ELEZIONI MARAIO
ORA UN NUOVO INIZIO

“Ce l’ho messa davvero tutta. Ho attraversato, in lungo e in largo, un territorio vastissimo. Ho percorso l’Italia senza sosta, incontrando l’affetto di tanti compagni e di tante persone che hanno deciso di darmi la loro fiducia. Non è bastato.
Il mio collegio, quello di #Roma, che ho avuto l’onore di rappresentare, è stato messo in discussione dall’exploit della destra e dalla storica sconfitta del centrosinistra. Un collegio che era considerato una roccaforte “rossa”, come è anche successo in parte di Emilia- Romagna e Toscana.
Inutile girarci attorno: sono stati commessi troppi errori. Ma nonostante tutto i socialisti hanno deciso di giocare una partita che da subito era apparsa complicata.
Per fare l’analisi della sconfitta ci sarà tempo. E lo faremo presto nei nostri organismi. Ora c’è solo una priorità: mettere in salvo il partito. Grazie a chi mi ha sostenuto, chi mi ha accompagnato in questa avventura, ai compagni che si sono candidati e che hanno condotto una battaglia con grinta ed entusiasmo.
Ora bisogna organizzare un nuovo inizio. Insieme”






Tra loro, nella nostra Regione, Daria de Luca (42 anni) Segretaria della Federazione provinciale reggiana del PSI. 
Nel Consiglio nazionale del Partito è responsabile del settore “Innovazione culturale e tecnologica". Daria è candidata al Senato della Repubblica nel Collegio plurinominale Emilia Romagna 1 - Province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena.

 

UN TUFFO LONTANO

Una catastrofe. Ha più voti Giorgia Meloni dell’intera sinistra. La sinistra italiana è la più debole di tutta l’Europa.
Questa sinistra, guidata da Letta con improvvisazione, è la più piccola che l’Italia abbia mai conosciuto dal 1946.
Una manciata i collegi vinti, e tutti nei centri storici, nemmeno uno in campagna o in periferia.
Ora, un progetto e un bagno di umiltà.

Riccardo Nencini

      





il 25 settembre si vota

i seggi sono aperti dalle 7 alle 23


I FAC-SIMILI DI SCHEDA
PER CAMERA 
E SENATO
IN PROVINCIA DI RAVENNA

(apri/scarica qui quella della Camera)
(apri/scarica qui quella del senato)

LA FESTA AVANTI! DI REGGIO EMILIA
SEGNA IL CULMINE DELLA CAMPAGNA
ELETTORALE SOCIALISTA IN REGIONE

IL ROSATELLUM IN PILLOLE. La Legge elettorale in breve
e inoltre i Collegi in Emilia Romagna (vedi qui)

Suddivisione dei seggi
il 37% dei seggi (147 alla Camera e 74 al Senato) è assegnato con un sistema maggioritario a turno unico in altrettanti collegi uninominali: in ciascun collegio è eletto il candidato più votato, secondo il sistema noto come uninominale secco;
il 61% dei seggi (rispettivamente 244 e 122) è ripartito proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste che abbiano superato le previste soglie di sbarramento nazionali; la ripartizione dei seggi è effettuata a livello nazionale per la Camera e a livello regionale per il Senato; a tale scopo sono istituiti collegi plurinominali nei quali le liste si presentano sotto forma di liste bloccate di candidati;
NB
: a prescindere dal numero dei seggi da attribuire, le liste dei collegi plurinominali possono contenere minimo 2 e massimo 4 candidati;
il 2% dei seggi (8 deputati e 4 senatori) è destinato al voto degli italiani residenti all'estero e viene assegnato con un sistema proporzionale che prevede il voto di preferenza. 

Gli elettori italiani che per lavoro, studio o cure mediche si trovino all’estero
per almeno tre mesi e alla data del voto in Italia, nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza, opzione che deve pervenire al Comune di residenza entro il 24 agosto.
E' davvero scandaloso che, analogamente, non sia consentito ai cittadini italiani di votare altrove in Italia, qualora per gli stessi motivi risiedano distanti dal loro Comune di residenza: gli inutili e ingiustificati disagi dello spostamento tengono molti elettori, soprattutto giovani, lontani dal voto.  

Liste e coalizioni
Ogni LISTA presenta un programma, dichiara un capo politico e gli eventuali apparentamenti con una o più altre liste al fine di costituire una COALIZIONE. La coalizione deve essere unica a livello nazionale e presentare un solo candidato in ciascun collegio uninominale.

Soglie di sbarramento
Per partecipare all’attribuzione di seggi una lista deve ottenere il 3% dei voti a livello nazionale, una soglia che al Senato, con il computo regione per regiono risukta di fatto assai più elevata.
La coalizione per esplicare appieno i suoi effetti deve comprendere almeno una lista che abbia superato una delle soglie previste e, sommando i voti delle liste che la compongono, almeno il 10% dei voti, alla cui determinazione però non concorrono i voti delle liste che non raggiungano almeno l’1%, i cui voti pertanto nel plurinominale andranno persi.
Per quanto ovvio, senza almeno una lista che abbia superato le soglie previste, il risultato della coalizione e delle liste che la compongono, ai fini dell’attribuzione di seggi, sarà totalmente nullo.
Le liste collegate in una coalizione che non raggiunga la soglia del 10% sono comunque ammesse al riparto dei seggi qualora abbiano superato, a seconda dei casi, le altre soglie previste.

DA il puntO 'SPECIALE ELEZIONI 2022' (scarica qui il puntO)
con l’inserto Migliorare i servizi ferroviari per Ravenna. Le proposte dei Socialisti (scarica qui)

Le novità. I Parlamentari diminuiscono da 945 a 600 e già con la maggiore età si può votare oltre che per la Camera anche per il Senato.

Al seggio riceverete due schede – rosa per la Camera, gialla per il Senato - con le quali esprimere il voto. In entrambe troverete i simboli delle liste o Partiti tra i quali scegliere.

VOTA TRACCIANDO
UNA CROCE SUL SIMBOLO

Il voto viene attribuito alla lista prescelta e, di conseguenza, sia al candidato nel Collegio uninominale sia al listino dei candidati al Collegio plurinominale di cui la lista è partecipe.

Il nominativo del candidato all’uninominale è scritto sopra il riquadro comprendente la lista ovvero le liste di una coalizione che, pertanto, presentano un candidato comune.

Il listino dei candidati nel plurinominale è inserito di fianco ad ogni simbolo di lista, un listino bloccato. Non si possono quindi esprimere voti di preferenza.

Il sistema elettorale in vigore prevede che il 37% dei seggi sia assegnato con il metodo maggioritario e il restante 63% con quello proporzionale per un totale di 200 Senatori, 4 dei quali eletti nelle Circoscrizioni degli Italiani all’estero, e 400 Deputati, di cui 8 all’estero.

Le liste per ottenere seggi nel proporzionale devono raggiungere almeno 3% dei voti.
La soglia minima per le coalizioni è il 10%.

IL SALUTO DEI SOCIALISTI AL PRESIDENTE MATTARELLA
presente a Ravenna il 28 luglio nel centenario dell'assalto
e incendio della sede della Federazione delle Cooperative
da parte delle camicie nere di Italo Balbo 

Siamo orgogliosi di averLa tra noi, Presidente, a ricordarci che dottrina e memoria accompagnano il progresso dell’umanità dal quale soltanto possono trarre alimento l’amore per la pace e la democrazia, la giustizia sociale e il progredire della civiltà.

L’ex Hotel Byron, oggi sede dell’amministrazione provinciale, fu acquistato dalla Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna per stabilirvi i propri uffici. Ne era padre fondatore e Presidente Nullo Baldini, Deputato socialista dal 1919 al 1924 che nel 1922 aderì al PSU di Turati e Matteotti dove erano confluiti i riformisti estromessi dal PSI.

Il 27 e 28 luglio 1922 le camicie nere di Italo Balbo misero a soqquadro istituti e sedi democratiche della città di Ravenna che consideravano essere uno degli ultimi baluardi rossi contro le prepotenze e violenze fasciste. Il 28 luglio misero a ferro e fuoco la sede della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna e, poche ore dopo, la Camera del Lavoro la cui sede è ancora oggi nel luogo dove si trovava al tempo. Lì si ergeva,  fino a metà dell’800, il Teatro Comunitario, allora il maggior teatro della città prima di essere sostituito dall’attuale Teatro Alighieri.

Ma i primi a pagare la loro opposizione al fascismo erano stati i socialisti l'anno prima!
L’ Aurora – il principale dei loro circoli, inaugurato il 1° maggio 1904 grazie agli immensi sacrifici di tanti e tuttora storica sede socialista in città - aveva subito l’aggressione delle camicie nere di Italo Balbo il 12 settembre del 1921. Con gli uomini al lavoro, furono le donne, quelle socialiste in testa, a scongiurare i maggiori danni che l’immobile avrebbe sicuramente patito dall’incendio appiccato a libri, documenti e arredi, se non prontamente circoscritto e spento. È proprio all’Aurora che, per noi socialisti, si ritrova il legame con l’evento che oggi si ricorda. Fu infatti anche grazie alle rimesse dei braccianti cooperatori insediati a Ostia antica dopo aver bonificato l’Agro Romano che essa si poté costruire.

Tutto questo accadeva, va detto, mentre le forze democratiche della città non erano affatto solidali.
La guerra e i sommovimenti sociali e politici che ne erano seguiti, allora ancora in corso, non promettevano nulla di buono. Tutto avrebbe dovuto indicare che si correva verso il baratro: il neonato Partito Comunista che con il suo rivoluzionarismo parolaio spaventava inutilmente molti; il duro scontro tra socialisti massimalisti e riformisti che ne disperdeva le energie indebolendone l'azione; i Repubblicani che, fortemente insediati com’erano a Ravenna e in Romagna, pensavano di scampare il pericolo e di trarre vantaggio per sé e le proprie strutture associative dalla sconfitta della sinistra per mano dei fascisti. E pensare che il nuovo secolo aveva dato a Ravenna il primo sindaco socialista, l’avv. Leone Cilla eletto nel 1902 in alleanza con i repubblicani.
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Per il Partito Socialista saranno presenti all’evento, che si terrà al Teatro Alighieri,
il segretario provinciale Francesco Pitrelli e il segretario comunale Massimo Corbelli

 DAL N. 7/8 DI LUGLIO E AGOSTO 2022 DE il puntO (leggilo/scaricalo qui)

il Psi è con

ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA

LA LISTA È L'ASSE PORTANTE DELLA COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA
UNISCE LE FORZE CHE SI RICONOSCONO NEL PARTITO DEL SOCIALISMO EUROPEO
IL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO, IL PARTITO DEMOCRATICO E ARTICOLO UNO
(leggi/scarica qui il programma elettorale)

 

LA DELEGAZIONE RAVENNATE AL CONGRESSO

Guidata dal Segretario provinciale Francesco Pitrelli, la delegazione che rappresenterà la Federazione dei socialisti ravennati sarà inoltre composta dal Segretario comunale di Ravenna Massimo Corbelli e dal Segretario del Circolo "Pietro Nenni" dei Giovani Socialisti della provincia di Ravenna. Li accompagna il nostro augurio di buon congresso. (vedi qui il programma dei lavori)

Tutte le candidati e i candidati della lista nel nostro territorio

CAMERA DEI DEPUTATI

Collegio Uninominale Emilia-Romagna 08 - comprende la sola provincia di Ravenna -
Candidata Bakkali Ouidad

Collegio Plurinominale Emilia-Romagna 03 - comprende le provincie romagnole e di Ferrara –
Nel “listino bloccato” i/le candidati/e sono nell’ordine seguente:
Gnassi Andrea, Bakkali Ouidad, Bulbi Massimo Zappaterra Marcella

SENATO

Collegio Uninominale Emilia-Romagna 04 - comprende le provincie di Ravenna e Ferrara -
Candidata Rontini Manuela

Collegio Plurinominale Emilia-Romagna 01
- comprende le provincie della Romagna, di Ferrara, Bologna e, in piccola parte, Modena -

Nel “listino bloccato” le/i candidate/i sono nell’ordine seguente:
Zampa Sandra, Manca Daniele, Proni EleonoraFiorentini Antonio
_______________________________________________________________ 
Bakkali Ouidad è di Ravenna, Rontini Manuela di Faenza, Proni Eeleonora di Bagnacavallo

CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO IL 15, 16, 17 LUGLIO A ROMA 

in preparazione è convocata l'Assemblea congressuale provinciale per le ore 20,15 di mercoledì 6 luglio presso la sede del psi di Faenza in corso Mazzini 85

La convocazione e il programma dei lavori dell'Assemblea provinciale (vedi qui)
La mozione del Congresso nazionale (vedi qui)

Dall'Avanti! della domenica (Anno XXV N. 9 del 25 giugno 2022)
UNA LUNGA STORIA PER RIPENSARE IL fUTURO
Luigi Iorio Coordinatore Segreteria Nazionale Psi

Dal 15 al 17 luglio il Psi celebrerà a Roma il Congresso del partito. Il nostro obiettivo è estremamente chiaro e molto ambizioso: ricomporre e rafforzare la comunità socialista perché possa dare il suo contributo al Paese in un momento di enorme difficoltà. Un lavoro complesso, avviato tre anni fa con l’elezione del segretario Enzo Maraio e di un gruppo dirigente largamente rinnovato. In tre anni la situazione del Paese si è profondamente trasformata, i movimenti populisti che vinsero le elezioni politiche del 2018 e formarono il primo Governo Conte sono oggi in grande difficoltà e le forze di centrosinistra, uscite sconfitte da quelle elezioni, hanno dovuto man mano sobbarcarsi l’onere di sostenere il governo del Paese negli anni terribili della pandemia e della guerra in Ucraina. Il PSI ha fatto la sua parte in questi anni di emergenza, e intende ora essere presente nelle stagioni che ci attendono e che non saranno prive di difficoltà. Lavoreremo con grande impegno per agevolare la nascita di una nuova grande alleanza, aperta ed inclusiva, che possa portare il centrosinistra a governare il Paese sulla base di un programma che abbia come elementi portanti la crescita del Paese, la riduzione delle disuguaglianze sociali, l’ampliamento della sfera dei diritti degli individui e delle libertà. Non sarà un congresso rituale ma un luogo aperto di discussione, al nostro interno e con i nostri interlocutori politici, italiani ed europei. Parleremo delle difficoltà del mondo del lavoro, di scuola e sanità pubblica, di giustizia giusta e di un fisco che operi per diminuire le disparità sociali.
Il significato della mozione del segretario Maraio, candidato unico alla guida del partito al Congresso, è tutto nel titolo: “Una lunga storia per ripensare il futuro”. Lì parleremo di come siamo tornati nelle piazze e nei luoghi di lavoro, per essere presenti sulle schede elettorali e nelle amministrazioni. E ci impegneremo solennemente a farlo ancora, credendoci fino in fondo. Perché un’Italia senza un Partito Socialista presente e forte, lo dimostrano questi caotici trent’anni di Seconda Repubblica, è un’Italia più divisa, più povera, più ingiusta.

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