche, associative e sociali da tempo presenti in città. Uno spazio politico aperto e plurale nel quale mettere al centro i temi dello sviluppo sostenibile per l’ambiente e la società e la volontà di proporre soluzioni condivise e realizzabili, in modo credibile e autorevole. Le nostre priorità saranno la scuola, la sanità, il sociale, il lavoro e l’ambiente. È su questi pilastri che si muove e si costruisce il futuro di Faenza, attraverso la lotta alle diseguaglianze, l’innovazione e una vera transizione ecologica.

Per dare risposte alle grandi incertezze dell’oggi crediamo che nessuna esperienza partitica possa essere autosufficiente e per questo Faenza Coraggiosa è qualcosa che va ben oltre gli accordi tra partiti. Non ci interessano le etichette, ma piuttosto la rappresentanza sociale, associativa e culturale di una città che cresce e che cambia. Donne e uomini con biografie politiche molto diverse, a volte completamente nuove, con alle spalle organizzazioni dissimili, nessuna autosufficiente, tutte distanti da interessi costituiti, per avviare un nuovo corso nella politica della città che si basi sulla lealtà personale, il confronto su idee e programmi, senza preclusioni. Come punti fermi la priorità assoluta dell’interesse pubblico e del bene della città così come lo possono immaginare forze legate al mondo del lavoro, dell’ecologia, dei diritti civili.

L’impegno di Faenza Coraggiosa sarà rivolto ai giovani, per una migliore integrazione tra scuola e mondo del lavoro e con un occhio di riguardo alle politiche giovanili, ma anche agli anziani e alle persone con disabilità, per un sostentamento economico e di servizi che possano essere di aiuto nella quotidianità, per una città aperta, accessibile e accogliente.

La crescente complessità e le tante nuove fragilità non si contrastano chiudendosi nel fortino assediato di un vecchio discorso, ma cercando di comprendere e di rappresentare quel popolo ampio che da tempo fatica a trovare rappresentanza. Faenza Coraggiosa vuole misurarsi sulle emergenze e le questioni amministrative della città, dialogando con le varie realtà dell’associazionismo, del volontariato, dei movimenti della società civile, impegnati in tante battaglie sociali, ambientali, urbanistiche, sulla scuola.

Ricucire la trama politica e sociale della città sarà il nostro chiodo fisso.

IL 20 E 21 SETTEMBRE FAENZA
ELEGGE SINDACO E CONSIGLIO COMUNALE
 

La Lista progressista ed ecologista - Psi, Art.1 e l’Altra
Faenza - sarà presente nella coalizione di centro sinistra
con il candidato sindaco Massimo Isola.

Nella Lista si candida il segretario provinciale del
Partito Socialista, il faentino Francesco PITRELLI.

(scarica qui il volantino)

  

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