I SOCIALISTI SOSTENGONO IL REFERENDUMA ABROGATIVO
DELLA LEGGE CALDEROLI PER L'AUTONOMIA DIFFERENZIATA

Vi terremo aggiornati sulle iniziative e sugli appuntamenti di raccolta firme

IL N. 2 - FEBBRAIO 2024 - DE il puntO (leggi/scarica qui)

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A QUESTO NUMERO

È TEMPO DI RINNOVARE IL PATTO CON GLI ELETTORI

Alle elezioni europee il simbolo socialista, da solo o in lista con altri, è stato presente l’ultima volta nel 2009. Oggi, il Partito Socialista torna ad esserci con la lista STATI UNITI D’EUROPA assieme a +Europa, Italia Viva, Libdem e Radicali.
Il simbolo socialista è significativamente più presente che in passato in molte parti d’Italia e, laddove si è già votato, le nostre liste registrano soddisfacenti risultati di voti ed eletti.
Tutto lascia credere che sarà così anche alle elezioni amministrative che si terranno in concomitanza con le Europee dell’8 e 9 giugno prossimi, una tornata elettorale nella quale andranno al voto per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale 14 dei 18 comuni della nostra provincia, tre dei quali superiori ai 15.000 abitanti – Lugo, Cerva e Bagnacavallo. Mentre a 
Ravenna, Faenza, Riolo Terme e Bagnara si voterà soltanto per il Parlamento europeo.
Alle amministrative della nostra provincia sono presenti candidati socialisti nei comuni, compresi i tre sopra i 15.000 abitanti, sempre in alleanze di centro sinistra; comuni che nel complesso rappresentano i due terzi della popolazione chiamata al voto:
- a Lugo nella lista di “Sinistra Civica Ecologista - Partito Socialista e Sinistra Italiana”
- a Cervia nella lista “PER CERVIA con Grandu – ‘PSI e Italia Viva UNITI PER CERVIA_STATI UNITI D’EUROPA’ – Azione”
- a Bagnacavallo nella lista “Socialisti, Alleanza Verdi Sinistra”
- a Brisighella, Fusignano, Conselice e Russi - comuni sotto i 15.000 abitanti dove si vota col sistema maggioritario - sono presenti nostri candidati in liste civiche unitarie di centro sinistra.
Da sempre per i socialisti il voto amministrativo rappresenta il mezzo per l’insediamento territoriale e la vicinanza ai problemi della comunità, da riformisti, con spirito municipalista immedesimandoci con la storia e le aspirazioni del luogo.

IL N. 7 - LUGLIO 2024 - DE il puntO (leggi/scarica qui) 

DA QUESTO NUMERO

LE LISTE D'ATTESA PERSISTERANNO

I lunghi tempi per poter accedere alle prestazioni sanitarie pubbliche non si esauriranno con il Piano approvato dal consiglio dei ministri il 4 giugno scorso a pochi giorni dal voto europeo.
Il governo ha annunciato l’introduzione di misure urgenti col fine di ridurre le liste di attesa tramite l’istituzione di una Piattaforma Nazionale con l’obiettivo dichiarato di realizzare un monitoraggio rigoroso per le varie prestazioni in tutte le regioni con le stesse modalità. Si tratta di uno strumento che potrebbe funzionare solo se ci fosse la totale collaborazione di regioni, Aziende sanitarie e cittadini ma nessuno di questi attori è stato consultato e così già buona parte delle Regioni hanno annunciato la richiesta di modifiche al decreto. È un provvedimento senza basi, una scatola vuota che, pur essendo privo di finanziamenti aggiuntivi, prevede turni del personale estesi al sabato e alla domenica e più intramoenia per le prestazioni ordinarie. Come saranno in grado i professionisti di poter erogare ulteriori prestazioni se già ora operano in condizioni di grave sotto organico costretti a turni massacranti? Non va dimenticato inoltre che deve essere rispettata la direttiva europea sugli orari di riposo: oltre alle undici ore al giorno almeno un giorno intero di riposo a settimana. Senza un adeguato potenziamento le misure annunciate saranno totalmente inefficaci.
Nell’attuale situazione di carenza di risorse l’aumento dell’offerta di prestazioni potrà essere raggiunto soltanto assegnandole al privato accreditato, alle cooperative di servizi e ai medici gettonisti, sottraendole così al pubblico. Si tratta dunque di una soluzione tampone che favorisce il privato e che continua nel solco dello smantellamento della sanità pubblica. L’obiettivo del governo è chiaro, quello di un modello semiprivatistico delle cure. Un modello peraltro anticostituzionale.
Al momento le risorse certe per il 2024 sono 250milioni per defiscalizzare gli straordinari degli operatori. La scure del Mef ha trasformato l’iniziale decreto legge in un disegno di legge, soggetto a iter parlamentare, per prendere tempo e capire dove reperire quelle necessarie.

Audio video
CONVEGNO NAZIONALE SUL FUTURO DELL'EUROPA
Faenza 23 marzo 2024

Le interviste a cura di Ravenna-Faenza-WebTv a margine del convegno coronato da un largo successo di pubblico, un incontro di grande rilievo per i qualificati interlocutori e i temi trattati, tutti rivolti a individuare quale possa e debba essere l'Europa futura che serve ai suoi cittadini e a un mondo di pacifica convivenza tra i popoli

IL N. 6 - GIUGNO 2024 - DE il punt(leggi/scarica qui)
con i quadri sinottici realtivi ai dati delle elezioni europee
e amministrative nel nostro territorio (leggi/scarica qui)

IL 23 MARZO A FAENZA
PSI PES MOVIMENTO EUROPEO E MFE
SUL FUTURO DELL'EUROPA

leggi-scarica qui il programma dell'evento

  

IL N. 2 - FEBBRAIO 2024 - DE il puntO (leggi/scarica qui)

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A QUESTO NUMERO

Vita di partito

A Faenza il 23 marzo gli attivisti del Partito Socialista Europeo aderenti al PSI hanno organizzato un Convegno Nazionale dedicato all’Europa sociale e federale che si occuperà della riforma dei Trattati. Oltre a esponenti locali del Movimento Federalista Europeo interverranno parlamentari del PSE, Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale presidente della Provincia, Francesco Bragagni segretario Psi Emilia Romagna, il Presidente del Movimento Europeo Italia Pier Virgilio Dastoliil segretario nazionale del Partito Enzo MARAIO, Pia Locatelli responsabile esteri e la presidenza del PES 

IL N. 5 - MAGGIO 2024 DE il puntO
Speciale elezioni
(leggilo/scaricalo qui)


 

VOTA
barrando il simbolo della lista
STATI UNITI D'EUROPA e SCRIVI
la tua preferenza per il candidato
socialista 
Francesco BRAGAGNI

SE ESPRIMI PURE LA PREFERENZA
DAI PIU' VALORE AL TUO VOTO 

 

IL N. 1 - GENNAIO 2024 - DE il punt(leggi/scarica qui) 

DALLA PRIMA PAGINA
sintesi delle indicazioni emerse dalla convenzione nazionale del Partito
tenutasi a Roma il 27 e 28 gennaio 2024 in vista delle elezioni europee

UNA GRANDE AREA IN COSTRUZIONE

“Le prossime elezioni europee saranno decisive per disegnare un’Europa diversa da quella che vorrebbe la destra. Trovare una sintesi tra le diverse sensibilità politiche per concretizzare una proposta alternativa alla visione di società, promuovere la pace, un esercito e una difesa comuni, un’economia più incentrata sull’equità sociale è l’obiettivo.
Le culture politiche di sinistra, alla sinistra del Partito Democratico, non devono essere svilite, e la storia socialista non si liquida. Non è casuale l’iniziativa che abbiamo promosso con Alleanza Verdi Sinistra e Centro Democratico, perché è già in corso un dialogo tra queste forze politiche, la condivisione di alcuni punti programmatici e l’intenzione comune di lavorare nell’interesse del Paese. All’opposizione non esiste solo il PD, ma c’è un’area a sinistra che sta seriamente dialogando in vista delle elezioni.
Stiamo lavorando a un progetto politico in due tempi con una proposta organica e duratura: un percorso che parte dalle europee e che proseguirà nel futuro perché diventi alternativa di governo. Un’area che fa dei valori fondanti dell’Europa una priorità, la costruzione della pace è uno di questi. Dobbiamo fare una fusione calda, non come quella che come  fatto il Pd. Non una sommatoria. Un fatto politicamente nuovo con novità programmatiche e politiche”. Ha affermato nella sua relazione il segretario Enzo Maraio alla Convenzione Nazionale del Partito del 27 e 28 gennaio che ha aperto la campagna elettorale dei socialisti. Un appello per le prossime sfide elettorali che ha visto, con un tavolo a tre, il contributo di Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana), Angelo Bonelli (Verdi) e Bruno Tabacci (Centro Democratico).
LE CULTURE POLITICHE SI RISPETTANO
Il Pd, come partito di maggioranza relativa della coalizione, dovrebbe smettere i panni di un congresso perenne. Il suo compito sarebbe quello di federare e organizzare un fronte di opposizione che in maniera ambiziosa metta in campo un’alternativa. Se non ha ritenuto di svolgere la funzione di collante è necessario farlo in altro modo senza però commettere l’errore degli ultimi trenta anni, considerare l’opposizione a un leader la sola cifra dello stare insieme”. Ha concluso Maraio.

UN 1° MAGGIO SPECIALE ALL'AURORA
Sarà con noi Francesco Bragagni
candidato socialista al Parlamento europeo

La cittadinanza é invitata. Vi aspettiamo numerosi

I socialisti sono da sempre costruttori di pace e di progresso, promotori e artefici di grandi conquiste sociali e di civiltà. Nella concretezza del fare, pur ricca di risultati, non hanno smarrito la visione di un mondo di donne e uomini liberi e uguali, padroni del proprio destino. Non arrendiamoci se il mondo in cui oggi viviamo non è così, lo dobbiamo a quanti prima di noi hanno lottato per cambiarlo, spesso pagando a caro prezzo.
W l'Aurora! W Matteotti! W il 1° Maggio!
Pierdomenico Lonzi
segretario provinciale del Partito Socialista di Ravenna

si é svolto sabato 20 gennaio 2024 nella sala Ravaglia a Russi 
IL CONGRESSO PROVINCIALE DEL PARTITO SOCIALISTA

Nell'occasione il puntO ha pubblicato uno SPECIALE CONGRESSO (leggi/scarica qui) intitolato Socialisti in Italia come in Europa, contenente appunti tematici che costituiscono la proposta di documento congressuale, in copertina Giacomo Matteotti nell'anno del centenario del suo Barbaro assassinio per mano dei fascisti.

IL NUOVO SEGRETARIO È PIERDOMENICO LONZI


vista generale del pubblico e della sala, alla presidenza Pitrelli, Lonzi e Fifi Gullotta 

L’elezione unanime di Lonzi è avvenuta a conclusione dei lavori del Congresso Socialista svoltosi sabato 20 gennaio a Russi nella bella cornice di una gremita sala Ravaglia dove, con le bandiere del Partito Socialista, dell’Italia e dell’Europa, campeggiavano la gigantografia di Giacomo Matteotti e un grande simbolo del Psi sormontato dallo slogan Socialisti in Italia come in Europa.
Dopo l’indirizzo di saluto della Sindaca Valentina Palli, ha svolto la relazione introduttiva il segretario uscente Francesco Pitrelli che, in conclusione, ha confermato la sua decisione di non ricandidarsi per dedicarsi pienamente ai suoi incarichi di dirigente nazionale e regionale del Partito.
Sono poi intervenuti i segretari del PD Alessandro Barattoni, Azione Filippo Govoni, Italia Viva Roberto Fagnani, +Europa Nevio Salimbeni e Sinistra Italiana Alessandro Perini, tutti manifestando di voler cercare assieme ai socialisti la via per ricostruire una alternativa all’attuale governo nazionale, salvaguardare e accrescere i governi locali di centro sinistra.
La relazione introduttiva del segretario uscente Francesco Pitrelli e quella conclusiva del neo eletto segretario Pierdomenico Lonzi si integravano come due facce della stessa medaglia: Pitrelli ripercorrendo l’ottimo lavoro svolto nei difficili anni del suo mandato, segnati dalla pandemia e dall’alluvione, che hanno fatto vivere ai socialisti ravennati un periodo di grande impegno e forte rinnovamento; Lonzi motivando i socialisti ad accentuare la loro presenza sul territorio e nei consessi elettivi senza rinunciare ai propri simboli e orgogliosamente socialisti come la nostra storia merita.
Nelle sue conclusioni il segretario regionale Francesco Bragagni ha espresso il compiacimento per la qualità politica e organizzativa del Congresso e illustrato i progetti per sviluppare l’azione del Partito sul piano nazionale e regionale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, non limitandosi però all’oggi, perché la politica deve ritrovare, come in passato, la capacità di proporre una visione per il futuro.

Per leggere gli organismi eletti dal Congresso clicca su CHI SIAMO-organi nella barra rossa in alto

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