Il socialismo non è finito. È stato un errore credere alla storia della fine delle ideologie, bubbola inventata dal pensiero unico. In realtà, spazzando via insieme con il comunismo anche il socialismo, la socialdemocrazia, i fermenti più radicali delle varie forme di sinistra e persino il liberalismo nella sua forma autentica e le culture democratiche, è rimasta in piedi un’unica ideologia che è il nazionalismo sovranista. Prima gli italiani, dicono. Quando uno dice prima gli italiani, prima gli americani, la cosa importante che ti sta dicendo è che tu vieni dopo. Tu non sei importante, non sei come loro. Non esisti, sei un problema. Non una risorsa, come invece è chiunque di noi. Claudio Martelli (il Corriere 12 ottobre 2019)

Alla kermesse partecipano partiti, associazioni del terzo settore, sindacati
FESTA DEI SOCIALISTI DAL 13 AL 15 SETTEMBRE A FANO
Tra gli ospiti Speranza, Bonaccini, Emiliano, Ricci, Scotto

VENERDI' 13 alle 17.00 inaugurazione dell’evento con il sindaco di Fano Massimo Seri.
Alle 18 il segretario del Psi Enzo Maraio e il Ministro della Salute Roberto Speranza.si confrontano sul tema "per un nuovo centrosinistra".
Alle 19.30 intervengono nel dibattito Riccardo Nencini presidente del consiglio nazionale del Psi, Arturo Scotto di Mdp e Matteo Ricci sindaco di Pesaro.
SABATO 14 giornata dedicata a Le sfide dei socialisti per il futuro dell'Italiatavoli tematici su: lavoro, infrastrutture, giustizia, istruzione, welfare, giovani e sanità.
Alle 17 Marije Laffeber vice segretaria del Pse parla di Europa con  Pia Locatelli, Bobo Craxi e altri.
Alle 18.00 Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia discutono di riforme e autonomia differenziata.
DOMENICA 15 presentazione del sondaggio on line sul restyling del simbolo del Psi.

LA FIDUCIA AL GOVERNO NON È UNA CAMBIALE IN BIANCO

Tra gli alti dirigenti del Pd è tutto un rilanciare a livello locale e regionale l’alleanza con i grillini. Significa che il governo di necessità, costruito per mettere in un angolo Salvini e la sua pericolosa mania dei pieni poteri, sta diventando coalizione politica. Una trasformazione repentina in assenza di un progetto di Paese. Di Maio non può essersi risvegliato di punto in bianco di sinistra, e la sinistra riformista, prima di decidere alleanze stabili con movimenti fino a ieri antisistema, deve darsi una bussola. L’asse esclusivo Pd-Grillini somiglia troppo a una riedizione del blocco veltroniano a vocazione maggioritaria, a una tenaglia dove la cultura democratica, liberale, del socialismo umanitario, dei tanti sindaci civici verrebbe messa in un angolo. Un’Italia rinserrata in una forbice a due proprio non ci è mai piaciuta. Costruiamo uno spazio che impedisca questa tenaglia.
È dal 1992 che l’Italia è “senza i socialisti” e il Pil pro capite italiano è tornato percentualmente allo stesso livello che avevamo nel 1961: siamo tornati indietro di oltre mezzo secolo. C'è tanto lavoro da fare per avere una nuova idea di Paese e per una nuova politica democratica, che costruisca un futuro migliore per tutti.

E' USCITO IL N. 8/9 AGOSTO E SETTEMBRE 2019 DE il puntO
(leggilo e scaricalo qui)

in questo numero 

GOVERNO. LA DIREZIONE NAZIONALE
Pieno mandato al segretario a gestire il confronto con il Presidente del Consiglio Conte e con le forze politiche della nuova maggioranza di governo. 

GOVERNO. IL SEGRETARIO PROVINCIALE
Tra i colpevoli della grave situazione nella quale ci siamo trovati dopo 14 mesi di governo Lega/M5s, fino a portarci sull’orlo di una svolta autoritaria … non possiamo non annoverare Renzi, Grillo e Conte.
… Ma dopo l’improvvida crisi ferragostana di Salvini, è stato lo stesso terzetto a preoccuparsi di “salvare” la Repubblica.
… Per ora la scelta è stata quella dettata dallo stato di necessità … occorrerà però restare vigili su quel che può succedere

GOVERNO. CORREGGERE I DECRETI SICUREZZA SALVINI
… Quanto sta avvenendo nel Mediterraneo, tra sbarchi continui sulle nostre coste e divieti disumani, conferma che le politiche in materia di immigrazione tanto care al Ministro degli Interni Salvini non hanno risolto nulla.
… Ora il nuovo governo rosso-verde deve affrontare davvero la questione dell’immigrazione e dare una svolta radicale alle politiche su questi temi. Un governo che segni un tratto distintivo rispetto al precedente deve da subito rivedere i decreti sicurezza varati dal quello precedente accogliendo i rilievi posti dal Presidente della Repubblica … deve altresì mandare in soffitta la legge Bossi-Fini sull’immigrazione e organizzare la gestione dei flussi, la lotta alla clandestinità e l’integrazione.
… “Chi arriva in Italia arriva in Europa” ha affermato il premier Conte, e l’Europa se ne deve occupare con una gestione condivisa, ma Salvini non ne ha mai discusso a Bruxelles.

PRIMO LEVI: se comprendere è impossibile, conoscere è necessario
… “Se questo è un uomo“, intramontabile documento sulle orribile esperienze della violenza nazista vissute quando venne internato nel campo di concentramento di Fossoli e successivamente deportato ad Auschwitz, affermò di essere disposto a perdonare i suoi aguzzini e di non provare rancore nei loro confronti: ciò che importa,è solo rendere una testimonianza diretta, allo scopo di fornire un contributo personale affinché si eviti il ripetersi di tali e tanti orrori. Le leggi razziali furono provvidenziali per me, ma anche per gli altri: costituirono la dimostrazione per assurdo della stupidità del fascismo. Si era ormai dimenticato il volto criminale del fascismo, quello del delitto Matteotti per intenderci, rimaneva da vederne quello sciocco“.

IL PARLAMENTO  HA SCELTO DI NON DECIDERE SUL SUICIDIO ASSISTITO
... il Comitato nazionale di Bioetica, massimo organismo chiamato a esprimersi su temi che coinvolgono scienza e etica … lI 18 luglio ha approvato a maggioranza un documento chiarificatore e di ampio respiro sul suicidio medicalmente assistito per richiamare l’attenzione sulla differenza dall’eutanasia. “L’eutanasia è l’atto con cui un medico o altra persona somministra farmaci su libera richiesta del soggetto consapevole e informato, con lo scopo di provocare intenzionalmente la morte del richiedente. Va quindi inquadrata come omicidio del consenziente. Mentre l’aiuto o assistenza al suicidio prevede che sia l’interessato a compiere l’ultimo atto che provoca la sua morte. Un atto possibile grazie alla determinante collaborazione di un terzo, anche un medico, che prescrive e porge il prodotto letale nel rispetto di rigide norme”.

ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA
Ursula von der Leyen, europeista convinta, ha un sogno, ambizioso: “La mia aspirazione è arrivare agli Stati Uniti d’Europa: immagino l’Europa dei miei nipoti non come una unione sfilacciata di Stati intrappolati nei loro interessi nazionali”. Il progetto-Europa è la sua  bussola, un’unità da raggiungere nella chiarezza d’intenti e nella condivisioni delle grandi scelte strategiche. E con una visione politica molto chiara, attorno alla quale la neo presidente della Commissione europea, farà discendere alleati e avversari: “I pro-Europa devono agire insieme. Ci sono grandi sfide davanti a noi, come la transizione ecologica, la migrazione, la digitalizzazione e una possibile Brexit senza accordo. Non di meno l’eguaglianza di genere sarà uno dei nostri progetti comuni, perciò voglio mantenere la mia prima promessa, quella di una Commissione paritaria, tanti uomini tante donne. La Commissione che presiederò monitorerà molto da vicino la situazione in Italia, così come in altri Paesi. Il nostro obiettivo è di riuscire a investire per stimolare la crescita senza contravvenire alle regole esistenti”.

PORTOGALLO, LA GRANDE STAGIONE DEL SOCIALISMO RIFORMISTA
È  vero, il socialismo riformista mostra di essere in crisi in varie parti d’ Europa, ma sicuramente in Portogallo sta vivendo una grande stagione.

 E PER QUANTO RIGUARDA LA VITA DI PARTITO

FESTA NAZIONALE A FANO

FESTA DEI RIFORMISITI A RIMINI

VOTA IL NUOVO SIMBOLO

LA CAMPAGNA DI ADESIONE PER IL 2019

ESITO DELL'ASSEMBLEA PROVINCIALE DEI SOCIALISTI RAVENNATI
1. la nuova maggioranza di governo
2. la costituzione al Senato del gruppo ‘Psi-Italia Viva’
3. le elezioni regionali in Emilia Romagna

Non c’è dubbio che riunirsi e discutere serve a molti, se non a tutti, per mettere in discussione ed eventualmente modificare, in tutto o in parte, le proprie opinioni iniziali. Così è stato ad esito della bella discussione all’Assemblea Provinciale Socialista di domenica 13 ottobre a Russi.

Di seguito qualche spunto tratto dalla relazione introduttiva, dal dibattito e dalle conclusioni.

Mentre tutto ormai si sviluppa su scala mondiale - il commercio, l’economia, la finanza, la tecnologia, la mobilità e i flussi dell’informazione - la politica si è fatta piccola piccola.

Che il nuovo governo ci abbia evitato il rischio di elezioni anticipate nelle quali avremmo registrato una vittoria imbarazzante della peggior destra nazionalista, ciò non di meno possiamo considerarlo anch’esso figlio del tempo e della politica piccola piccola, senza doversi troppo dilungare nel dettaglio. Per ora tutto è quieto, tutto è nelle buone regole dei rapporti con l’Europa, e ci voleva. Ma un governo non può avere come orizzonte soltanto quello di durare più a lungo che può e, possibilmente, arrivare fino all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Mentre, in mancanza di certezze sulle questioni sociali, sui diritti e sulle libertà, cosa sia la sinistra diventa sempre più problematico comprendere, se non forse che essa incarna una sorta di establishment. 

Compito dei socialisti può dunque essere quello di mettere di nuovo a disposizione del campo della sinistra le proprie migliori idee per un progetto riformista, riprendendo una elaborazione che langue ormai da decenni, dopo Rimini, Proudhon, e altro ancora.

Esistono infatti temi vecchi e nuovi cari ai socialisti, dobbiamo riproporli anche quando siano in qualche misura impopolari, se servono a farci riconoscere da minoranze qualificate.

Dobbiamo però superare processi di formazione delle scelte ormai inadeguati.

O qualcuno può sostenere che aver fatto un congresso appena poco più di sei mesi fa ci abbia fornito un indirizzo utilizzabile? O che sia stato utile contarsi di fatto sul dilemma “Stati Uniti d’Europa-Rosa nel Pugno” oppure “+Europa”? In realtà ci siamo contati su chi sta con chi, invece che su un progetto. Si è trattato in effetti di un congresso che, appena fatto, già non esiste più e ci costringe ancora una volta a navigare a vista.

A onor del vero, con la tre giorni di Fano a metà settembre stavamo prendendo la strada giusta, quella di legare il restyling del simbolo a un programma politico mediaticamente riconoscibile, nelle sue parole d’ordine, come socialista. Credo dobbiamo completare quel progetto.

Per ora cerchiamo di sfruttare al meglio, visto che non abbiamo risorse per fare di più, gli strumenti dei quali già disponiamo: Il sito istituzionale www.partitosocialistaravenna.it, e la pagina facebook Partito Socialista Italiano Ravenna. Il  regionale sta provvedendo a dotare di questi strumenti le Federazioni  che non lo sono, per poi inserirle tutte in un network regionale.

Al di là delle iniziali o permanenti perplessità di alcuni sulla operazione meramente parlamentare di costituzione al Senato del gruppo ‘Italia Viva-Partito Socialista’, non si può negare che essa eviti tecnicamente non solo a Renzi, ma anche a noi, di restare affossati nel gruppo misto. In ogni caso non limita la nostra autonomia politica e potrebbe rappresentare una opportunità almeno in termini di esposizione mediatica. Resta comunque il fatto che ancora una volta un minimo riconoscimento all’esistenza dei socialisti non sta venendo dal Pd.

Si affaccia una generazione di under 30 e ventenni che, nell’Unione della Romagna Faentina, sta costruendo una associazione eco-socialista promossa da giovani socialisti e di centrosinistra. Potrebbe essere la base per una novità nella politica locale dei comuni dell’Unione, capoluogo compreso.

Non ci sono ancora elementi per definire come presentarsi alle regionali in Emilia Romagna, dopo le quali celebreremo il nostro congresso provinciale.

FINO AL 9 SETTEMBRE PUOI DIRE LA TUA SUL SIMBOLO DEL PSI
per votare https://www.partitosocialista.it/consultazione-simbolo-psi/
 
due dei quattro simboli proposti
   
Care compagne, cari compagni,
prende avvio da oggi, sul sito istituzionale del Psi, una consultazione online aperta sia agli iscritti che ai non iscritti al partito, sulla nuova veste grafica del nostro simbolo. 
Sono convinto che per migliorarsi e rinnovarsi -  parole d’ordine sulle quali ho fondato il mio ruolo di segretario sin dalla mia elezione - ci sia bisogno di tutti.
Il sondaggio sarà on line da oggi e per quaranta giorni (dal 1 agosto al 9 settembre). Si potrà scegliere dall’attuale simbolo a loghi totalmente innovativi e renderemo noti i risultati alla “Festa dei Socialisti – #Fano2019”. Ovviamente ogni decisione sarà assunta dagli organismi preposti del partito.
Sarebbe un errore non guardare aldilà del proprio naso o continuare a rivolgere lo sguardo all’indietro, a quello che siamo stati in un passato neanche troppo recente, senza comprendere che la nostra storia ci deve piuttosto servire - ed è fondamentale - per costruire su quelle fondamenta, ogni giorno, il domani. 
Voglio subito chiarire la ragione di questa scelta, non soltanto estetica ma anche politica, assunta con la condivisione di tutto il gruppo dirigente socialista.   
Noi non vogliamo cambiare noi stessi e quello che siamo stati: l’esigenza di rinnovamento senza la consapevolezza del contributo che i socialisti hanno dato a questo paese si rivelerebbe vuota e inutile. 
Sappiamo da dove veniamo e abbiamo bene in mente dove vogliamo andare. 
I nostri valori sono gli stessi che hanno animato la nostra azione politica da sempre. Non ci si potrebbe definire socialisti senza associare noi stessi alle tante battaglie che da sempre abbiamo condotto e vinto. Ma ve ne sono tante e altre e abbiamo il dovere di raccogliere la sfida del nostro tempo. Questa è la ragione principale che ci ha spinti a prendere questa decisione. 
Certi che è stata la cosa giusta da fare. 
Buona estate e buon voto. 
Enzo Maraio

FAI CRESCERE I GIOVANI SOCIALISTI, DIVENTA TESSERATO SOSTENITORE
Enrico Maria Pedrelli*

Cara compagna e caro compagno,
più passa il tempo e più si afferma un’amara verità: la politica non è cosa per giovani.
Non tanto per le solite questioni trite e ritrite, ma perché con la stretta sui finanziamenti pubblici, i tagli alla rappresentanza, e le nuove tecniche di propaganda sempre più costose, fare politica è veramente solo per i ricchi.
A parte pochi fortunati, la nostra generazione è quella dei disoccupati e dei precari. Siamo studenti, che pagano affitti elevatissimi per andare a studiare, e siamo condannati a lavoretti sottopagati. Viaggiare è un problema per quelli come noi, soprattutto in Italia: i biglietti di treni e aerei costano tantissimo, e soluzioni alternative non sempre si trovano. Per fare politica dobbiamo partecipare a congressi, convegni, scuole di formazione, eventi internazionali: molto spesso la soluzione alternativa è rimanere a casa.
Come FGS cerchiamo sempre di prenderci in carico le situazioni dei compagni, per permettere a tutti di partecipare alle attività, ma ci è difficile farlo perché non disponiamo di adeguate risorse economiche.
Per questo ti chiediamo di diventare nostro sostenitore, e di donare alla FGS la somma che desideri, per permettere ai giovani socialisti di crescere e continuare a far politica.

Ti proponiamo, con esempi di come le utilizzeremo, le seguenti donazioni:

– 20€ per permetterci di acquistare materiali, bandiere, gadget
– 50€ per aiutare un giovane socialista a viaggiare in treno
– 80€ per aiutare un giovane socialista a viaggiare in aereo e a partecipare agli eventi internazionali

Qualsiasi altra cifra riterrai di donarci in più è tutta forza che ci permette di portare avanti sempre meglio le nostre attività.

COME EFFETTUARE LA DONAZIONE

Puoi farlo tramite bollettino postale:

CC 1047221500   FEDERAZIONE DEI GIOVANI SOCIALISTI

Oppure tramite bonifico bancario:

IBAN: IT46M0760113200001047221500

Intestato sempre a FEDERAZIONE DEI GIOVANI SOCIALISTI

Ti chiediamo infine, se vuoi, di inviarci una mail a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  una volta effettuata la donazione: vogliamo rimanere in contatto con te per ringraziarti e inviarti a fine anno la tua “tessera sostenitore”, un riepilogo delle nostre attività svolte, e di quelle possibili grazie alla tua generosità.
Ringraziandoti per l’attenzione, ti porgo i nostri migliori saluti socialisti.

*segretario nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti

E' USCITO IL N° 7/2019 DI LUGLIO DE il puntO  (leggilo e scaricalo qui)

in questo numero

DAI PADRI COSTITUENTI AI FIGLI COSTITUENTI
La Lista +Europa con la quale si è presentato il Partito Socialista alla recenti elezioni europee ha depositato una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare gli articoli 2 e 9 della Costituzione al fine di inserire i principi di Equità generazionale, Sviluppo sostenibile e Tutela dell’ambiente. ...
DAL FUTURO DELLA SCUOLA PASSA IL FUTURO DEL PAESE
... Questo Governo, tra le tante mancanze, sembra aver completamente messo da parte il tema dell’ istruzione pubblica. Sta giocando una partita sul futuro della scuola e degli insegnanti che metterà presto in crisi l’intero sistema. ...
LA FAMIGLIA
Le misure a sostegno della maternità e dei nuclei familiari in Italia si sono sempre esaurite con erogazioni una tantum, e così è avvenuto anche per gli interventi messi in campo con la legge di bilancio 2019. ...
TRA I DUE LITIGANTI LE DONNE VENGONO DOPO
I governi italiani non hanno mai messo in agenda tra le priorità i diritti delle donne, che poi non sono diritti solodelle donne, sono i diritti di una società che voglia definirsi civile, di uno Stato che prenda atto di problematiche che influiscono sulla vita di tutti. ...
RECUPERARE LO SPIRITO DI VENTOTENE
Nella prima  seduta del 2 luglio scorso a Strasburgo l’eurodeputato David Sassoli, già vicepresidente del Parlamento dal 2014 al 2019, e candidato ufficiale del gruppo Socialisti&Democratici, è stato eletto Presidente del Parlamento Europeo, una delle massime figure tra le istituzioni europee. ...
SCELTE NETTE PER RISPONDERE AL DRAMMA FLUSSI MIGRATORI
Il 27 giugno scorso si è tenuto nella sede del PSE a Bruxelles, un incontro con il segretario nazionale del Partito Enzo Maraio, il Presidente del Partito del Socialismo Europeo, Stanishev e il vice Segretario Generale, Filibeck. ...
IL DECRETO SICUREZZA BIS CONDANNA CHI SALVA VITE
Ora Salvini, forte del risultato elettorale e con l’unico obiettivo di eliminare le navi Ong in mare, ci riprova. Carola Rackete è stata la prima vittima del nuovo Decreto sulla sicurezza bis tanto voluto dal Ministro che comprende misure con il dichiarato intento di porre fine all’opera salvavita delle organizzazioni non governative ...
ELEZIONI REGIONALI DELL’EMILIA ROMAGNA. PROPOSTE CONCRETE
Il 4 luglio scorso il Segretario Nazionale Enzo Maraio, ha ricevuto una delegazione della segreteria del Psi dell’Emilia Romagna per definire le alleanze e il percorso da intraprendere in vista delle elezioni regionali in programma nei prossimi mesi. ...

Rinnovata la pagina facebook 'Partito Socialista Italiano Ravenna', nell'ambito della costruzione - attualmente in corso - di un network di tutte le strutture Psi della regione, nel quale oltre a Ravenna sono già presenti il 'regionale' e  diverse federazioni provinciali.

Aspettiamo i vostri 'mi piace' ma soprattutto che ci seguiate. 

ANCHE DALL'EMILIA ROMAGNA LE MIGLIORI ENERGIE SOCIALISTE AI VERTICI DEL PARTITO
LA NUOVA SEGRETERIA NAZIONALE E GLI INCARICHI DI LAVORO
Concluso il percorso politico-organizzativo dell'ultimo Congresso

A fine marzo il congresso del Partito aveva eletto Enzo Maraio segretario, Oreste Pastorelli tesoriere e il nuovo Consiglio nazionale, che a maggio ha designato come proprio presidente Riccardo Nencini e nominato la nuova Direzione, quest’ultima, nella sua seduta dell’11 luglio, su proposta del segretario, ha proceduto alla nomina dei componenti della nuova segreteria e all’assegnazione degli incarichi di lavoro. Con la nomina della segreteria si conclude il percorso politico-organizzativo avviato all'ultimo congresso e prosegue l'apertura del Partito alle nuove generazioni, con un segretario giovane coadiuvato da tante new entry.

Due i membri effettivi emiliano romagnoli, Rita Cinti Luciani - vice segretaria per il nord Italia - e il vice segretario regionale Francesco Bragagni, chiamati alla guida collegiale di un Psi rinnovato che ha come primo obiettivo quello di costruire un centro sinistra che valorizzi l’apporto di tutte le sue componenti e sappia efficacemente ricomporre le disuguaglianze sociali e contrastare le politiche regressive dell'attuale governo. 

Due sono anche gli emiliano romagnoli tra gli invitati di diritto: il riconfermato direttore dell’Avanti! online Mauro Del Bue, chiamato a dirigere l’ufficio programma per promuovere entro la fine dell’anno una Conferenza programmatica aperta e in grado di fungere da stimolo per una conferenza di rifondazione e di rilancio della sinistra riformista; il segretario nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti Enrico Maria Pedrelli.

Istituito un comitato di saggi composto da Mauro Del Bue, Ugo Intini, Gennaro Acquaviva, Luigi Covatta - direttore di Mondoperaio , Giovanni Crema, Giulio Santarelli, Felice Borgoglio, Maurizio Viaggi e dal nostro segretario regionale Marco Strada, con l'incarico di responsabile del settore di lavoro Turismo. Con lo stesso Del Bue costituiscono il gruppo di lavoro Cultura e Programma, oltre ai già citati Crema, Acquaviva e Covatta, Natale Antonino Rossi, Leonardo Criscuolo Gaito e il giovane Andrea Frizzera della scuola Galileiana di studi superiori di Padova

Completano il quadro gli altri incarichi di lavoro. Tra questi: Salvatore OddoCoordinatore consulta amministratori; Luigi IncarnatoOrganizzazione; Pia  Locatelli Esteri; Bobo CraxiPolitiche Euromediterranee; Enrico BuemiGiustizia; e, nell’ambito del settore Lavoro, il giovane bolognese Manuele Franzoso - Riforma contrattualistica e CCNL.

Al termine dei suoi lavori, la Direzione ha approvato con voto unanime la relazione del segretario, che ha tracciato il percorso politico da intraprendere nei prossimi mesi, e confermato il dialogo che i socialisti hanno intrapreso con più Europa per le elezioni europee, dando la possibilità alle regioni al voto tra pochi mesi, tra cui l'Emilia Romagna, di portare avanti questa sinergia.  

RAVENNA
CONVOCATA L'ASSEMBLEA PROVINCIALE SOCIALISTA

Si terrà a Russi presso la sede Psi di via Babini 30, domenica 13 ottobre alle ore 10:00, per trattare i seguenti argomenti: 1. la nuova maggioranza di governo; 2. la costituzione al Senato del gruppo ‘Psi-Italia Viva’; 3. verso le elezioni regionali in Emilia Romagna.

Molte sono le novità del quadro politico, dalla crisi agostana del governo Lega-M5S all'insediamento del governo M5S-Pd-LeU e infine alla scissione dal Pd della componente renziana, che rendono necessario ragionarne assieme. Una di queste per altro riguarda direttamente il Psi, poiché - stante il regolamento del Senato - il nostro senatore Riccardo Nencini, d'intesa con il segretario nazionale Enzo Maraio, ha tecnicamente consentito che la nuova formazione di Renzi si potesse costituire in gruppo, con la denominazione 'PSI-Italia Viva'. Si consideri poi che la nuova situazione potrebbe incidere non poco sulle elezioni regionali che in Emilia Romagna si terranno il 26 gennaio del prossimo anno.

DAI PADRI COSTITUENTI AI FIGLI COSTITUENTI 

Come è noto i socialisti si sono presentati alle recenti elezioni europee con +Europa, che ora si fa promotrice di una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare gli articoli 2 e 9 in Costituzione al fine di inserire i principi di Equità generazionale, di Sviluppo sostenibile e Tutela dell’ambiente. L’obiettivo è che la legge riempia i vuoti della Carta Costituzionale su questi grandi temi che riteniamo centrali per il nostro futuro. Tale Riforma è fondamentale per  la tutela dell’Italia di oggi e delle generazioni di domani.
Una Repubblica che pensa ai giovani e all’ambiente ogni volta che fa una nuova legge da oggi non è più solo un’utopia, ma può diventare realtà. Servono 50mila firme per sottoporre la proposta al Parlamento.
Mentre ci stiamo attivando per la raccolta, registriamo con favore l’adesione alla campagna anche dei Giovani Democratici faentini.

Di seguito il testo proposto con le integrazioni evidenziate.

Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale anche nei confronti delle generazioni future. Promuove le condizioni per uno sviluppo sostenibile. 

Art. 9 - La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Riconosce e garantisce la tutela dell’ambiente come diritto fondamentale.

Ravenna, 10 luglio 2019
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OBIETTIVI

Equità fra generazioni

Le scelte compiute da chi “c’è qui ed ora” possono rendere impossibile la vita a chi verrà domani, Le generazioni future sono costrette a subire gli effetti di scelte politiche compiute oggi  sulle quali non hanno voce in capitolo, chi vivrà domani non può sedersi oggi al tavolo del contratto sociale per far valere i suoi diritti. In Italia questo squilibrio ha portato a risultati drammatici:Debito pubblico altissimo; Spese in istruzione scarsissime; Regali elettorali al posto degli investimenti; Nessun sostegno al lavoro femminile; Devastazioni ambientali. Questa è stata la moneta con cui i politici si sono comprati  e continuano a comprarsi  il consenso delle generazioni più affollate e benestanti.Motivo per cui oggi in Italia un povero su due ha meno di 35 anni. Motivo per cui, rispetto al 1990, il reddito medio di una famiglia con capofamiglia sotto i 35 anni è calato del 60%, mentre quello di una famiglia con capofamiglia sopra i 60 anni è cresciuto di altrettanto. La storia italiana, insomma, continua ad essere un film con una generazione protagonista e le altre ridotte a comparse.
Ecco perché è necessario introdurre l’equità fra generazioni nella Carta costituzionale.  Un intervento che non è solo simbolico ma avrebbe conseguenze concretissime, ostacolare ogni tentativo di ipotecare il futuro a  favore di un consenso nel presente con  manovre finanziarie miopi, indebitamento irresponsabile, “clausole” che scaricano nuove tasse sugli anni a venire,  tagli o scarsi investimenti all’istruzione e alla ricerca, consumo selvaggio del suolo o inquinamento delle acque,  condoni  all’abusivismo edilizio, appalti privi di adeguati criteri ambientali e dipendenza dalle fonti fossili. Questa riforma permetterebbe  all’Italia di dotarsi di nuovi strumenti di controllo sull’effettiva sostenibilità delle leggi, dal semplice ricorso alla Consulta alla formazione di un’apposita Commissione in Parlamento. Forse non basterà solo questo per portare intorno al tavolo delle trattative del contratto sociale anche persone che ancora non esistono, ma sarà il primo passo verso la costruzione di uno Stato moderno e all’altezza del nostro tempo. Fino a ieri l’equità si esercitava  fra le persone che vivevano in un unico punto del tempo, oggi è necessario esercitarla preoccupandoci di garantire anche i diritti di chi vivrà in futuro.

 Crescita sostenibile

Le Nazioni Unite nel settembre 2015  hanno elaborato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Un programma d'azione, sottoscritto dai governi dei 193 Paesi membri, che li impegna a rivedere il proprio modello di sviluppo sotto i tre grandi profili delle sostenibilità ambientale, sociale ed economica, Che cosa significa? Se un Paese vuole far crescere il suo prodotto interno lordo, i consumi e il benessere dei suoi cittadini, non potrà compiere scelte  che comprometteranno sul lungo periodo quello stesso benessere. Tante sono “scelte” sbagliate,che prima o poi presentano un caro prezzo da pagare. Come fare, allora, ad adottare un modello di sviluppo sostenibile? L’Agenda 2030 elenca diciassette obiettivi, legati a 169 traguardi da raggiungere, e raggruppati  in cinque aree: eliminare fame e povertà in tutte le forme e garantire dignità e uguaglianza; garantire prosperità e piene in armonia con la natura; promuovere società pacifiche, giuste e inclusive; implementare solide collaborazioni fra Stati; proteggere le risorse naturali e il clima del pianeta per le generazionifuture. Sulla scia dell’Unione Europea, che è stata la grande ispiratrice dell’Agenda  e l’istituzione più determinata nell’attuarla, anche l’Italia si è dotata di una strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.  Ma non è abbastanza. L’Istat ha da poco certificato che esistono tuttora notevoli lacune da colmare sui moltissimi parametri. Nell’ultimo Documento di  Economia e Finanza la valutazione dell’impatto sul  Benessere Equo e Sostenibile, è stato fatto sulla base di vecchie stime ormai brutalmente smentite dai fatti. Serve un cambio di marcia, e al più presto. Ecco perché è necessario introdurre lo sviluppo sostenibile nella Carta costituzionale.

Difesa dell’ambiente

Negli ultimi quarant’anni  il pianeta Terra ha perso metà delle sue specie animali, metà delle forme di vita che abitavano gli oceani. Ha perso una quantità di foreste per un’estensione pari a quella dell’Europa, ha visto ridursi del 50% i ghiacci artici e ancora di più quelli di alta quota, ha subìto la desertificazione di una fascia di territorio immensa, che tocca quasi tutte le regioni da cui fugge un alto numero di profughi: Senegal, Nigeria, Sudan, Corno d’Africa, Siria, nord del subcontinente indiano. Ha assistito a eventi climatici estremi, resi possibili da una concentrazione di energia negli oceani senza precedenti: pensiamo alle recenti inondazioni in Mozambico e in Bangladesh. Si è ritrovata 250.000 tonnellate di plastica che galleggiano sul pelo dell’acqua, per non parlare di quella dispersa in profondità e delle microplastiche. E le emissioni di gas serra, la deforestazione, lo sversamento dei rifiuti, l’uso irrazionale dell’acqua, e il consumo di suolo non accennano a diminuire, nonostante il susseguirsi rituale degli accordi di  Rio, Kyoto, Parigi, Katovic, puntualmente  disattesi dai grandi della terra. Le proiezioni sugli studi sul  riscaldamento globale ad opera del  Gruppo intergovernativo scientifico costituito dall’Organizzazione meteorologica mondiale ed il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, rilevano che ,se non ridurremo drasticamente tali attività entro il 2030, non riusciremo ad impedire lo scioglimento  dei ghiacciai polari e l’autocombustione delle foreste equatoriali. Il pianeta perderà così le ultime barriere che impedivano il suo surriscaldamento. Sappiamo che a quel punto le temperature potranno aumentare in pochi decenni fino a +6° rispetto all’era preindustriale. In Italia ci sentiamo ancora perlopiù immuni da questi problemi, ma poco alla volta stanno entrando anche nella nostra vita quotidiana. Le stagioni sempre più calde mettono a dura prova la  agricoltura e rendono la vita difficile alle fasce più fragili della popolazione.  Il ritiro dei ghiacci alpini e l’inquinamento dei mari danneggiano fiorenti attività economiche. I sussidi alle fonti fossili pesano come un macigno sui nostri bilanci pubblici. Questo non significa  solo ridurre l’inquinamento, ma anche lasciar respirare la natura con  aree protette più estese, più finanziate e meglio amministrate. Anche in questo caso gli interventi  del governo italiano sono  timidi. La proposta del Piano Nazionale Integrato per l’energia e il clima, ad esempio, non  affronta con la dovuta risolutezza il contrasto  all’inquinamento come ad esempio promuovendo l’adeguamento energetico degli edifici pubblici, né quello del comparto trasporti. La difesa dell’ambiente è ormai una necessità. Impostare un nuovo rapporto fra l’uomo e la natura è la sfida del nostro tempo.  Ecco perché è necessario introdurre nella Carta costituzionaleoltre alla già esistente tutela del paesaggio, anche quella dell’ambiente.

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