Alla kermesse partecipano partiti, associazioni del terzo settore, sindacati
FESTA DEI SOCIALISTI DAL 13 AL 15 SETTEMBRE A FANO
Tra gli ospiti Speranza, Bonaccini, Emiliano, Ricci, Scotto

VENERDI' 13 alle 17.00 inaugurazione dell’evento con il sindaco di Fano Massimo Seri.
Alle 18 il segretario del Psi Enzo Maraio e il Ministro della Salute Roberto Speranza.si confrontano sul tema "per un nuovo centrosinistra".
Alle 19.30 intervengono nel dibattito Riccardo Nencini presidente del consiglio nazionale del Psi, Arturo Scotto di Mdp e Matteo Ricci sindaco di Pesaro.
SABATO 14 giornata dedicata a Le sfide dei socialisti per il futuro dell'Italiatavoli tematici su: lavoro, infrastrutture, giustizia, istruzione, welfare, giovani e sanità.
Alle 17 Marije Laffeber vice segretaria del Pse parla di Europa con  Pia Locatelli, Bobo Craxi e altri.
Alle 18.00 Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia discutono di riforme e autonomia…

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E' USCITO IL N. 8/9 AGOSTO E SETTEMBRE 2019 DE il puntO
(leggilo e scaricalo qui)

in questo numero 

GOVERNO. LA DIREZIONE NAZIONALE
Pieno mandato al segretario a gestire il confronto con il Presidente del Consiglio Conte e con le forze politiche della nuova maggioranza di governo. 

GOVERNO. IL SEGRETARIO PROVINCIALE
Tra i colpevoli della grave situazione nella quale ci siamo trovati dopo 14 mesi di governo Lega/M5s, fino a portarci sull’orlo di una svolta autoritaria … non possiamo non annoverare Renzi, Grillo e Conte.
… Ma dopo l’improvvida crisi ferragostana di Salvini, è stato lo stesso terzetto a preoccuparsi di “salvare” la Repubblica.
… Per ora la scelta è stata quella dettata dallo stato di necessità … occorrerà però restare vigili su quel che può succedere

GOVERNO. CORREGGERE I DECRETI SICUREZZA SALVINI
… Quanto sta avvenendo nel Mediterraneo, tra sbarchi continui sulle nostre coste e divieti disumani, conferma che le politiche in materia di immigrazione tanto care al Ministro…

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FINO AL 9 SETTEMBRE PUOI DIRE LA TUA SUL SIMBOLO DEL PSI
per votare https://www.partitosocialista.it/consultazione-simbolo-psi/
 
due dei quattro simboli proposti
   
Care compagne, cari compagni,
prende avvio da oggi, sul sito istituzionale del Psi, una consultazione online aperta sia agli iscritti che ai non iscritti al partito, sulla nuova veste grafica del nostro simbolo. 
Sono convinto che per migliorarsi e rinnovarsi -  parole d’ordine sulle quali ho fondato il mio ruolo di segretario sin dalla mia elezione - ci sia bisogno di tutti.
Il sondaggio sarà on line da oggi e per quaranta giorni (dal 1 agosto al 9 settembre). Si potrà scegliere dall’attuale simbolo a loghi totalmente innovativi e renderemo noti i risultati alla “Festa dei Socialisti – #Fano2019”. Ovviamente ogni decisione sarà assunta dagli organismi preposti del partito.
Sarebbe un errore non guardare aldilà del proprio naso o continuare a rivolgere lo sguardo all’indietro, a quello che siamo stati in un passato…
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E' USCITO IL N° 7/2019 DI LUGLIO DE il puntO  (leggilo e scaricalo qui)

in questo numero

DAI PADRI COSTITUENTI AI FIGLI COSTITUENTI
La Lista +Europa con la quale si è presentato il Partito Socialista alla recenti elezioni europee ha depositato una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare gli articoli 2 e 9 della Costituzione al fine di inserire i principi di Equità generazionale, Sviluppo sostenibile e Tutela dell’ambiente. ...
DAL FUTURO DELLA SCUOLA PASSA IL FUTURO DEL PAESE
... Questo Governo, tra le tante mancanze, sembra aver completamente messo da parte il tema dell’ istruzione pubblica. Sta giocando una partita sul futuro della scuola e degli insegnanti che metterà presto in crisi l’intero sistema. ...
LA FAMIGLIA
Le misure a sostegno della maternità e dei nuclei familiari in Italia si sono sempre esaurite con erogazioni una tantum, e così è avvenuto anche per gli interventi messi in campo con la legge di bilancio 2019. ...
TRA I DUE LITIGANTI LE DONNE VENGONO DOPO
I…

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ANCHE DALL'EMILIA ROMAGNA LE MIGLIORI ENERGIE SOCIALISTE AI VERTICI DEL PARTITO
LA NUOVA SEGRETERIA NAZIONALE E GLI INCARICHI DI LAVORO
Concluso il percorso politico-organizzativo dell'ultimo Congresso

A fine marzo il congresso del Partito aveva eletto Enzo Maraio segretario, Oreste Pastorelli tesoriere e il nuovo Consiglio nazionale, che a maggio ha designato come proprio presidente Riccardo Nencini e nominato la nuova Direzione, quest’ultima, nella sua seduta dell’11 luglio, su proposta del segretario, ha proceduto alla nomina dei componenti della nuova segreteria e all’assegnazione degli incarichi di lavoro. Con la nomina della segreteria si conclude il percorso politico-organizzativo avviato all'ultimo congresso e prosegue l'apertura del Partito alle nuove generazioni, con un segretario giovane coadiuvato da tante new entry.

Due i membri effettivi emiliano romagnoli, Rita Cinti Luciani - vice segretaria per il nord Italia - e il vice segretario regionale Francesco Bragagni,…

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DAI PADRI COSTITUENTI AI FIGLI COSTITUENTI 

Come è noto i socialisti si sono presentati alle recenti elezioni europee con +Europa, che ora si fa promotrice di una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare gli articoli 2 e 9 in Costituzione al fine di inserire i principi di Equità generazionale, di Sviluppo sostenibile e Tutela dell’ambiente. L’obiettivo è che la legge riempia i vuoti della Carta Costituzionale su questi grandi temi che riteniamo centrali per il nostro futuro. Tale Riforma è fondamentale per  la tutela dell’Italia di oggi e delle generazioni di domani.
Una Repubblica che pensa ai giovani e all’ambiente ogni volta che fa una nuova legge da oggi non è più solo un’utopia, ma può diventare realtà. Servono 50mila firme per sottoporre la proposta al Parlamento.
Mentre ci stiamo attivando per la raccolta, registriamo con favore l’adesione alla campagna anche dei Giovani Democratici faentini.

Di seguito il testo proposto con le integrazioni evidenziate.

Art. 2 -

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COMPLETATA LA SEGRETERIA REGIONALE
l'intervento nel dibattito di Lorenzo Corelli (leggi e scarica qui)

Dopo il Congresso regionale svoltosi il 22 giugno, con il quale sono stati eletti Marco Strada Segretario e Lorenzo Corelli Tesoriere, martedì 9 luglio 2019 il nuovo Consiglio Direttivo ha provveduto a completare la composizione delle segreteria. eletto Vice Segretario Francesco Bragagni, sono stati chiamati inoltre a far parte della Segreteria Mauro Del Bue (programma), Francesco Castria, Franco franchi (organizzazione) e I segretari delle Federazioni territoriali.  Sono inoltre stati indicati alcuni incarichi di settore per la comunicazione e l'università.

Lorenzo Corelli è brevemente intervenuto sul tema delle alleanze e lo stato del Partito e del centro sinistra in vista delle prossime regionali, consegnando agli atti - per il verbale - il testo integrale del proprio intervento. 

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E' USCITO IL N. 6/2019 DI GIUGNO DE il puntO
qui per leggerlo e scaricarlo

LEGGI E SCARICA QUI L'ALLEGATO CON NOTIZIE DAL TERRITORIO DOPO IL VOTO AMMINISTRATIVO

DI SEGUITO LA SINTESI DELLA RELAZIONE DEL SEGRETARIO MARCO STRADA
AL CONGRESSO REGIONALE DEL PSI TENUTOSI A BOLOGNA IL 22 MAGGIO

Alleanze politiche e sociali, lavoro, salute, istruzione, ambiente, e riforme istituzionali, per un programma socialista che completi l’opera di fare dell’Emilia Romagna una delle grandi regioni socialdemocratiche d’Europa. Questa l’agenda del Partito per le elezioni regionali d’autunno. 

Il lavoro nelle sue varie declinazioni (precario, sottopagato, nero, privo di regole e garanzie), la lotta alle disuguaglianze, ambiente per uno sviluppo eco sostenibile, riassetto istituzionale con il ritorno alla elezione diretta delle amministrazioni provinciali e del sindaco della Città metropolitana, sicurezza e sostegno socio-sanitario ai più deboli e bisognosi, saranno i problemi al centro della Conferenza…

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EUROPEE 2019. IL RESPONSO È CHIARO.
MA GI
À TRA POCHI MESI SI VOTA PER LA REGIONE E A PRIMAVERA PER FAENZA
(SCARICA LE DUE TABELLE CON I DATI DI SINTESI: QUI LA UNO E QUI LA DUE)

In Italia emerge un quadro nel quale i voti del Pd (22,7%) con l'intero centro sinistra (28,9), anche sommato a quelli delle formazioni alla sua sinistra (31,5), sono sotto di 19-20 punti rispetto al centro destra (50,9) e a questo assieme alla destra estrema (51,4). Un gap che non basterebbero, per colmarlo, neppure tutti i voti degli elettori del Movimento 5 Stelle (17,1%).
Nel Sud e le Isole, dove il voto grillino raggiunge ancora un importante 29-30% e quello del centro destra e della destra insieme si ferma invece 4 o 5 punti sotto il 50%, il centro sinistra assieme alla sinistra raccoglie mediamente appena attorno al 25% dei consensi. Con la complicazione che queste sono aree del Paese dove, tradizionalmente, il voto è condizionato, nella sua mobilità, da fattori più complessi che altrove.
Nel Centro e nel…

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ELEZIONI 2019
IL RISULTATO DI +EUROPA CI FA GUARDARE CON FIDUCIA ALLE SFIDE FUTURE
Conferme e qualche bella sorpresa dal voto alle amministrative nella nostra provincia

Diciamo le cose come stanno. Le elezioni europee ci consegnano la vittoria della Lega e di Matteo Salvini. Il populismo e la demagogia hanno penalizzato i 5 stelle che sono i veri sconfitti di questa tornata elettorale. Cala Forza Italia, migliora FdI che, insieme alla Lega, può lavorare su una prospettiva di coalizione di Governo.
Le urne ci consegnano dati oggettivi che sono la rappresentazione del lavoro svolto su ogni singolo territorio. In molti casi dobbiamo ricostruire l’entusiasmo, il rispetto e la voglia di credere ancora nel progetto socialista.  E siamo pronti a farlo.
Così in estrema sintesi il Segretario nazionale del Psi Enzo Maraio, secondo il quale il risultato di +Europa ci consente di guardare con fiducia alle prossime sfide.

Oltre ogni più rosea previsione il risultato pieno della coalizione di centro…

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Dopo l'uscita de il puntO n. 5/2019 come il precedente incentrato sulle elezioni 
scaricalo qui e scarica qui l'inserto
IL 23 MAGGIO A RAVENNA SOCIALISTI E REPUBBLICANI HANNO
CHIUSO ASSIEME LA CAMPAGNA ELETTORALE DI +EUROPA    

 
 
I
NTERVISTA A RITA CINTI LUCIANI
Più donne e più Europa per una comunità più giusta

Sono cinque le candidate socialiste presenti nella lista +Europa, per puntare a una maggiore presenza femminile nel prossimo Parlamento di Strasburgo che sarà rinnovato dal voto di domenica 26 maggio. Nella circoscrizione nord est è candidata Rita Cinti Luciani. Dal 1988 è stata consigliere e vicesindaco e dal 2006 al 2016, per due mandati consecutivi, sindaco del Comune di Codigoro. Successivamente  consigliere e assessore provinciale di Ferrara, con deleghe alla cultura, istruzione e pari opportunità. Laureata in filosofia all’università di Bologna, docente in lettere all’I.C. di Codigoro.
Perché ti sei candidata? Perché l’Unione Europea deve essere più aperta ma più nostra.…

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ELEZIONI EUROPEE
VEDI E SCARICA QUI IL FAC-SIMILE DI SCHEDA

VOTA +EUROPA E LE CANDIDATE SOCIALISTE
Nella nostra Circoscrizione Italia Nord Est la candidata socialista è
Rita Cinti Luciani, esprimi il tuo voto di preferenza per lei
   
traccia una croce 
sul simbolo e scrivi negli appositi spazi Cinti Luciani

 

ELEZIONI EUROPEE. FINO ALL'ULTIMO VOTO!
PER COMBATTERE IL SOVRANISMO EUROPEO LA PARTITA SI GIOCA IN ITALIA

Appello di C. Lorenzo Corelli segretario provinciale dei socialisti ravennati. Si stima che almeno 2 italiani su 5 non andranno a votare e che, pertanto, lo spostamento di piccoli gruppi di elettori può determinare sensibili variazioni nelle percentuali. Dunque il tuo  voto  può davvero fare la differenza. La partita è aperta, e campo di gioco decisivo sarà l’Italia, dove le elezioni europee sono storicamente tra le meno partecipate.  Ogni voto italiano vale molto più dei voti degli altri Paesi dal momento che l’Italia rischia di eleggere 48 dei  200 sovranisti, un quarto dei…

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ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2019 IN PROVINCIA DI RAVENNA
I SOCIALISTI PRESENTI IN 7 DEI 14 COMUNI AL VOTO
In tutti quelli sopra i 15.000 abitanti - Lugo, Bagnacavallo e Cervia -
e, tra quelli sotto i 15.000, a Conselice, Fusignano, Russi e Solarolo
(LEGGI TUTTO, SEGUONO FOTO E EVENTI)

E' una presenza molto significativa, che segnala la voglia e la capacità dei socialisti di tornare a riproporre alle comunità locali la ricetta riformista per riannodare il filo di una sinistra frastornata, nonostante le dimostrate capacità di governo. Frastornata al punto di essere al momento incapace di proporsi in modo omogeneo, chiaro e convincente. Sarà l'esito del voto a indicare la via, ne siamo certi.

Ovunque in provincia i socialisti sono in alleanza con i candidati alla carica di Sindaco indicati dalla coalizione di centro sinistra, unica eccezione Solarolo, con una Lista civica - WE are The People - e una propria candidata alla carica di Sindaco  - Elisabetta Vignando - che che propone un programma…

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DAL N.4 DE IL PUNTO (LEGGILO E SCARICALO QUI)  

Speciale  elezioni

IL 26 MAGGIO SI VOTA PER IL  PARLAMENTO EUROPEO E PER MOLTE AMMINISTRAZIONI COMUNALI

Mai come questa volta le elezioni per il rinnovo del parlamento Europeo hanno una valenza fondamentale.
Di fronte all’avanzare dei sovranismi e delle forze euroscettiche portatrici di valori dalla forte impronta nazionalista e spesso xenofoba, rischia di essere messo in discussione il concetto stesso di Unione Europea.

ALLE EUROPEE I SOCIALISTI SI PRESENTANO CON +EUROPA

+EUROPA è una Lista che per l’elezione del Parlamento europeo, unisce socialisti e liberaldemocratici, laici e cattolici democratici, insieme a una rete di esperienze civiche, nel comune progetto di rinverdire l’idea originaria dei padri fondatori per una Europa padrona dei propri destini. Una visione unitaria che non si limiti al mercato e alla moneta ma riguardi anche la politica estera e della difesa, la fiscalità e l’economia, le tutele sociali e lo Stato…

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SOCIALISMO. UNA PAROLA CHE EVOCA ANCORA UN MESSAGGIO
DI SPERANZA PER IL FUTURO E NON SOLTANTO UNA NOSTALGIA
(su https://www.radioradicale.it/scheda/571041 l'audio-video della conferenza stampa sull'accordo Psi/+Europa)

A congresso nazionale appena terminato, diciamoci la verità, entrambe le mozioni, a modo loro, avevano uno slancio identitario, una puntando sulla riedizione della Rosa nel Pugno per gli Stati Uniti d’Europa, l’altra più nettamente con l’ipotesi principale di ricominciare a presentarsi con il nostro simbolo. Magari quello ‘vero’ che in Italia, dalle origini, era fatto di garofani e soli nascenti (dell’avvenire) e non di rose e non era certo quella compatta macchia rossa di oggi. Era dunque chiaro ad entrambe le mozioni che occorreva rapidamente mettersi alle spalle un quarto di secolo durante il quale abbiamo fatto di tutto per nascondere i nostri simboli e con essi rendere sbiaditi i nostri connotati politici.
Si continuava a dire che solo così avremmo conservato la…

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SOCIALISTI A CONGRESSO CONTRO LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA
il 29-30-31 marzo a Roma 600 delegati per disegnare il futuro della
comunità socialista ed eleggere un nuovo segretario dopo Nencini 

(per documentarti vai a www.partitosocialista.it)

Si è aperta ufficialmente la fase congressuale del Partito Socialista Italiano che il 31 marzo a Roma eleggerà un nuovo segretario nazionale dopo Riccardo Nencini. Due sono i candidati, sostenuti dalle rispettive mozioni.
La prima, 'Identità socialista per cambiare davvero', che vede candidato alla segreteria Luigi Iorio, già segretario nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti, è la mozione della discontinuità con il passato ed è sostenuta da un folto gruppo di giovani quadri già positivamente sperimentati nelle amministrazioni locali e nei consessi nazionali ed internazionali del socialismo. Accanto a loro anche una qualificata rappresentanza di esponenti di più lunga esperienza. In altri termini, un ideale passaggio di testimone tra le generazioni che può costituire una solida ossatura per il futuro di un Partito Socialista che abbia l’ambizione di rinfrescare le proprie radici e rinnovarsi, con l’obiettivo di essere tra gli attori della rinascita di una sinistra popolare e di governo.
Nella nostra regione, in particolare, sostengono la mozione che candida a segretario nazionale Luigi Iorio, alcuni giovani dirigenti quali Francesco Castria, già segretario regionale del Partito, Francesco Bragagni segretario provinciale di Rimini e vice coordinatore regionale, e Monica Ricci, già assessore al comune di Santarcangelo. Assieme a loro i ‘Giovani Socialisti’ della provincia di Ravenna e il segretario provinciale del Psi Lorenzo Corelli.
L’altra mozione, 'Il Domani è adesso' candida il campano Enzo Maraio.

(nella foto Luigi Iorio)

SOCIALISTI A CONGRESSO CONTRO LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA - 2
A Russi sabato 23 marzo l'assemblea provinciale degli iscritti. Dichiarazione del segretario
provinciale 
Lorenzo Corelli a favore del candidato alla segreteria nazionale Luigi Iorio

L’assemblea provinciale degli iscritti per eleggere i delegati ravennati al congresso nazionale è convocata alle ore 9.30 di sabato 23 marzo a Russi presso la sede della locale sezione socialista di via Babini 30.
L'assemblea congressuale sarà anche l’occasione per fare il punto sulla partecipazione dei socialisti, nell’ambito del centro sinistra, alle prossime elezioni comunali a Lugo, Cervia, Bagnacavallo e nei comuni sotto i 15.000 abitanti al voto nella nostra Provincia, a partire proprio da Russi.

Dichiara Corelli: "dopo la debacle del 4 marzo scorso di tutta la sinistra italiana, è giusto convocare un congresso per dare linfa vitale allo storico partito di Nenni e Pertini. Un congresso che dovrà necessariamente interrogarsi sul futuro della comunità socialista. La mozione da noi sostenuta va in tre direzioni: ricomposizione del centrosinistra, impegno in favore degli ultimi, difesa dell’Europa. Una nuova ricetta riformista che riavvicini la politica ai cittadini, che rivaluti il concetto di democrazia parlamentare. Un socialismo umanitario che punti a ricomporre le disuguaglianze sociali. Queste le principali ragioni per le quali sosteniamo Luigi Iorio."


IL N° 2/2019 DI FEBBRAIO DE
il puntO

con un inserto sulla tessera Psi 2019 e sulla scelta di destinare al Partito
il 2x1000 dell'Irpef in occasione della prossima dichiarazione dei redditi
(leggi e scarica il giornalino e l'inserto)

IL PSI VERSO IL CONGRESSO NAZIONALE che si terrà a Roma il 29, 30 e 31 marzo.
L'assemblea provinciale degli iscritti per eleggere i delegati al congresso si riunirà la mattina
di sabato 23 marzo a Russi. Prossimamente pubblicheremo maggiori dettagli.

AL VIA LA CAMPAGNA DI ADESIONE AL PARTITO PER IL 2019
LA TESSERA SOCIALISTA DEDICATA QUEST'ANNO AD ANNA FRANK

Anna, nata 90 anni fa, muore tragicamente nel campo di concentramento di Bergen-Belsen prima di compiere i 16 anni, vittima della barbarie nazista. Ebrea tedesca, è divenuta il simbolo della shoha per il suo diario scritto mentre con la famiglia si nascondeva dai nazisti. Dal diario è tratta la frase riportata nella tessera, un inno gioioso alla speranza che in futuro si possa vivere in un mondo liberato dalle disuguaglianze, oggi più che mai attuale.

Ci si può iscrivere presso le nostre sedi territoriali, oppure tramite bonifico bancario intestato a "Partito Socialista Federazione Provinciale di Ravenna". Per Maggiori informazioni vai a Leggi tutto e apri la busta comunicazioni su che trovi nella colonna di destra.

LORO SE NE FREGANO, GLI ALTRI LI OFFENDONO
ma non è soltanto una questione di stile

Diciamocelo, sono ormai 30 anni che la sinistra popolare e di governo ha rinunciato a seguire la strada del riformismo per proporre  una propria visione alternativa di società, preferendo inseguire in modo quasi acritico chi si apprestava a dar fiato a disegni di restaurazione favoriti dalla globalizzazione. Così, inseguire le politiche altrui, nell’illusione di attenuarne l’efficacia, ha in realtà mortificato le differenze e, con esse, la credibilità di una effettiva alternativa.

Ora i nodi sono tutti venuti al pettine: una politica muscolare che si manifesta nella crudezza del linguaggio, nell’affievolimento del rispetto delle istituzioni, nella pericolosa politica di bilancio, nella sgangherata gestione della cosa pubblica, nell’ignoranza degli effetti reali delle scelte in tutti i campi, dal lavoro, all’economia, ai rapporti internazionali, alle modifiche costituzionali ed istituzionali. Il prezzo è la messa in discussione delle perequazioni e l’affievolimento delle uguaglianze, l’esaltazione di un europeismo strabico che, confondendo l’effetto con le cause, pretende di risolvere i limiti dell’Europa delle nazioni – anziché federale - con nuovi nazionalismi.

Se dunque può amareggiarci sentire offendere nell’aula del Parlamento europeo il capo del governo italiano, non è meno vero che il suo discorsino formalmente europeista non indicava nessuna proposta, nessuna visione; che l’Italia è isolata e non può certo contare su alleati insignificanti quali l’Ungheria, la Polonia e la Cechia. Intanto, mentre noi ci balocchiamo in menefreghismi nei rapporti con i maggiori paesi europei, Germania e Francia hanno messo in cantiere il progetto comune di un moderno aereo da combattimento, e noi continuiamo ad acquistare i vecchi e costosi F 35; la Francia, poi, ha abbandonato la sua ostilità al raddoppio del gasdotto dalla Russia alla Germania, e noi continueremo ad approvvigionarci di gas dall’Ucraina. Certo la Germania e soprattutto la Francia hanno le loro “colpe”, ma noi che facciamo? I bambini che, indispettiti, rinunciano a stare al tavolo delle grandi scelte: gli aerei, il gas, la nuova Europa, le reti di collegamento intereuropee.

Questo governo preferisce, invece, inventarsi un federalismo casereccio e devastante, anche grazie alla colpevole riforma del titolo V della Costituzione voluta nel 2001 dal centrosinistra con uno dei tanti mezzucci tesi a blandire le spinte disgregatrici della vecchia Lega secessionista/federalista (e ora nazionalista!).

Non si può non vedere lo sconquasso che provocherebbe il progetto di assegnare ulteriori competenze esclusive e, con esse, le relative risorse finanziarie per farvi fronte ad alcune regioni del nord.
Molte sono infatti le critiche, ma c’è n'è una che quasi nessuno dice. Come è noto, una parte del gettito fiscale è impegnata nel “servizio del debito” cioè negli interessi destinati a remunerare il debito pubblico che incidono annualmente per circa 85 miliardi. Una cifra, quest’ultima, che assorbe l’11% del gettito fiscale complessivo. Dobbiamo però considerare che il servizio del debito in rapporto al gettito fiscale è ben maggiore per le regioni dotate di una più ampia e qualificata erogazione di servizi, come è in genere per le regioni del nord. Per la Lombardia, ad esempio, il servizio del debito incide sul gettito fiscale il triplo in termini assoluti e il doppio in rapporto alla popolazione rispetto a quello medio nazionale dell’11%. Ma se alle regioni più ricche venisse consentito di trattenere, dal loro extra gettito fiscale, quanto lo Stato spende attualmente per le nuove competenze esclusive che gli verrebbero trasferite, di fatto l’intero onere del debito nazionale, o quanto meno la sua parte più cospicua, sarebbe caricato  sulle spalle della restante parte del Paese, quella per altro meno ricca. 

Non è in discussione la diversa efficienza dei servizi pubblici e delle istituzioni che in genere è minore al sud, anzi è su questo che bisogna intervenire, piuttosto che disarticolare l’unità nazionale, accentuando anziché ridurre il divario nord/sud. Non ci piace perciò la scelta della nostra regione - l'Emilia Romagna - di essere della partita, che ci sembra appartenere ancora una volta a quella linea di inseguimento delle politiche altrui, perdendo la propria natura. 

9 FEBBRAIO 2019
UNA LEZIONE MAGISTRALE IL DISCORSO DEL PRESIDENTE MATTARELLA
NELLA RICORRENZA DEL "GIORNO DEL RICORDO" DELLE VITTIME DELLE FOIBE

leggi e scarica qui il testo integrale

 

Queste le conclusioni del Presidente
L’ideale di Europa
è nata tra le tragiche macerie della guerra, tra le stragi e le persecuzioni, tra i fili spinati dei campi della morte. Si è sviluppata in un continente diviso in blocchi contrapposti, nel costante pericolo di conflitti armati: per dire mai più guerra, mai più fanatismi nazionalistici, mai più volontà di dominio e di sopraffazione. L’ideale  europeo, e la sua realizzazione nell’Unione, è stato - ed è tuttora - per tutto il mondo, un faro del diritto, delle libertà, del dialogo, della pace. Un modo di vivere e di concepire la democrazia che va incoraggiato, rafforzato e protetto dalle numerose insidie contemporanee, che vanno dalle guerre commerciali, spesso causa di altri conflitti, alle negazioni dei diritti universali, al pericoloso processo di riarmo nucleare, al terrorismo fondamentalista di matrice islamista, alle tentazioni di risolvere la complessità dei problemi attraverso scorciatoie autoritarie.

IL N. 1 DI GENNAIO 2019 DE il puntO  (leggi e scarica qui)

con la locandina dell'evento del 21 gennaio all'Aurora

 

il puntO N°12 DI DICEMBRE 2018 (leggi e scarica qui)

con gli auguri per le festività

e dal territorio

CERVIA PER NENNI
Grazie al prezioso contributo del compagno Massimo Carli da sabato 5 a domenica 13 gennaio 2019 Cervia onora il ricordo del leader socialista Pietro Nenni che con il suo monito – fai ciò che devi succeda quel che può – ha lasciato una traccia indelebile nella storia dell’Italia democratica e repubblicana.Il 5 gennaio alle ore 15:00 alla presenza del Sindaco di Cervia Luca Coffari, gli verrà intitolato il piazzale adiacente al parco della Rimembranza di Montaletto; alle 16:30 dello stesso giorno verrà inaugurata una ricca  mostra di manifesti a lui dedicata nella sala Rubicone presso i Magazzini del Sale sul porto canale di Cervia.
Negli stessi locali il 10 gennaio alle ore 16:30
lo storico Alessandro Luparini tratteggerà la figura del grande politico. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 15:30 alle 18:00.
La cittadinanza è invitata

FAENZA. PROGETTO PITRELLI
Il 30 novembre a Faenza, alla presenza del segretario provinciale Corelli, si è svolta una assemblea degli iscritti della locale sezione socialista dedicata ai temi organizzativi. È stato Francesco Pitrelli della Federazione dei Giovani Socialisti ad illustrare un programma di iniziative tese a mettere in risalto la presenza del Partito in città.
Le proposte che l’assemblea ha accolto con favore riguardano l’utilizzo della sede in corso Mazzini per incontri aperti alla cittadinanza su diversi temi di interesse locale e nazionale, dal trasporto pubblico ai servizi della tutela della salute e del welfare, dei quali Pitrelli già si occupa in quartiere. Inoltre, per avere un contatto diretto coi cittadini, verranno periodicamente allestiti punti di ascolto e informativi nei quartieri. Per quanto riguarda in particolare l’uso della sede, in collaborazione anche con universitari organizzati in altre associazioni a noi vicine, si terranno corsi di recupero per studenti delle scuole dell’obbligo e superiori, con il primario scopo di svolgere un’opera formativa senza fini di lucro.

ECCO IL N.11 DI NOVEMBRE 2018 DE  il puntO
(qui per leggerlo e scaricarlo)

In questo numero tra l'altro ... dal territorio

NENNI A CERVIA. Sabato 5 gennaio 2019 verrà intitolato a Montaletto di Cervia il piazzale Pietro Nenni. L’evento sarà celebrato con una mostra dedicata al grande leader socialista presso la sala Rubicone dei Magazzini del Sale di Cervia, dal 5 al 13 gennaio e nella stessa sede, il 10 gennaio, un convegno commemorativo con la partecipazione dello storico Alessandro Luparini (Qui per leggere/scaricare il programma)

SOTTO ATTACCO LA CASA DELLE DONNE
La segreteria provinciale del Partito Socialista ha espresso la massima vicinanza alle Donne e alla loro Casa dopo l’ennesimo “attacco”  alla sede della Casa delle Donne a Ravenna, avvenuto recentemente. Non è la prima volta che lo stabile viene  preso di mira dalle donne di Forza Nuova aderenti all'associazione Evita Peron, la stessa che ha rivendicato anche quest'ultimo sfregio: l'aver appeso ai muri esterni dello stabile  uno striscione di stampo fascista e razzista con su scritto ”l’immigrazione uccide” strumentalizzando in modo ignobile le tragiche vicende nazionali in cui sono rimaste vittime, a distanza di pochi mesi, due giovanissime ragazze.
L’ultimo episodio di intolleranza si era verificato alcuni mesi fa con l'affissione sulla porta di ingresso della sede di numerosi volantini contro le legge 194 sull’interruzione di gravidanza. In tutte le occasioni i manifesti sono stati affissi in spazi non autorizzati, con il chiaro intento di intimidire l'azione politica e culturale della Casa delle Donne che porta avanti da anni il tema di parità e di contrasto alla violenza di genere. Un luogo pubblico aperto e plurale, un bene comune per la città, che rappresenta  la Casa dei diritti e della dignità di tutti i cittadini che si riconoscono nella Costituzione.
“Non vi è dubbio che ancora troppe, e sempre più numerose e intollerabili, siano le manifestazioni che, richiamandosi al fascismo ne coltivano il lascito di prevaricazioni e soprusi verso chi esercita il diritto di opinione e agli diritti sanciti dalla Carta Costituzionale. Ed è per questo che ho voluto ringraziare personalmente l’avv.Andrea Maestri per l’encomiabile continuità con la quale si batte contro ogni violazione ai princìpi fondamentali della nostra Carta quali quelli delle libertà e dell’uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Mi preme altresì manifestare il sostegno dei  socialisti di Ravenna, e in particolare dei propri parlamentari alla Camera che sosterranno le tre  proposte di legge, da lui promosse assieme al Presidente della Consulta provinciale antifascista Carlo Boldrini. L’iter parlamentare è stato avviato dall’on. Pastorino deputato di Possibile. Una è tesa a disciplinare la procedura di sospensione e lo scioglimento di organizzazioni dichiaratamente fasciste, razziste o discriminatorie. La seconda per sanzionare la propaganda e il proselitismo dell’ideologia nazifascista nelle varie forme nelle quali si manifesta. L’ultima per istituire l‘osservatorio statale per il monitoraggio dei siti e delle pagine web manifestamente nazifasciste, antisemite, xenofobe, comunque portatrici di ideologie contrarie alla Costituzione” ha dichiarato il segretario provinciale Lorenzo Corelli. Pochi giorni fa l’avvocato Maestri e un quotidiano locale che ha pubblicato una sua intervista sulle proposte di legge sono stati oggetto di pesanti minacce.

SI SCRIVE ABAJUR
SI LEGGE SCUSATE SE DISTURBIAMO DA OLTRE UN SECOLO
(28 novembre 2018)

In via Ghibuzza l’Aurora è presente da ben 114 anni, da sempre luogo di vita culturale e politica, che ha attraversato la storia del Borgo e della città, per giungere indenne ai nostri giorni, nonostante gli assalti che non sono mancati, quelli del ventennio fascista, in primis.
Né si può dire che non ospiti da sempre un circolo che da decenni svolge attività di ritrovo e di aggregazione volte a creare occasioni di incontro ricreativo e culturale.
A maggior ragione ora che Ravenna è diventata città universitaria. Il circolo Abajur lo sta facendo nel totale rispetto delle disposizioni amministrative che regolano i circoli, come dimostrano gli esiti sempre nulli dei controlli ripetutamente effettuati dai vari corpi di polizia chiamati costantemente da qualche vicino. Il circolo, per altro, limita le proprie attività soltanto a cinque giorni la settimana, con orari molto ridotti che non vanno oltre l’una di notte e resta chiuso nei tre mesi estivi. Con i suoi circa 2000 iscritti si rivolge a una platea mediamente giovane, di universitari, personalità della cultura, dello spettacolo e  della vita cittadina. Le sue qualificate iniziative culturali, dal cinema alla musica, alle forme letterarie, fino a laboratori dedicati ai più piccoli, attirano l’interesse anche da fuori città.
L’accanimento nel sollecitare continue verifiche e controlli si può perciò ben definire persecutorio se già quando l’attività del circolo era ripresa da pochi giorni dopo la pausa estiva, è stata oggetto di un esposto che ha prodotto l’accertamento sulle emissioni acustiche, come regolate da una normativa che prevede limiti da più parti considerati inadeguati e pressoché impossibili da rispettare anche nelle situazioni più tranquille, ed è quindi bastato davvero poco per superarli. Dunque, sorge spontanea la domanda se, nel rispetto delle regole, sia impossibile a Ravenna qualsivoglia attività serale, anche la più meritoria sul piano culturale e ricreativo.
Di questo passo diventerà problematico poter svolgere pure attività di associazione e riunione, diritti garantiti dalla Costituzione, nella storica sede socialista dell’Aurora nata nel 1904 come circolo politico, crocevia di tante vite povere, proletarie e operaie, che ebbe un ruolo centrale nella emancipazione di donne e uomini dei ceti più deboli.
Non riusciamo neppure a immaginare che il segno dei tempi abbia tanto cambiato l’anima di questo piccolo dedalo di viuzze rispetto a quando tutto il quartiere si mobilitò per salvare l’Aurora dall’incendio appiccato dai fascisti. Con gli uomini al lavoro, furono le donne e i bambini a passarsi di mano in mano i secchi d’acqua per spegnerlo.
Si scrive Abajur, si legge scusate se disturbiamo da oltre un secolo!

Carlo Lorenzo Corelli segretario provinciale Psi Ravenna

CHI NEGA DIRITTI E TUTELE ALLE DONNE E AI FIGLI NON AMA LA FAMIGLIA

I socialisti aderiscono alla manifestazione del 10 novembre a Ravenna - piazzetta Unità d'Italia ore 15:30 - contro il DdL del sen. leghista Pillon sulla riforma del diritto di famiglia che ha l’obiettivo di rivoluzionare drasticamente l’affido dei figli in caso di separazione o divorzio. Una riforma contro le donne e contro la tutela dalla violenza in famiglia. L’Organizzazione delle Nazioni Unite si è espressa con toni di viva preoccupazione circa l’ipotesi che in Italia venga approvato un simile dispositivo che “viola la convenzione di Istambul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e quella sui Diritti del Fanciullo”, approvata dall’Onu nel 1989 e legge in Italia dal 1991.

Sono davvero tempi cupi se chi ci governa in nome del cambiamento vuole cancellare le conquiste del passato!

TROPPE LE MANIFESTAZIONI CHE SI RICHIAMANO AL FASCISMO
I Socialisti, solidali con la Casa delle Donne di Ravenna, sostegono
la Proposta di Legge per mettere al bando le organizzazioni fasciste

L'avv. Andrea Maestri, gliene va dato atto, si batte con encomiabile continuità contro ogni violazione a princìpi fondamentali della nostra Carta Costituzionale, quali quelli delle libertà e dell'uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, così come per ottenere che si dia finalmente applicazione a quanto sancisce la XII delle sue Disposizioni Transitorie e Finali che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Non v'è dubbio, infatti, che ormai troppe, e sempre più numerose e intollerabili, siano le manifestazioni che, richiamandosi al fascismo, ne coltivano il lascito di prevaricazioni e soprusi verso chi esercita i diritti politici sanciti dalla Carta, come è accaduto, ancora una volta, alcuni giorni or sono a Ravenna, nei confronti della Casa delle Donne. A loro vanno la solidarietà e la vicinanza dei Socialisti, che intanto si tradurranno nel sostegno alla Proposta di Legge, elaborata dallo stesso Maestri assieme a Carlo Boldrini e depositata alla Camera dall'on. Luca Pastorino, tesa a disciplinare la procedura di sospensione dell’attività e di scioglimento dei movimenti neofascisti.

PER NON DIMENTICARE CIÒ FU IL FASCISMO
Il linguaggio delirante dell'offensivo striscione esposto a Ravenna sui muri della Casa delle Donne l'1 novembre scorso denuncia una profonda frattura con le radici stesse del nostro passato, favorita dall'ignoranza di quello che fu effettivamente il fascismo, non semplicemente un modello autoritario di governo, ma un vergognoso sistema di corruzione diffusa, eliminazione degli avversari, come nell'assassinio del deputato Socialista Giacomo Matteotti, di esclusioni dal consesso civile, si pensi soltanto alle leggi razziali contro gli ebrei e, infine, di deportazioni, violenze, lutti, guerre,fame e distruzione. Non dimentichiamolo mai!
Ricordiamo, invece, agli sprovveduti, che all'origine di tutto furono, anche allora, l'anti politica, un nazionalismo montante, il malcontento, le divisioni della sinistra e dei partiti democratici. Anche allora le false promesse non mantenute come quella, per altro solo propagandata, dell'assegnazione ai reduci di terre da coltivare, incendiarono ancora di più la rabbia e la rivolta dei ceti popolari più poveri, e li attrassero ai presunti fasti del fascismo. E, come se non bastasse, le vecchie classi dirigenti si dimostrarono, ancora una volta, incapaci di governare la mutata situazione e, di fronte ai drammi del dopo guerra, trovarono più comodo e conveniente affidarsi ai modi spicci di Mussolini, foraggiandolo lautamente. Una scelta a favore del movimento fascista che, benché stesse mettendo radici in tutto il Paese, aveva il suo centro motore proprio a Milano, una città 'europea' e, quindi, una vetrina importante alla quale potevano guardare quanti in Europa volevano fare come in Italia. Anche allora, poi, per rabbonire chi confidava nel nuovo regime, si fece largo uso di proclami altisonanti, spesso presi a prestito dagli stilemi della romanità. Così, se alle pur blande sanzioni imposte nel 1935 all'Italia dalla Società delle Nazioni - antesignana delle Nazioni Unite - si sarebbe risposto con campagne come quella di raccolta di "Oro per  la Patria", con lo stesso stile infarcito di proclami propagandistici il regime era ricorso - 1927 - alla rivalutazione forzosa dalla lira  per diminuire l'elevato debito pubblico esploso con le spese di guerra. In questo modo, però, si ridusse sia il denaro circolante necessario a sostenere la produzione, sia il potere d'acquisto dei salari, alla cui riduzione nominale fino al 20% non corrispose una analoga diminuzione dei prezzi al consumo. Dall'autarchia alla lira 'forte' e alle campagne contro le sanzioni, L'italia era ripiombata in una un'economia di guerra. 
E sappiamo come è andata a finire. Dopo le guerre coloniali l'Italia fu trascinata nel secondo conflitto mondiale, dove a morire erano gli stessi di sempre, i più poveri, e ne uscì a pezzi, martoriata e a mani vuote.

La storia insegna, ma sta a noi imparare la lezione, perché contrastare i fenomeni può non bastare, se non mutano quei comportamenti politici che già una volta trasformarono l'illusione di un nuovo ordine in un incubo.

IL N. 10 DI OTTOBRE 2018 DE  il puntO (leggilo e scaricalo qui)

In questo numero:
Colpevole del reato di solidarietà
Meno sbarchi ma più morti
Nostalgie reazionarie
Condoni a gogo 
Elezioni in Baviera, premiate le proposte dei Verdi

e ... dal territorio:
Lo sport a Russi, realtà e prospettive
Pedrelli segretario nazionale dei giovani socialisti

GIOVANI SOCIALISTI A CONGRESSO
A FAENZA L'ASSISE REGIONALE
Conoscere il passato per vivere il presente e immaginare il futuro

Domenica 14 ottobre con inizio alle 9:30 si svolgerà a Faenza, nella sede Psi di corso Mazzini 85, il congresso regionale della Federazione dei Giovani Socialisti dell’Emilia Romagna, una riflessione corale aperta al contributo dei movimenti giovanili laici, ambientalisti e riformisti che intendono costruire una sinistra europea, popolare e di governo.
L’assise, senza tralasciare i temi che riguardano il lavoro, lo stato sociale, l’ambiente, con la prospettiva di un rinnovato patto generazionale, dedicherà una particolare attenzione all’attualità politica e alle elezioni europee ed amministrative della prossima primavera.
Le proposte dei giovani socialisti, per quanto riguarda queste ultime, si rifanno alla tradizione del ‘Socialismo municipale’ per aggiornarlo e offrirlo come bussola all’azione di governo delle amministrazioni locali di centro sinistra.
Il Socialismo municipale, infatti, evoca una molteplicità di significati storici e contemporanei che spesso esulano dal significato con il quale, con queste parole, i socialisti si preparavano a governare i primi comuni agli inizi del ‘900. Socialismo municipale significava far approdare i principi per una società più giusta e solidale all’interno delle istituzioni. Oggi per rilanciare un rinnovato concetto di Socialismo municipale, sarebbe fondamentale inserire negli statuti comunali in modo ancor più chiaro e incisivo quegli obiettivi e principi di funzionamento che un’Amministrazione locale, al passo con le sfide del nostro tempo e vicino ai nuovi bisogni, deve avere al fine di intraprendere con slancio un nuovo modo di fare  politica.
I comuni possono diventare dei veri e propri “datori di lavoro”per giovani, disoccupati e anziani in difficoltà, attraverso l’offerta di mansioni temporanee remunerate, utili alla collettività oltre che ai prestatori stessi per i quali tale misura, seppur limitata, rappresenterebbe un “aiuto” economico e contemporaneamente un alleggerimento dei costi per servizi che vengono ora forniti con altre modalità.
E ancora, promuovere una reale  partecipazione dei cittadini alla vitapubblica non solo perché si pronuncino sulle proposte dell’amministrazione ma anche per coinvolgerligià nella fase della loro formulazione, in particolare sui servizi, l’assetto del territorio e l’ambiente.
Con questo congresso regionale a Faenza non è la prima volta che la provincia di Ravenna ospita un congresso dei giovani socialisti. Hanno infatti celebrato qui, al circolo Aurora di Ravenna, anche due congressi nazionali: nel 1988 quando, con un passaggio che segnò un’epoca per lo stesso Partito, da Federazione Giovanile Socialista si trasformarono in Movimento dei Giovani Socialisti.

SEGRETERIA PSI
MANIFESTO PER L'EUROPA. CONGRESSO PRIMA DELLE EUROPEE

La Segreteria nazionale del Psi, riunita il 3 ottobre a Roma ha approvato la relazione del Segretario Riccardo Nencini e deliberato la convocazione, entro la prima decade di novembre, del Consiglio nazionale perché convochi un congresso nazionale straordinario da celebrare prima delle prossime elezioni europee.
Il Consiglio nazionale, inoltre, dovrà approvare le proposte di modifica dello Statuto del Partito da sottoporre al congresso e sarà preceduto da una convenzione nazionale aperta a tutta l’area che fa riferimento ai valori socialisti.
La segreteria nazionale ha infine approvato un ‘Manifesto per l’Europa’ (leggi qui il documento)

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