IL N. 4 DI APRILE 2022 DE il PuntO (leggilo/scaricalo qui)  

DA QUESTO NUMERO
IL VALORE DELLA LIBERTÀ
La Resistenza è Resistenza sempre, a qualunque latitudine ed epoca storica, significa mettere in gioco la propria vita per l'indipendenza del proprio Paese. Là dove la libertà e la democrazia sono minacciate e aggredite, là c'è Resistenza e bisogna sostenerla in ogni modo.
Sono trascorsi 75 anni dalla fine della guerra e dalla liberazione dal nazifascismo in Italia avvenuta anche grazie all'eroismo di uomini e donne che fecero la Resistenza, mentre un'altra guerra deflagra da più di due mesi sull'uscio di casa nostra,  in Ucraina.  Il chè  ha conferito al 25 aprile di quest’anno un significato di tragica attualità, di un particolare e diverso valore simbolico. Di fronte alla guerra in Ucraina la storia sta riproponendo all'Europa la   lotta per la libertà che fecero i nostri partigiani. Erano spinti dall'orgoglio di fronteggiare vittoriosamente una macchina bellica poderosa e spietata.…

Leggi tutto
TORNA IN EDICOLA L'AVANTI! DELLA DOMENICA

L'Avanti! della Domenica esce per la prima volta nel 1903 e fino al 1907 affianca come periodico culturale il quotidiano socialista Avanti! che si pubblicava già da natale del 1896. Nel secondo dopoguerra ne diviene il formato domenicale fino alla cessazione delle pubblicazioni del quotidiano stesso a novembre del 1993. Dal 1998 al 2006 riprende ad uscire come organo ufficiale dei Socialisti Democratici Italiani – SDI.

Sarà di nuovo nelle edicole ogni sabato assieme a Il Riformista (€.2,00 la
copia) a partire dal 30 aprile 
in concomitanza con le celebrazioni - il 29 e 30 aprile - del 130° del Partito a Genova dove fu fondato nel 1892.
 
Ci si potrà inoltre abbonare per ricevere on line tutti i giorni Il riformista e il sabato anche l'Avanti! della DomenicaL'abbonamento annuale costa €.100,00 ed è un sostegno importante all'iniziativa editoriale del Partito.
 
Di seguito le modalità per abbonarsi:
- bonifico intestato a “Nuova…
Leggi tutto

IL N. 3 DI MARZO 2022 DE il puntO  (leggi/scarica qui)

LE FOTO

             

Manifestazione di protesta delle donne ucraine           Periodico (1944-47) clandestino
   il 18 marzo a Leopoli: 109 passeggini vuoti,              delle donne socialiste bolognesi
     il numero dei bambini uccisi dalla guerra
                

Leggi tutto

Chi non vuole il Cessate il Fuoco?

L'AVANTI! PER LA PACE
L'UCRAINA RIDÀ UN'ANIMA ALL'EUROPA

Pressioni sulle istituzioni internazionali per la pace
così nel numero di marzo-aprile 2022 (leggilo/scaricalo tutto qui)

Anteprima
In una lettera al segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, si chiede di iniziare a garanture il Cessate il Fuoco dal cielo, fino ad un completo cessate il fuoco in terra e in mare. Il Segretario Generale ha una competenza in merito alla guerra sia di tipo Delegata che di Autonoma iniziativa Politica.

Non agisce nè in modo nè nell'altro e porta una responsabilità morale sulla carneficina in corso, la cui origine è certamente nella violazione della legalità internazionale dela Russia con l'invazione dell'Ucraina, ma su cui chi ha il potere di proporre una risoluzione, ormai da più parti invocata, quella del Cessate il fuoco, che si risolverebbe in un unico articolo di un'unica riga. E permetterebe, oltre all'interruzione della tragedia umana in corso, anche…

Leggi tutto

8 MARZO
L’ORGOGLIO DELLE DONNE UCRAINE

Nella guerra della Russia di Putin contro l’Ucraina che scoppia di testosterone, la messa a terra sono loro, le donne sul campo, quelle che combattono in battaglia, nella resistenza o nella lotta clandestina.  Nelle città svuotate la rete di supporto logistico è retta dalle donne ucraine, sono loro che organizzano la resistenza, riforniscono i bunker, aprono case, alberghi, uffici per ospitare gli sfollati. E’ impossibile stabilire esattamente quante siano quelle impegnate nella resistenza delle città e nelle reti di supporto a esercito e sfollati. Quando si combatte per gli stessi ideali le differenze tra uomini e donne non esistono. Le donne sono state il catalizzatore che ha portato il regime del dittatore della Bielorussia - durato ventisei anni - del sull’orlo del collasso nell’estate del 2020. Ed ora in Ucraina, le donne sono preparate per affrontare un altro autocrate patriarcale, Vladimir Putin.

Leggi tutto
Mobilitarsi per la libertà dell'Ucraina 
 
UNA BELVA SULL'USCIO DI CASA
 
Il popolo ucraino ha conquistato l’indipendenza nel 1991 con la dissoluzione dell’Unione sovietica, tuttavia nel 2000 con l’avvento di Putin la morsa russa è tornata a stringersi. Instabilità politica, conflitti e torbidi si sono moltiplicati toccando l’apice durante la presidenza Yanukovic, un quisling filorusso, un corrotto miliardario che ingannò il suo paese illudendolo di negoziare un trattato con l’Unione Europea.  Al richiamo di Putin, Yanukovic ruppe il negoziato con l’Europa nella quale gli ucraini riponevano le loro speranze di un futuro di libertà e dignità. La protesta popolare divampò soprattutto nella capitale e in quel 2014 piazza Maidan divenne famosa in tutto il mondo per il coraggio e la tenacia con cui decine – a tratti centinaia – di migliaia di insorti per più di tre mesi occupando la piazza reclamarono le dimissioni di Yanukovic e l’adesione all’Unione Europea. Resistendo alle…
Leggi tutto

... ma c'è sempre un signor Però
C’é ancora, e non finirà mai perché certa ideologia non é morta, la pratica del “condanno però”. Il signor Però é generalmente cresciuto con una matrice anti americana. Perché i suoi “però” sono a senso unico. Li avete mai sentiti a proposito del Vietnam? Gli stessi, perché generalmente superano la settantina, si sono mai azzardati a sostenere che la loro condanna della invasione di Johnson e Nixon, che anzi diventavano”boia”, si manifestasse coi però? Che so a fronte di una manifestazione pro Vietnam avete mai ascoltato un Bertinotti che al microfono si esprimesse più o meno così: “Condanno il gesto di Johnson però non dimentico i meriti degli americani che ci hanno liberato dal nazifascismo”. Oppure: “Condanno l’aggressione Usa però non posso scordare l’aggressione sovietica all’Ungheria”. Mai. Il signor Però é a senso unico. Se si tratta di entrar nel merito di una questione nella quale o gli americani hanno ragione e dove non c’entrano, aggrottano…

Leggi tutto

CON IL N. 2 DI FEBBRAIO 2022 DE il punt(leggilo/scaricalo qui)

LA DURA CONDANNA DEL PSI PER L’INVASIONE DELL’UCRAINA

La direzione provinciale del Partito Socialista riunita il 24 febbraio ha approvato all’unanimità un documento di ferma condanna dell’invasione ordinata da Putin che, con l’aggressione all’Ucraina, dopo più di vent’anni porta di nuovo la guerra sul territorio europeo.

I socialisti auspicano che l’Unione Europea reagisca in maniera decisa a questo attacco con ulteriori dure sanzioni per la Russia e anche per la Bielorussia che ha contribuito all’operazione militare. 

Esprimono la più totale solidarietà al popolo ucraino che l’Europa non deve abbandonare preparandosi alla nuova crisi umanitaria per sostenere le migliaia di sfollati che stanno lasciando le loro città verso l’occidente.

Auspicano che cessino al più presto le micidiali operazioni militari e che le mire espansionistiche e imperialiste della Russia di Putin non coinvolgano i Paesi dell’UE che facevano…

Leggi tutto

IL N. 1 DI GENNAIO 2022 DE il puntO  (leggi/scarica qui)

NELL'INSERTO DI QUESTO NUMERO (scarica qui)

BEN TORNATO PRESIDENTE
Si è chiusa nel modo migliore una delle vicende meno edificanti della recente storia politica e istituzionale del Paese. La rielezione di Sergio Mattarella a Capo dello Stato è un’ottima notizia che è doveroso accogliere con sollievo e soddisfazione. Dobbiamo essere grati al Presidente uscente per aver dato la sua disponibilità alla rielezione, malgrado da più di un anno avesse cercato in tutti i modi di fare passare il messaggio che questa non era la soluzione da lui auspicata. E’ stato un gesto di grande rilievo che merita un plauso. Resta complessivamente una sgradevole sensazione di ulteriore discredito nei confronti di un sistema politico clamorosamente incapace di un minimo senso di responsabilità e Mattarella ha dovuto prenderne atto. L’Italia aveva e ha un disperato bisogno di stabilità e continuità, oltre che di credibilità. Ora ci si attendono scelte e…

Leggi tutto

SPORTELLO PSICOLOGICO
Uno spazio sicuro per chi non ce l’ha

Arcigay  Ravenna in stretta collaborazione con Ausl Romagna, Movimento Consumatori Ravenna APS, organismo collettivo ed inclusivo che si occupa anche della salute psicologica delle persone, e il sostegno del Comune di Ravenna attraverso l'Assessorato Politiche Sociali, impegnato da tempo a promuovere azioni per superare i pregiudizi e le discriminazione verso la comunità LGBT, ha attivato Stand Up uno sportello di ascolto psicologico dedicato.  

L’obiettivo è quello di offrire un spazio neutrale, inclusivo, riservato e rispettoso della privacy , rivolto a persone di tutte le età che abbiano necessità di approfondire  il disagio percepito attraverso la valorizzazione dell’accettazione di sé, di prevenire l’isolamento relazionale e  le situazioni di rischio su  tematiche riguardanti la propria identità, sessualità, genere o relazioni affettive dove dar voce alla propria particolarità in un contesto non giudicante. Tale…

Leggi tutto

IL N. 12 DI DICEMBRE 2021 DE il puntO  (leggilo/scaricalo qui)

 in prima pagina

IL PRIMO NUMERO DELL’AVANTI!

Centoventicinque anni dopo, l'Avanti! ristampa il suo primo numero che vide la luce il 25 dicembre 1896.
Non è un oggetto di altrui culto, ma è il medesimo Avanti! che ristampa se stesso. Una testimonianza di vitalità. Il prezioso documento è inserito nel  numero di questo mese. Si tratta di un prodotto cartaceo introvabile, lo stesso che tennero in mano i lavoratori di oltre un  secolo fa. 

“Per me l’Avanti! è un tassello fondamentale di storia famigliare e le sue pagine sono indissolubilmente legate ai primi ricordi: la scrivania del bisnonno Pietro, illuminata dalle grandi finestre dello studio, invasa dalle pagine sparse del giornale, con l’’Avanti! sono cresciuto e, con il tempo, è diventato un po' anche mio. Perchéquesto giornale non si legge soltanto. A poco a poco ti appartiene. Forse è per questo che 125 anni dopo siamo ancora qui a celebrarlo con affetto,…

Leggi tutto

FIRMA PER MIGLIORARE LE FERROVIE RAVENNATI
Le raccoglie il PSI di Ravenna su proprie precise proposte

leggi tutto e vai al link a fine testo per firmare on line

La sintesi delle nostre proposte:
(leggi/scarica qui il testo integrale)

  • Ferrovia Ferrara-Rimini: come previsto nel PUG della città di Ravenna, noi socialisti chiediamo di portare avanti il progetto di metro-ferrovia da Mezzano a Savio, con alcuni servizi prolungati fino a Lavezzola e Cervia.
  • Ferrovia Faenza-Lavezzola: potenziamento del servizio, da svolgere esclusivamente con treni, con corse sia serali sia prolungate fino a Ferrara, utilizzando treni ibridi di nuova generazione. Adeguamenti strutturali delle stazioni. Una linea di tram-treno sulla tratta Lugo-Faenza.
  • Ferrovia Castel Bolognese-Ravenna: adeguamenti strutturali delle stazioni.
  • Ferrovia Faenza-Ravenna: Potenziamento del servizio, da svolgere esclusivamente con treni e servizio cadenzato, per permettere un miglior collegamento Ravenna-entroterra…
Leggi tutto


LA FESTA NAZIONALE DELL’AVANTI!
DEDICATA QUEST’ANNO AL 125°
DELLA NASCITA DEL QUOTIDIANO SOCIALISTA
si terrà presso la Società Romana Nuoto in Via Lungotevere in Augusta s.n.c. (di fronte l’Ara Pacis)

Leggi tutto

IL N. 11 DI NOVEMBRE 2021 DE il puntO  (leggilo/scaricalo qui)



LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE NON E’ MAI UNA PRIORITA’ DEI GOVERNI
i tre milioni stanziati nel 2020 per tenere in vita le strutture a tutela delle donne non sono mai stati erogati
altri 10milioni finanziati nel 2021 sono ancora fermi alla Conferenza Stato-Regionì

Leggi tutto

IL 6 NOVEMBRE 2021 ANCHE A RAVENNA IN PIAZZA
CONTRO L'AFFOSSAMENTO DEL DDL ZAN

Noi socialisti c'eravamo

 
     

Leggi tutto

CARO BOLLETTE
INIZIATIVE DEL PARTITO IN TUTTA ITALIA

Le proposte del Psi contro
i gravosi aumenti di luce e gas

Come ha affermato il segretario nazionale del Psi Maraio, il Governo si è già attivato a calmierare i prezzi adottando il Decreto Legge 'Bollette' che però, con i nuovi aumenti previsti, ha inciso poco per gli italiani. Per questo motivo il Partito Socialista presenterà in Senato emendamenti alla prossima manovra di bilancio per eliminare gli oneri accessori e l’IVA, e tagliare così le bollette di luce e gas di oltre il 30% per il 2022.

I socialisti in piazza della Libertà a Faenza
per raccogliere le firme dei cittadini
che vogliono sostenere le nostre proposte

IL N. 10 DI OTTOBRE 2021 DE il puntO  (qui per leggerlo o scaricarlo)

DA QUESTO NUMERO 

UN PROGETTO CIVICO AL SERVIZIO DELLA CITTÀ

Competenza e impegno sono state fin dal primo momento le parole chiave che hanno accompagnato la Lista civica ‘de Pascale Sindaco’ alle elezioni del 3 e 4 ottobre scorso a Ravenna. In questi mesi, e ora, dopo il lusinghiero risultato non deve essere disperso un patrimonio umano composto da persone mosse da una forte ispirazione civica, quella di impegnarsi e di essere presenti nella propria città. La Lista ha sfiorato il 6% diventando la seconda forza della maggioranza. Forti di questo è giunto il momento di strutturare il progetto originale: un laboratorio di idee permanente per chiunque sia disposto concretamente a mettere le proprie competenze al servizio del neoeletto Sindaco per supportarlo nel governare Ravenna al meglio nei prossimi cinque anni. Un gruppo aperto a tutti, oltre ai candidati che hanno deciso di metterci la faccia, che possa essere una voce importante all’interno della città, un luogo dove affinare l’educazione politica di tutti i cittadini.
Sta in tutto questo la scelta fatta, in questo caso, dai socialisti per creare un clima di fiducia e consapevolezza che riporti i cittadini alla politica. La Lista aveva concluso la campagna elettorale con un forte e concreto richiamo ai temi del lavoro, della formazione e dell’imprenditoria, rivolto in particolare ai giovani. Un ottimo viatico confermato dai primi positivi passi nella formazione della Giunta risultata un giusto mix di rappresentanza, esperienze politiche e qualità tecnico-professionali. Sul punto si segnala l’attribuzione di un assessorato importante per il futuro della nostra città ad Annagiulia Randi viste le sue specifiche competenze professionali – sviluppo economico, commercio, artigianato, industria, porto, politiche europee e cooperazione internazionale.
Rivolgiamo un doveroso ringraziamento alla nostra candidata Eleonora Tazzari che, pure in un contesto difficile, non si è risparmiata per dare voce ed attrarre il voto socialista.

RIMINI. SUCCESSO SOCIALISTA. BRAGAGNI ASSESSORE, PASINI CONSIGLIERE
Come nel 2016 la Lista “Rimini Futura” ha di nuovo conquistato un seggio in Consiglio comunale al quale è risultato eletto per la seconda volta, con largo successo di preferenze personali, il consigliere socialista Luca Pasini. Il rinnovato successo della Lista che sosteneva il neo eletto sindaco Jamil Sadegholvaad, ha premiato il principale dei suoi artefici ed animatori, il segretario provinciale del Psi riminese Francesco Bragagni che è stato nominato all’incarico di assessore con le deleghe ‘sviluppo delle risorse umane, servizi civici e toponomastica, legalità e rapporti con il consiglio comunale’. Bragagni, 34 anni, avvocato, sempre attivo in politica sin dalla Fgs dove ha ricoperto, negli anni, ruoli apicali, è membro della segreteria nazionale del Partito Socialista.

AMMINISTRATIVE. I lusinghieri risultati conseguiti alle elezioni amministrative che vedono il centro sinistra conquistare o riconquistare tanti comuni, comprese le più importanti città d’Italia – Roma Milano Napoli Torino Bologna - dimostrano che la chiave della vittoria è quella di allargare la coalizione, anche oltre il Pd. Il centro sinistra non vince solo perché privilegia l'unità, ma anche per i suoi sindaci, che sono radicati, competenti e popolari, che interpretano il riformismo pragmatico ogni giorno allargando il consenso. Tra i capoluoghi di provincia il successo del centro sinistra ha interessato città emblematiche, tra queste emerge Cosenza che, in una regione da sempre governata dal centro destra, ha eletto  Sindaco il socialista Franz Caruso. Ma il dato dell’astensione al voto pari al 43,9% degli aventi diritto, un record negativo mai visto prima che ha colpito in maniera trasversale da nord a sud, deve fare riflettere e non può essere assolutamente sottovalutato. Ora è tutto un interrogarsi su questa fuga dall’urna. Una costante crescita dell’ astensionismo e la minore propensione al voto é il sintomo di un malessere sociale che non trova sbocchi, è un voto contro perché non trova nessuno a rappresentarlo. L’assenza di ascolto e il verticismo delle scelte sono la cifra attuale. Non a caso il grosso dell’astensione si è verificata nelle periferie disagiate, in particolare delle grandi città. La gente è arrabbiata, anche quella che non va in piazza a protestare. In Italia sono circa 8milioni e mezzo le persone in povertà assoluta o relativa a rischio di esclusione sociale. Crescono dispersione scolastica, lavoro povero e precario, analfabetismo di ritorno che colpisce il 30% degli italiani. Difficile formare cittadini responsabili e promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita sociale della comunità in queste condizioni. Da come si muoverà questo elettorato dipenderà il futuro politico dell’Italia, e la storia recente dimostra che l’esito può essere molto sorprendente, da tenere a mente nelle analisi del voto.
La lezione tedesca insegna che dalla crisi si esce a sinistra e che anche in Italia si può vincere. Per poter governare però è necessario essere netti nelle scelte con proposte chiare e credibili. La sfida si gioca sulla questione sociale, i diritti civili e la sostenibilità ambientale che sono tre facce della stessa medaglia. Il salario minimo, obiettivo già di questa legislatura, la riduzione della tasse sul lavoro, il salario di ingresso per i giovani e nuove protezione per i lavoratori devono essere le scelte da mettere al centro dell’agenda. Da qui alle elezioni politiche del 2023, si dovrà capire quali siano le corde per mobilitare di nuovo l’elettorato dei quartieri popolari. La risposta esiste già, c’è bisogno di tornare a dar voce ai diritti, alla giustizia sociale e rappresentare il disagio, la sofferenza, la rabbia, i bisogni, le proposte e le aspirazioni di quella maggioranza del Paese a cui la politica da tempo ha smesso di dare ascolto.

gli altri candidati alla carica di sindaco parlano di muri (politici)
da abbattere o di massimi sistemi, 
e tra i temi dei quali giustamente
l'Amministrazione deve aver cura, di buche nell'asfalto e sicurezza

MICHELE DE PASCALE LANCIA 10 PROPOSTE PER L'OCCUPAZIONE GIOVANILE

1) Job Days e Festival dell’Orientamento per l’incontro periodico tra giovani e imprese interessate ad assumere. 2) Tirocini formativi per giovani sulla base delle esperienze realizzate negli ultimi anni con tutoraggio. 3) Awards Comune di Ravenna, cioè un premio per le aziende del territorio che si sono contraddistinte per l’assunzione diretta di giovani e per i tassi di assunzione post stage. 4) Ricerca Attiva del Lavoro, anche tramite una riorganizzazione del servizio InformaGiovani. 5) Legalità, Sicurezza ed Equa Retribuzione: promozione di piani di formazione sulla sicurezza sul lavoro attraverso azioni quali il Premio Raffaele Rozzi. Attenzione e rispetto del principio di legalità e garanzia di un’equa retribuzione nei contratti specie negli appalti del comune e delle società che per conto del comune gestiscono i servizi pubblici. 6) ITS e Università promuovendo la partnership tra aziende del territorio e università per internship e tirocini. 7) Politiche del lavoro, con maggiore integrazione dei servizi del comune di Ravenna con Agenzia del Lavoro e Centri per l’Impiego, come previsto dall’accordo Giovani, competenze e lavoro, sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna. 8) Mobilità studentesca, ovvero progetti di mobilità scolastica individuale, come “intercultura” che hanno come obiettivo lo sviluppo e il consolidamento delle competenze trasversali, quelle maggiormente richieste al giorno d’oggi dal mondo del lavoro. 9) Incubatore Startup e Coworking con l’ampliamento dell’incubatore COLABORA a sostegno dell’autoimprenditorialità. Vogliamo poi aumentare gli spazi di coworking, con tariffe ridotte per chi è in cerca di un’occupazione, per ridurre l’isolamento legato al lavoro autonomo o favorire la nascita di sinergie e collaborazioni professionali nel nostro territorio. 10) Territorio attrattivo per nuove imprese: sostegno allo sviluppo del tessuto produttivo attraverso lo snellimento delle procedure autorizzative e agevolazioni di carattere economico. 

LO SPECIALE ELEZIONI DE il puntO 
qui per leggerlo e scaricarlo 

si vota dalle 7 alle 23 di domenica 3
e dalle 7 alle 15 di lunedì 4 ottobre

RAVENNA AL VOTO

PER L’ELEZIONE DEL SINDACO
E IL RINNOVO DEL CONSIGLIO COMUNALE

 I SOCIALISTI VOTANO COSÌ

LA SCHEDA ELETTORALE E COME SI VOTA
visualizza e scarica qui il fac simile della scheda elettorale

 QUI SOTTO IL PARZIALE DI SCHEDA 
CON LE LISTE COLLEGATE A DE PASCALE 

Come si vota
 
1. puoi tracciare un segno di croce sul nome del candidato sindaco, il tuo voto va soltanto allo stesso candidato sindaco;
2. oppure tracciarlo sul simbolo di una lista, il tuo voto va sia alla lista sia al candidato sindaco al quale quella lista è  collegata.
3. Se voti una lista, utilizzando le righe a fianco del simbolo puoi esprimere le tue preferenze – fino a due purché di genere diverso - tra i candidati consiglieri comunali di quella lista, scrivendone soltanto il cognome.

Eleonora TAZZARI, candidata socialista nella lista civica de Pascale Sindaco, è intervenuta per inserire, negli impegni di programma, un’importante aspetto del rapporto tra commercio ed economia circolare, basato sull’esperienza del proprio lavoro; attualmente gestisce a Lido Adriano una attività di vendita di beni usati.

La sua proposta: 
L’economia circolare riguarda diversi ambiti, uno di questi è quello del commercio. Ne sono un esempio le attività di vendita al dettaglio di beni usati che, con il loro riuso, ne favoriscono la circolarità anziché lo spreco e l’accumulo altrimenti destinato allo smaltimento.
Sul tema la Regione ha istituito forme di collaborazione con gli enti locali sulle quali, come comune di Ravenna, dovremo intervenire perché si sviluppino con sempre maggiore impegno, facendone oggetto di appositi approfondimenti in sede istituzionale.

NENCINI
a Ravenna per sostenere la candidata e la lista. Introdotto da Eleonora TAZZARI,
dialoga con lo storico Alessandro Luparini. Conclude il sindaco Michele de Pascale
_____________________________________________________________________________________________________________________

IL N. 9 DI SETTEMBRE 2021 DE il puntO  (qui per scaricarlo/leggerlo)



A RAVENNA IL 3 E 4 OTTOBRE PER LE ELEZIONI DEL SINDACO
E DEL CONSIGLIO COMUNALE I SOCIALISTI VOTANO LA LISTA
DE PASCALE SINDACO E SCRIVONO LA PREFERENZA TAZZARI

Eleonora Tazzari opera nel settore del commercio ed è particolarmente attenta ai temi ambientali e sociali. Ha così sintetizzato il suo impegno nell'azione  amministrativa: la cultura in tutte le sue forme, compresa quella delle più avveniristiche applicazioni, per creare un ponte di conoscenze tra le generazioni; la valorizzazione del ruolo delle donne e delle nuove generazioni, grandi risorse per il futuro della Città.   

RERFERENDUM EUTANASIA LEGALE

RAVENNA. CONFERENZA STAMPA
CON MARCO CAPPATO

Alla Rocca dalle 17 alle 18 al gazebo di raccolta
firme dove sarà possibile firmare fino alle 21


TI ASPETTIAMO VIENI A FIRMARE

PEFERENDUM PER L'EUTANASIA LEGALE

I SOCIALISTI PER I DIRITTI A DIFESA DELLE LIBERTÀ INDIVIDUALI, SEMPRE

 A LUGLIO È PARTITA LA RACCOLTA FIRME, OBIETTIVO 500MILA ENTRO SETTEMBRE
quelle necessarie perché gli elettori la prossima primavera possano
votare
 democraticamente sì o no all’eutanasia legale nel nostro Paese

A fine Luglio in Provincia di Ravenna si supereranno le 3600 firme che, rapportate
al corpo elettorale (coefficiente 0,97%) corrisponderebbe a  600.000 su base nazionale. 

IL N. 7 DI LUGLIO 2021 DE il puntO  (qui per scaricarlo/leggerlo)

da questo numero

Eleonora Tazzari candidata nella Lista Civica De Pascale Sindaco
CREARE UN PONTE TRA LE GENERAZIONI 

Un’indicazione approvata dall’assemblea dei socialisti del comune di Ravenna che nei giorni scorsi ha fatto il punto sulle amministrative di autunno per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. Con la candidatura di Eleonora Tazzari.
la presenza dello storico partito della sinistra riformista nella Lista del Sindaco favorirà le più alte convergenze sul piano amministrativo, rispetto alle diverse sensibilità presenti nella coalizione di centro sinistra.
Il segretario comunale del Psi, Massimo Corbelli, ha sottolineato che la scelta di partecipare alla Lista del Sindaco, nasce da un giudizio positivo sui risultati della sua amministrazione e dalla costruzione di un programma coerente con le scelte fatte in passato, ma anche altamente innovativo.
Il candidato Sindaco De Pascale ha dichiarato: "Cinque anni fa avevo vissuto con particolare dispiacere la mancata adesione del PSI alla coalizione di centrosinistra da me guidata e sono molto onorato che in corso di mandato non solo questa frattura si sia ricomposta ma che oggi la condivisione politica e programmatica sia tale da portare un sostegno diretto alla mia lista".
Eleonora Tazzari, che ha già dato ottima prova alle elezioni regionali del 2020, opera nel settore del commercio ed è particolarmente attenta ai temi ambientali e sociali. Ha così sintetizzato il suo impegno nell'azione  amministrativa: la cultura in tutte le sue forme, compresa quella delle più avveniristiche applicazioni, per creare un ponte di conoscenze tra le generazioni; l’impegno a valorizzare il ruolo delle donne e delle nuove generazioni, grandi risorse per il futuro della Città. 

Proseguono intanto gli incontri tematici per la definizione del programma di coalizione. Si tratta di una formula partecipata che sta coinvolgendo amministratori, esperti, cittadini, partiti e movimenti politici, per scandagliare ciò che è stato fatto e ciò che è in cantiere, ma soprattutto introdurre marcate innovazioni nel segno della qualificazione delle azioni amministrative, di nuovi investimenti e di una moderna gestione dei servizi.

IL N. 6 DI GIUGNO 2021 DE il puntO  (qui per scaricarlo/leggerlo)

da questo numero

ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI DEL COMUNE DI RAVENNA

Una importante riunione in casa socialista quella che giovedì 24 giugno ha fatto il punto sulle amministrative di autunno per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale.
Hanno tenuto il campo questioni di programma e di prospettiva politica. Innanzitutto l’ambiente e tutto ciò che attiene quello che oggi si definisce transizione ecologica e sviluppo compatibile, tematica sulla quale intendiamo essere particolarmente puntuali nelle formulazione del programma di coalizione, così come sulla qualità e l’efficienza dei servizi e della loro accessibilità. E poi la cultura, tanta cultura, in tutte le sue forme, compresa quella delle più avveniristiche applicazioni, per creare un ponte di conoscenze tra le generazioni.
La coalizione di centro sinistra è molto ampia e articolata, rappresenta perciò, su alcuni aspetti, sensibilità a volte anche significativamente distinte, che però, sul piano amministrativo e del governo della città, non possono essere riguardate soltanto dal punto di vista politico. È nella Lista del Sindaco che i socialisti ritrovano perciò le ragioni del proprio impegno amministrativo, teso ad esaltare le convergenze più alte. Per farlo e dare il loro qualificato contributo i socialisti candidano nella Lista DE PASCALE SINDACO, Eleonora TAZZARI che ha già dato ottima prova alle elezioni regionali del 2020. 

I SOCIALISTI PER I DIRITTI A DIFESA DELLE LIBERTÀ INDIVIDUALI, SEMPRE

Non esiste una disciplina penale che proibisca in maniera espressa l’eutanasia. È arrivato il momento di fare decidere i cittadini su un tema che i politici si sono rifiutati di affrontare, rendere legale l’eutanasia in Italia e dare la possibilità di decidere sul fine vita. Per questo si è costituito il Comitato promotore del referendum parzialmente abrogativo dell’art.579 c.p. indetto dal Partito Radicale.


Con i Radicali e la 'Luca Coscioni', del comitato fanno parte
il Partito Socialista Italiano, +Europa e Possibile
 

A LUGLIO PARTE LA RACCOLTA FIRME, OBIETTIVO 500MILA ENTRO SETTEMBRE
quelle necessarie perché gli elettori la prossima primavera possano
votare democraticamente sì o no all’eutanasia legale nel nostro Paese

≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈
Segue il nostro servizio in argomento pubblicato su il puntO di aprile
≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈ 

                   ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

IN SPAGNA L’EUTANASIA È LEGALE

Una legge di grande civiltà, quella sull’eutanasia proposta dal Partito Socialista spagnolo (vedi il Punto di gennaio) è stata approvata il 18 marzo scorso, con la prevedibile forte reazione della Conferenza episcopale e dei partiti conservatori, in particolare quello di estrema destra. La legge prevede che la persona affetta da una patologia incurabile o che si trovi in una condizione grave, cronica e invalidante che le provochi sofferenze intollerabili, se ha firmato il  testamento biologico, possa ricorrere alla autosomministrazione di un farmaco letale o richiederne la somministrazione da parte del medico competente che lo informerà della possibilità di cure palliative e che in ogni momento potrà recedere dalla decisione. Si tratta dunque di una legge che verrà applicata con molto rigore.
La Spagna è dunque il primo grande Paese cattolico mediterraneo che ammette la morte assistita e, come  aveva già fatto il governo socialista nel 2005  guidato da Zapatero quando varò la legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso concedendo tutti i diritti, adozione compresa, sembra non rispettare le parole della Chiesa di Roma.
Sulla linea della Spagna il vicino Portogallo altro Paese con un potente episcopato, ha votato la legge sull’eutanasia anche se il Presidente della Repubblica di centro destra l’ha impugnata davanti alla Corte Costituzionale. Si prevede perciò che la strada da percorre sarà ancora lunga ma  almeno il cammino è iniziato.

Nel nostro Paese l’eutanasia è vietata ma una sentenza della Corte Costituzionale del 2019 ha aperto la strada al “suicidio assistito per chi è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale“. In assenza però di procedure e responsabilità definite dalla legge, questo diritto non è operativo, è indispensabile quindi colmare il vuoto normativo. Nonostante le ripetute sollecitazioni della Corte Costituzionale di fare una legge in materia, sono passati quasi otto anni da quando è stata depositata la proposta di legge per l'eutanasia legale ma il Parlamento non l'ha discussa nemmeno per un minuto.  La responsabilità cade su tutti i partiti che siedono in Parlamento, compresi quelli di sinistra o progressisti perché fino ad oggi non si sono battuti a sufficienza perché si arrivi al più presto a un testo largamente condiviso. Se non si interviene ora con un Referendum, il problema ancora per molti anni sarà accontonato e non lo possiamo permettere per rispetto alle troppe persone costrette a subire condizioni di sofferenza insopportabile imposta dallo Stato. E' giunto il momento di far decidere ai cittadini perché ognuno possa scegliere sulla propria vita e sulla propria morte. Per dare nuovo slancio alle proposte di legge che disciplinano il "rifiuto dei trattamenti sanitari e la liceità del suicidio assistito”, il 20 aprile il Comitato promotore di cui fa parte anche il Partito Socialista, ha depositato alla Corte di Cassazione la richiesta perché siano i cittadini con il loro voto a decidere sulla legalizzazione dell'eutanasia. Dal primo luglio prossimo ci saranno tre mesi di tempo per raccogliere nei banchetti sparsi in tutta Italia le 500mila firme necessarie a colmare il vuoto legislativo. Si tratta di un Referendum parzialmente abrogativo dell'art. 579, cosiddetto omicidio del consenziente, l'unica fattispecie che nel nostro ordinamento assume un ruolo centrale nell'ambito delle scelte di fine vita poiché non esiste una disciplina penale che proibisca in maniera espressa l'eutanasia. In assenza della menzione del termine "eutanasia" nelle leggi italiane, la realizzazione di ciò che comunemente si intende per eutanasia attiva è impedito dal nostro ordinamento. L'eutanasia attiva è vietata sia nella versione in cui è il medico a somministrare il farmaco alla persona gravemente malata che ne faccia richiesta, sia nella versione in cui il medico prepari il farmaco che viene assunto in modo autonomo dal malato, fatte salve le discriminanti introdotte dalla Consulta con la 'sentenza Cappato'. Dunque, il Referendum parzialmente abrogativo relativo all'omicidio del consenziente, da un lato distingue l'aiuto al suicidio e dall'altro depenalizza l'eutanasia.

Sei qui: Home