NENCINI
a Ravenna per sostenere la candidata e la lista. Introdotto da Eleonora TAZZARI,
dialoga con lo storico Alessandro Luparini. Conclude il sindaco Michele de Pascale
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IL N. 9 DI SETTEMBRE 2021 DE il puntO  (qui per scaricarlo/leggerlo)

IL N. 7 DI LUGLIO 2021 DE il puntO  (qui per scaricarlo/leggerlo)

da questo numero

Eleonora Tazzari candidata nella Lista Civica De Pascale Sindaco
CREARE UN PONTE TRA LE GENERAZIONI 

Un’indicazione approvata dall’assemblea dei socialisti del comune di Ravenna che nei giorni scorsi ha fatto il punto sulle amministrative di autunno per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. Con la candidatura di Eleonora Tazzari.
la presenza dello storico partito della sinistra riformista nella Lista del Sindaco favorirà le più alte convergenze sul piano amministrativo, rispetto alle diverse sensibilità presenti nella coalizione di centro sinistra.
Il segretario comunale del Psi, Massimo Corbelli, ha sottolineato che la scelta di partecipare alla Lista del Sindaco, nasce da un giudizio positivo sui risultati della sua amministrazione e dalla costruzione di un programma coerente con le scelte fatte in passato, ma anche altamente innovativo.
Il candidato Sindaco De Pascale ha dichiarato: "Cinque anni fa avevo vissuto con particolare dispiacere la mancata adesione del PSI alla coalizione di centrosinistra da me guidata e sono molto onorato che in corso di mandato non solo questa frattura si sia ricomposta ma che oggi la condivisione politica e programmatica sia tale da portare un sostegno diretto alla mia lista".
Eleonora Tazzari, che ha già dato ottima prova alle elezioni regionali del 2020, opera nel settore del commercio ed è particolarmente attenta ai temi ambientali e sociali. Ha così sintetizzato il suo impegno nell'azione  amministrativa: la cultura in tutte le sue forme, compresa quella delle più avveniristiche applicazioni, per creare un ponte di conoscenze tra le generazioni; l’impegno a valorizzare il ruolo delle donne e delle nuove generazioni, grandi risorse per il futuro della Città. 

Proseguono intanto gli incontri tematici per la definizione del programma di coalizione. Si tratta di una formula partecipata che sta coinvolgendo amministratori, esperti, cittadini, partiti e movimenti politici, per scandagliare ciò che è stato fatto e ciò che è in cantiere, ma soprattutto introdurre marcate innovazioni nel segno della qualificazione delle azioni amministrative, di nuovi investimenti e di una moderna gestione dei servizi.



A RAVENNA IL 3 E 4 OTTOBRE PER LE ELEZIONI DEL SINDACO
E DEL CONSIGLIO COMUNALE I SOCIALISTI VOTANO LA LISTA
DE PASCALE SINDACO E SCRIVONO LA PREFERENZA TAZZARI

Eleonora Tazzari opera nel settore del commercio ed è particolarmente attenta ai temi ambientali e sociali. Ha così sintetizzato il suo impegno nell'azione  amministrativa: la cultura in tutte le sue forme, compresa quella delle più avveniristiche applicazioni, per creare un ponte di conoscenze tra le generazioni; la valorizzazione del ruolo delle donne e delle nuove generazioni, grandi risorse per il futuro della Città.   

IL N. 6 DI GIUGNO 2021 DE il puntO  (qui per scaricarlo/leggerlo)

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ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI DEL COMUNE DI RAVENNA

Una importante riunione in casa socialista quella che giovedì 24 giugno ha fatto il punto sulle amministrative di autunno per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale.
Hanno tenuto il campo questioni di programma e di prospettiva politica. Innanzitutto l’ambiente e tutto ciò che attiene quello che oggi si definisce transizione ecologica e sviluppo compatibile, tematica sulla quale intendiamo essere particolarmente puntuali nelle formulazione del programma di coalizione, così come sulla qualità e l’efficienza dei servizi e della loro accessibilità. E poi la cultura, tanta cultura, in tutte le sue forme, compresa quella delle più avveniristiche applicazioni, per creare un ponte di conoscenze tra le generazioni.
La coalizione di centro sinistra è molto ampia e articolata, rappresenta perciò, su alcuni aspetti, sensibilità a volte anche significativamente distinte, che però, sul piano amministrativo e del governo della città, non possono essere riguardate soltanto dal punto di vista politico. È nella Lista del Sindaco che i socialisti ritrovano perciò le ragioni del proprio impegno amministrativo, teso ad esaltare le convergenze più alte. Per farlo e dare il loro qualificato contributo i socialisti candidano nella Lista DE PASCALE SINDACO, Eleonora TAZZARI che ha già dato ottima prova alle elezioni regionali del 2020. 

RERFERENDUM EUTANASIA LEGALE

RAVENNA. CONFERENZA STAMPA
CON MARCO CAPPATO

Alla Rocca dalle 17 alle 18 al gazebo di raccolta
firme dove sarà possibile firmare fino alle 21

I SOCIALISTI PER I DIRITTI A DIFESA DELLE LIBERTÀ INDIVIDUALI, SEMPRE

Non esiste una disciplina penale che proibisca in maniera espressa l’eutanasia. È arrivato il momento di fare decidere i cittadini su un tema che i politici si sono rifiutati di affrontare, rendere legale l’eutanasia in Italia e dare la possibilità di decidere sul fine vita. Per questo si è costituito il Comitato promotore del referendum parzialmente abrogativo dell’art.579 c.p. indetto dal Partito Radicale.


Con i Radicali e la 'Luca Coscioni', del comitato fanno parte
il Partito Socialista Italiano, +Europa e Possibile
 

A LUGLIO PARTE LA RACCOLTA FIRME, OBIETTIVO 500MILA ENTRO SETTEMBRE
quelle necessarie perché gli elettori la prossima primavera possano
votare democraticamente sì o no all’eutanasia legale nel nostro Paese

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Segue il nostro servizio in argomento pubblicato su il puntO di aprile
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IN SPAGNA L’EUTANASIA È LEGALE

Una legge di grande civiltà, quella sull’eutanasia proposta dal Partito Socialista spagnolo (vedi il Punto di gennaio) è stata approvata il 18 marzo scorso, con la prevedibile forte reazione della Conferenza episcopale e dei partiti conservatori, in particolare quello di estrema destra. La legge prevede che la persona affetta da una patologia incurabile o che si trovi in una condizione grave, cronica e invalidante che le provochi sofferenze intollerabili, se ha firmato il  testamento biologico, possa ricorrere alla autosomministrazione di un farmaco letale o richiederne la somministrazione da parte del medico competente che lo informerà della possibilità di cure palliative e che in ogni momento potrà recedere dalla decisione. Si tratta dunque di una legge che verrà applicata con molto rigore.
La Spagna è dunque il primo grande Paese cattolico mediterraneo che ammette la morte assistita e, come  aveva già fatto il governo socialista nel 2005  guidato da Zapatero quando varò la legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso concedendo tutti i diritti, adozione compresa, sembra non rispettare le parole della Chiesa di Roma.
Sulla linea della Spagna il vicino Portogallo altro Paese con un potente episcopato, ha votato la legge sull’eutanasia anche se il Presidente della Repubblica di centro destra l’ha impugnata davanti alla Corte Costituzionale. Si prevede perciò che la strada da percorre sarà ancora lunga ma  almeno il cammino è iniziato.

Nel nostro Paese l’eutanasia è vietata ma una sentenza della Corte Costituzionale del 2019 ha aperto la strada al “suicidio assistito per chi è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale“. In assenza però di procedure e responsabilità definite dalla legge, questo diritto non è operativo, è indispensabile quindi colmare il vuoto normativo. Nonostante le ripetute sollecitazioni della Corte Costituzionale di fare una legge in materia, sono passati quasi otto anni da quando è stata depositata la proposta di legge per l'eutanasia legale ma il Parlamento non l'ha discussa nemmeno per un minuto.  La responsabilità cade su tutti i partiti che siedono in Parlamento, compresi quelli di sinistra o progressisti perché fino ad oggi non si sono battuti a sufficienza perché si arrivi al più presto a un testo largamente condiviso. Se non si interviene ora con un Referendum, il problema ancora per molti anni sarà accontonato e non lo possiamo permettere per rispetto alle troppe persone costrette a subire condizioni di sofferenza insopportabile imposta dallo Stato. E' giunto il momento di far decidere ai cittadini perché ognuno possa scegliere sulla propria vita e sulla propria morte. Per dare nuovo slancio alle proposte di legge che disciplinano il "rifiuto dei trattamenti sanitari e la liceità del suicidio assistito”, il 20 aprile il Comitato promotore di cui fa parte anche il Partito Socialista, ha depositato alla Corte di Cassazione la richiesta perché siano i cittadini con il loro voto a decidere sulla legalizzazione dell'eutanasia. Dal primo luglio prossimo ci saranno tre mesi di tempo per raccogliere nei banchetti sparsi in tutta Italia le 500mila firme necessarie a colmare il vuoto legislativo. Si tratta di un Referendum parzialmente abrogativo dell'art. 579, cosiddetto omicidio del consenziente, l'unica fattispecie che nel nostro ordinamento assume un ruolo centrale nell'ambito delle scelte di fine vita poiché non esiste una disciplina penale che proibisca in maniera espressa l'eutanasia. In assenza della menzione del termine "eutanasia" nelle leggi italiane, la realizzazione di ciò che comunemente si intende per eutanasia attiva è impedito dal nostro ordinamento. L'eutanasia attiva è vietata sia nella versione in cui è il medico a somministrare il farmaco alla persona gravemente malata che ne faccia richiesta, sia nella versione in cui il medico prepari il farmaco che viene assunto in modo autonomo dal malato, fatte salve le discriminanti introdotte dalla Consulta con la 'sentenza Cappato'. Dunque, il Referendum parzialmente abrogativo relativo all'omicidio del consenziente, da un lato distingue l'aiuto al suicidio e dall'altro depenalizza l'eutanasia.


TI ASPETTIAMO VIENI A FIRMARE

2021. RAVENNA VERSO LE ELEZIONI COMUNALI

in vista delle elezioni d'autunno nel capoluogo per l'elezione del sindaco e del consiglio, l'assemblea degli iscritti della città di Ravenna e la Direzione Provinciale del Psi si sono pronunciate sulla scelta di campo dei socialisti e della sinistra riformista e su come presentarsi al confronto elettorale. Ne danno conto due brevi note pubblicate su il puntO di aprile riportate qui di seguito.

DIREZIONE PROVINCIALE PSI. AUTONOMIA E IDENTITÀ SOCIALISTA
Alle elezioni comunali di Ravenna sosterremo la Lista del sindaco De Pascale
La direzione provinciale del Partito riunitasi il 26 marzo a Ravenna scorso ha dato il proprio unanime consenso al documento della segreteria nazionale in discussione il giorno successivo alla direzione nazionale. La sinistra, in Italia come in Europa è rappresentata dai socialisti. Con il centro dialoghiamo, cerchiamo intese, facciamo alleanze quando è possibile e necessario. Del resto ci rivolgiamo e dialoghiamo con tutto intero il campo del centro sinistra e nel contempo vogliamo ricostruire il nostro spazio con le forze e i movimenti della sinistra socialista, socialdemocratica, ecologista, europeista e progressista. In ogni caso mantenendo la nostra autonomia di partito senza rispecchiarci, né tanto meno identificarci con liste frutto di alleanze elettorali. È necessario ricostruire una chiara identità socialista rispetto all’incerta linea del Pd e ai populismi. La direzione provinciale ritiene che un primo indispensabile passo in tal senso sia l’interruzione dell’esperienza parlamentare del gruppo Psi-Italia Viva, chiede inoltre di integrare il Manifesto dei Valori  inserendoi temi dell’europeismo e dell’ecologismo, fondamentali per una sinistra contemporanea.
Per quanto riguarda le prossime elezioni comunali di Ravenna, la direzione provinciale ha accolto la proposta di sostenere la Lista del sindaco di Ravenna De Pascale.

ALLARGARE E RINNOVARE IL CAMPO DEL CENTRO SINISTRA
A seguito della riunione tra le segreterie nazionali del Partito Socialista e Articolo Uno, il 12 aprile si sono incontrate le delegazioni ravennati delle due forze politiche guidate dai rispettivi segretari provinciali Francesco Pitrelli e Luca Ortolani. Nel merito dei contenuti scaturiti dalla riunione nazionale si è condivisa in particolare la necessità di rilanciare una piattaforma larga e inclusiva di tutti i progressisti, democratici ed ecologisti, anche alla luce della fase drammatica che il Paese dovrà affrontare man mano che la crisi sanitaria continuerà a far ricadere i suoi effetti sul piano economico e sociale, colpendo nel profondo gli equilibri delle comunità. Rimarcata l’appartenenza comune alla famiglia del socialismo europeo, si è concordato un impegno per un approfondimento costante su programmi e proposte del Governo Draghi per offrire un contributo utile nel segno di un’alleanza della sostenibilità.
A tal fine serve rafforzare l’alternativa alla destra fin dalle prossime elezioni amministrative di autunno e stimolare gli alleati alla necessaria innovazione nelle scelte politiche, cominciando dal ribadire con nettezza che senza salute non c'è ripresa e che nella pandemia aumentano le disuguaglianze da colmare.
Rispetto alle amministrative si riconosce particolare importanza all’obiettivo di rappresentare la sinistra riformista nelle coalizioni di centrosinistra anche a Ravenna, un progetto che in provincia si è già manifestato in altri comuni, seppure con sintesi e formule diverse. Dobbiamo riuscire a consegnare agli elettori, e soprattutto alle nuove generazioni, il patrimonio di ideali che hanno illuminato il progresso sociale e civile, tutelato i più deboli, messo al centro il rispetto del lavoro e della persona. Una comune battaglia verso le discriminazioni, per allargare i diritti e la democrazia, la fratellanza e la solidarietà. Una grande storia e grandi ideali che, soprattutto in un tempo in cui tutto cambia, possono tornare a generare entusiasmo e ispirare nuovi protagonismi. Apriamo un confronto su sviluppo sostenibile, questioni ambientali, infrastrutture e trasporti, sanità, scuola, lavoro, diritti civili, nuovo Statuto dei lavori. Ridiscutiamo alcune scelte in ambito sanitario, sull’assetto istituzionale, sul regionalismo differenziato e gli strumenti di partecipazione.

PEFERENDUM PER L'EUTANASIA LEGALE

I SOCIALISTI PER I DIRITTI A DIFESA DELLE LIBERTÀ INDIVIDUALI, SEMPRE

 A LUGLIO È PARTITA LA RACCOLTA FIRME, OBIETTIVO 500MILA ENTRO SETTEMBRE
quelle necessarie perché gli elettori la prossima primavera possano
votare
 democraticamente sì o no all’eutanasia legale nel nostro Paese

A fine Luglio in Provincia di Ravenna si supereranno le 3600 firme che, rapportate
al corpo elettorale (coefficiente 0,97%) corrisponderebbe a  600.000 su base nazionale. 

IL N. 4 DI APRILE 2021 DE il puntO  (qui per scaricarlo/leggerlo)

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SERVE UN CAMPO DEI PROGRESSISTI
Enzo Maraio*

In previsione delle elezioni amministrative del prossimo autunno, il 27 marzo scorso la Direzione nazionale del Partito si è riunita ed ha approvato il seguente  documento. “Il quadro politico nazionale evolve velocemente. Il Partito Socialista in questo quadro in continua evoluzione non può rimanere immobile. Impegnato nel proprio percorso politico con la propria autonomia organizzativa, auspica da un lato il coinvolgimento dei tanti socialisti in un progetto comune attorno al PSI avviando nel contempo un dialogo con le forze laiche, ambientaliste, europeiste, liberali e socialiste per rendere competitiva la sinistra riformista italiana che sia di rilancio per tutto il centrosinistra, a partire dalle prossime elezioni amministrative. Autonomia ma politica di relazioni con i soggetti del centrosinistra, senza veti né pregiudiziali perché abbiamo il dovere di esplorare prima, e scegliere poi, la strada migliore per il rilancio del socialismo italiano, a cominciare dalle sfide elettorali che coinvolgeranno molti piccoli e grandi comuni a cominciare da quello di Roma. L’obiettivo è quello di partecipare alla costruzione di un nuovo centrosinistra, aperto, plurale e coeso in vista delle gigantesche sfide che il Paese dovrà affrontare, con la consapevolezza che il rilancio passa anche e soprattutto dalla nostra capacità politica e elettorale. Servirà un supplemento di sforzo e impegno da parte di ciascuno di noi, al centro come in periferia, per dare forma e sostanza al socialismo del futuro. Per arrivare pronti a questi appuntamenti è già in cantiere una Conferenza Programmatica e di Organizzazione.
Storicamente collocato a sinistra il Partito Socialista deve perseguire i propri ideali come enuncia il Manifesto dei Valori adottato dalla Costituente Socialistanel 2007. La stella polare che segue la nostra azione è sempre la stessa: realizzare, con forme nuove e adeguate ai tempi e per via democratica nella partecipazione dei cittadini, una società che sia retta da valori di libertà, di uguaglianza, di giustizia sociale, laicità, a sostegno del lavoro come espressione più alta della persona, di responsabilità, solidarietà e progresso. Nelle ultime settimane ho avuto incontri di confronto politico e programmatico con molte forze del centro sinistra e, più di recente, con il leader di Azione Calenda, con il neo segretario nazionale del PD, Letta con il segretario della UIL, Bombardieri oltre che una interlocuzione istituzionale con il Ministro degli Esteri Di Maio. Il 28 marzo scorso si sono incontrate le delegazioni nazionali del Partito Socialista e di Articolo Uno. Un confronto utile che ha messo al centro la necessità di rilanciare una piattaforma larga e inclusiva di tutti i progressisti, democratici ed ecologisti. È urgente convocare un tavolo nazionale della coalizione per accelerare le scelte condivise negli enti locali. L’appartenenza comune alla famiglia del Socialismo europeo impone un approfondimento costante e periodico su programmi e proposte in questa nuova fase del Governo per offrire un contributo utile all’alleanza, nel Paese come in Parlamento. Sono stati incontri proficui e costruttivi ai quali ne seguiranno altri, che hanno consentito in taluni casi di riannodare fili del dialogo un po’ allentati o di cucirne di nuovi nell’ottica di un protagonismo dei Socialisti nell’Italia che cambia.

*segretario nazionale Psi

IL N. 3 DI MARZO 2021 DE il puntO  (qui per leggerlo e scaricarlo)

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LA GIUSTA LOTTA PER IL RISPETTO DEL LAVORO

Il 22 marzo 2021, per la prima volta al mondo, si sono svolti scioperi nazionali delle lavoratrici e dei lavoratori, compresi i dipendenti della filiera, dell’azienda statunitense Amazon - il più grande e importante sito di commercio online mondiale. In Italia lo hanno proclamato i sindacati di categoria per ottenere dalla multinazionale la riduzione dei disumani e insostenibili carichi e ritmi di lavoro, la stabilizzazione dei troppi lavoratori precari, il rispetto delle normative sulla salute (covid) e la sicurezza, gli aumenti salariali.
Oggi non è facile chiedere ai lavoratori di scioperare, ma combattere e rivendicare i diritti per la propria dignità è l’unica strada possibile per contrastare lo sfruttamento e affermare il diritto a un lavoro di qualità. Per questo i socialisti ritengono che la straordinaria adesione allo sciopero abbia aperto una pagina nuova nella storia delle lotte operaie, sindacali e democratiche.

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