gli altri candidati alla carica di sindaco parlano di muri (politici)
da abbattere o di massimi sistemi, 
e tra i temi dei quali giustamente
l'Amministrazione deve aver cura, di buche nell'asfalto e sicurezza

MICHELE DE PASCALE LANCIA 10 PROPOSTE PER L'OCCUPAZIONE GIOVANILE

1) Job Days e Festival dell’Orientamento per l’incontro periodico tra giovani e imprese interessate ad assumere. 2) Tirocini formativi per giovani sulla base delle esperienze realizzate negli ultimi anni con tutoraggio. 3) Awards Comune di Ravenna, cioè un premio per le aziende del territorio che si sono contraddistinte per l’assunzione diretta di giovani e per i tassi di assunzione post stage. 4) Ricerca Attiva del Lavoro, anche tramite una riorganizzazione del servizio InformaGiovani. 5) Legalità, Sicurezza ed Equa Retribuzione: promozione di piani di formazione sulla sicurezza sul lavoro attraverso azioni quali il Premio Raffaele Rozzi. Attenzione e rispetto del principio di legalità e garanzia di un’equa retribuzione nei contratti specie negli appalti del comune e delle società che per conto del comune gestiscono i servizi pubblici. 6) ITS e Università promuovendo la partnership tra aziende del territorio e università per internship e tirocini. 7) Politiche del lavoro, con maggiore integrazione dei servizi del comune di Ravenna con Agenzia del Lavoro e Centri per l’Impiego, come previsto dall’accordo Giovani, competenze e lavoro, sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna. 8) Mobilità studentesca, ovvero progetti di mobilità scolastica individuale, come “intercultura” che hanno come obiettivo lo sviluppo e il consolidamento delle competenze trasversali, quelle maggiormente richieste al giorno d’oggi dal mondo del lavoro. 9) Incubatore Startup e Coworking con l’ampliamento dell’incubatore COLABORA a sostegno dell’autoimprenditorialità. Vogliamo poi aumentare gli spazi di coworking, con tariffe ridotte per chi è in cerca di un’occupazione, per ridurre l’isolamento legato al lavoro autonomo o favorire la nascita di sinergie e collaborazioni professionali nel nostro territorio. 10) Territorio attrattivo per nuove imprese: sostegno allo sviluppo del tessuto produttivo attraverso lo snellimento delle procedure autorizzative e agevolazioni di carattere economico. 


TI ASPETTIAMO VIENI A FIRMARE

LO SPECIALE ELEZIONI DE il puntO 
qui per leggerlo e scaricarlo 

si vota dalle 7 alle 23 di domenica 3
e dalle 7 alle 15 di lunedì 4 ottobre

RAVENNA AL VOTO

PER L’ELEZIONE DEL SINDACO
E IL RINNOVO DEL CONSIGLIO COMUNALE

 I SOCIALISTI VOTANO COSÌ

PEFERENDUM PER L'EUTANASIA LEGALE

I SOCIALISTI PER I DIRITTI A DIFESA DELLE LIBERTÀ INDIVIDUALI, SEMPRE

 A LUGLIO È PARTITA LA RACCOLTA FIRME, OBIETTIVO 500MILA ENTRO SETTEMBRE
quelle necessarie perché gli elettori la prossima primavera possano
votare
 democraticamente sì o no all’eutanasia legale nel nostro Paese

A fine Luglio in Provincia di Ravenna si supereranno le 3600 firme che, rapportate
al corpo elettorale (coefficiente 0,97%) corrisponderebbe a  600.000 su base nazionale. 

LA SCHEDA ELETTORALE E COME SI VOTA
visualizza e scarica qui il fac simile della scheda elettorale

 QUI SOTTO IL PARZIALE DI SCHEDA 
CON LE LISTE COLLEGATE A DE PASCALE 

Come si vota
 
1. puoi tracciare un segno di croce sul nome del candidato sindaco, il tuo voto va soltanto allo stesso candidato sindaco;
2. oppure tracciarlo sul simbolo di una lista, il tuo voto va sia alla lista sia al candidato sindaco al quale quella lista è  collegata.
3. Se voti una lista, utilizzando le righe a fianco del simbolo puoi esprimere le tue preferenze – fino a due purché di genere diverso - tra i candidati consiglieri comunali di quella lista, scrivendone soltanto il cognome.

Eleonora TAZZARI, candidata socialista nella lista civica de Pascale Sindaco, è intervenuta per inserire, negli impegni di programma, un’importante aspetto del rapporto tra commercio ed economia circolare, basato sull’esperienza del proprio lavoro; attualmente gestisce a Lido Adriano una attività di vendita di beni usati.

La sua proposta: 
L’economia circolare riguarda diversi ambiti, uno di questi è quello del commercio. Ne sono un esempio le attività di vendita al dettaglio di beni usati che, con il loro riuso, ne favoriscono la circolarità anziché lo spreco e l’accumulo altrimenti destinato allo smaltimento.
Sul tema la Regione ha istituito forme di collaborazione con gli enti locali sulle quali, come comune di Ravenna, dovremo intervenire perché si sviluppino con sempre maggiore impegno, facendone oggetto di appositi approfondimenti in sede istituzionale.

NENCINI
a Ravenna per sostenere la candidata e la lista. Introdotto da Eleonora TAZZARI,
dialoga con lo storico Alessandro Luparini. Conclude il sindaco Michele de Pascale
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IL N. 9 DI SETTEMBRE 2021 DE il puntO  (qui per scaricarlo/leggerlo)

IL N. 7 DI LUGLIO 2021 DE il puntO  (qui per scaricarlo/leggerlo)

da questo numero

Eleonora Tazzari candidata nella Lista Civica De Pascale Sindaco
CREARE UN PONTE TRA LE GENERAZIONI 

Un’indicazione approvata dall’assemblea dei socialisti del comune di Ravenna che nei giorni scorsi ha fatto il punto sulle amministrative di autunno per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. Con la candidatura di Eleonora Tazzari.
la presenza dello storico partito della sinistra riformista nella Lista del Sindaco favorirà le più alte convergenze sul piano amministrativo, rispetto alle diverse sensibilità presenti nella coalizione di centro sinistra.
Il segretario comunale del Psi, Massimo Corbelli, ha sottolineato che la scelta di partecipare alla Lista del Sindaco, nasce da un giudizio positivo sui risultati della sua amministrazione e dalla costruzione di un programma coerente con le scelte fatte in passato, ma anche altamente innovativo.
Il candidato Sindaco De Pascale ha dichiarato: "Cinque anni fa avevo vissuto con particolare dispiacere la mancata adesione del PSI alla coalizione di centrosinistra da me guidata e sono molto onorato che in corso di mandato non solo questa frattura si sia ricomposta ma che oggi la condivisione politica e programmatica sia tale da portare un sostegno diretto alla mia lista".
Eleonora Tazzari, che ha già dato ottima prova alle elezioni regionali del 2020, opera nel settore del commercio ed è particolarmente attenta ai temi ambientali e sociali. Ha così sintetizzato il suo impegno nell'azione  amministrativa: la cultura in tutte le sue forme, compresa quella delle più avveniristiche applicazioni, per creare un ponte di conoscenze tra le generazioni; l’impegno a valorizzare il ruolo delle donne e delle nuove generazioni, grandi risorse per il futuro della Città. 

Proseguono intanto gli incontri tematici per la definizione del programma di coalizione. Si tratta di una formula partecipata che sta coinvolgendo amministratori, esperti, cittadini, partiti e movimenti politici, per scandagliare ciò che è stato fatto e ciò che è in cantiere, ma soprattutto introdurre marcate innovazioni nel segno della qualificazione delle azioni amministrative, di nuovi investimenti e di una moderna gestione dei servizi.



A RAVENNA IL 3 E 4 OTTOBRE PER LE ELEZIONI DEL SINDACO
E DEL CONSIGLIO COMUNALE I SOCIALISTI VOTANO LA LISTA
DE PASCALE SINDACO E SCRIVONO LA PREFERENZA TAZZARI

Eleonora Tazzari opera nel settore del commercio ed è particolarmente attenta ai temi ambientali e sociali. Ha così sintetizzato il suo impegno nell'azione  amministrativa: la cultura in tutte le sue forme, compresa quella delle più avveniristiche applicazioni, per creare un ponte di conoscenze tra le generazioni; la valorizzazione del ruolo delle donne e delle nuove generazioni, grandi risorse per il futuro della Città.   

IL N. 6 DI GIUGNO 2021 DE il puntO  (qui per scaricarlo/leggerlo)

da questo numero

ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI DEL COMUNE DI RAVENNA

Una importante riunione in casa socialista quella che giovedì 24 giugno ha fatto il punto sulle amministrative di autunno per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale.
Hanno tenuto il campo questioni di programma e di prospettiva politica. Innanzitutto l’ambiente e tutto ciò che attiene quello che oggi si definisce transizione ecologica e sviluppo compatibile, tematica sulla quale intendiamo essere particolarmente puntuali nelle formulazione del programma di coalizione, così come sulla qualità e l’efficienza dei servizi e della loro accessibilità. E poi la cultura, tanta cultura, in tutte le sue forme, compresa quella delle più avveniristiche applicazioni, per creare un ponte di conoscenze tra le generazioni.
La coalizione di centro sinistra è molto ampia e articolata, rappresenta perciò, su alcuni aspetti, sensibilità a volte anche significativamente distinte, che però, sul piano amministrativo e del governo della città, non possono essere riguardate soltanto dal punto di vista politico. È nella Lista del Sindaco che i socialisti ritrovano perciò le ragioni del proprio impegno amministrativo, teso ad esaltare le convergenze più alte. Per farlo e dare il loro qualificato contributo i socialisti candidano nella Lista DE PASCALE SINDACO, Eleonora TAZZARI che ha già dato ottima prova alle elezioni regionali del 2020. 

RERFERENDUM EUTANASIA LEGALE

RAVENNA. CONFERENZA STAMPA
CON MARCO CAPPATO

Alla Rocca dalle 17 alle 18 al gazebo di raccolta
firme dove sarà possibile firmare fino alle 21

I SOCIALISTI PER I DIRITTI A DIFESA DELLE LIBERTÀ INDIVIDUALI, SEMPRE

Non esiste una disciplina penale che proibisca in maniera espressa l’eutanasia. È arrivato il momento di fare decidere i cittadini su un tema che i politici si sono rifiutati di affrontare, rendere legale l’eutanasia in Italia e dare la possibilità di decidere sul fine vita. Per questo si è costituito il Comitato promotore del referendum parzialmente abrogativo dell’art.579 c.p. indetto dal Partito Radicale.


Con i Radicali e la 'Luca Coscioni', del comitato fanno parte
il Partito Socialista Italiano, +Europa e Possibile
 

A LUGLIO PARTE LA RACCOLTA FIRME, OBIETTIVO 500MILA ENTRO SETTEMBRE
quelle necessarie perché gli elettori la prossima primavera possano
votare democraticamente sì o no all’eutanasia legale nel nostro Paese

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Segue il nostro servizio in argomento pubblicato su il puntO di aprile
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IN SPAGNA L’EUTANASIA È LEGALE

Una legge di grande civiltà, quella sull’eutanasia proposta dal Partito Socialista spagnolo (vedi il Punto di gennaio) è stata approvata il 18 marzo scorso, con la prevedibile forte reazione della Conferenza episcopale e dei partiti conservatori, in particolare quello di estrema destra. La legge prevede che la persona affetta da una patologia incurabile o che si trovi in una condizione grave, cronica e invalidante che le provochi sofferenze intollerabili, se ha firmato il  testamento biologico, possa ricorrere alla autosomministrazione di un farmaco letale o richiederne la somministrazione da parte del medico competente che lo informerà della possibilità di cure palliative e che in ogni momento potrà recedere dalla decisione. Si tratta dunque di una legge che verrà applicata con molto rigore.
La Spagna è dunque il primo grande Paese cattolico mediterraneo che ammette la morte assistita e, come  aveva già fatto il governo socialista nel 2005  guidato da Zapatero quando varò la legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso concedendo tutti i diritti, adozione compresa, sembra non rispettare le parole della Chiesa di Roma.
Sulla linea della Spagna il vicino Portogallo altro Paese con un potente episcopato, ha votato la legge sull’eutanasia anche se il Presidente della Repubblica di centro destra l’ha impugnata davanti alla Corte Costituzionale. Si prevede perciò che la strada da percorre sarà ancora lunga ma  almeno il cammino è iniziato.

Nel nostro Paese l’eutanasia è vietata ma una sentenza della Corte Costituzionale del 2019 ha aperto la strada al “suicidio assistito per chi è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale“. In assenza però di procedure e responsabilità definite dalla legge, questo diritto non è operativo, è indispensabile quindi colmare il vuoto normativo. Nonostante le ripetute sollecitazioni della Corte Costituzionale di fare una legge in materia, sono passati quasi otto anni da quando è stata depositata la proposta di legge per l'eutanasia legale ma il Parlamento non l'ha discussa nemmeno per un minuto.  La responsabilità cade su tutti i partiti che siedono in Parlamento, compresi quelli di sinistra o progressisti perché fino ad oggi non si sono battuti a sufficienza perché si arrivi al più presto a un testo largamente condiviso. Se non si interviene ora con un Referendum, il problema ancora per molti anni sarà accontonato e non lo possiamo permettere per rispetto alle troppe persone costrette a subire condizioni di sofferenza insopportabile imposta dallo Stato. E' giunto il momento di far decidere ai cittadini perché ognuno possa scegliere sulla propria vita e sulla propria morte. Per dare nuovo slancio alle proposte di legge che disciplinano il "rifiuto dei trattamenti sanitari e la liceità del suicidio assistito”, il 20 aprile il Comitato promotore di cui fa parte anche il Partito Socialista, ha depositato alla Corte di Cassazione la richiesta perché siano i cittadini con il loro voto a decidere sulla legalizzazione dell'eutanasia. Dal primo luglio prossimo ci saranno tre mesi di tempo per raccogliere nei banchetti sparsi in tutta Italia le 500mila firme necessarie a colmare il vuoto legislativo. Si tratta di un Referendum parzialmente abrogativo dell'art. 579, cosiddetto omicidio del consenziente, l'unica fattispecie che nel nostro ordinamento assume un ruolo centrale nell'ambito delle scelte di fine vita poiché non esiste una disciplina penale che proibisca in maniera espressa l'eutanasia. In assenza della menzione del termine "eutanasia" nelle leggi italiane, la realizzazione di ciò che comunemente si intende per eutanasia attiva è impedito dal nostro ordinamento. L'eutanasia attiva è vietata sia nella versione in cui è il medico a somministrare il farmaco alla persona gravemente malata che ne faccia richiesta, sia nella versione in cui il medico prepari il farmaco che viene assunto in modo autonomo dal malato, fatte salve le discriminanti introdotte dalla Consulta con la 'sentenza Cappato'. Dunque, il Referendum parzialmente abrogativo relativo all'omicidio del consenziente, da un lato distingue l'aiuto al suicidio e dall'altro depenalizza l'eutanasia.

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