L’ISCRIZIONE AL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO

si può effettuare presso le nostre sedi locali (vai al link "le sedi"), o tramite bonifico bancario intestato a PARTITO SOCIALISTA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI RAVENNA, con le seguenti coordinate: IT56C 06270 13183 CC0830009223 


Le quote minime deliberate dal Consiglio Direttivo della Federazione provinciale di Ravenna per il corrente anno sono: tessera ordinaria €. 52,00; studenti e disoccupati €. 20,00.

I nuovi iscritti
 dovranno compilare la domanda di iscrizione e sottoscrivere il documento della privacy. Scarica QUI il modulo e invialo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

L’adesione comporta l’accettazione degli Statuti nazionale e regionale e del Manifesto dei Valori.

2019. LA TESSERA PSI Emilia Romagna DEDICATA AD ANNA FRANK 
          NEL 40° DELLA SUA NASCITA

                                 

                              SCEGLI DI DESTINARE IL DUE PER MILLE DELL'IRPEF
                                            AL  PARTITO SOCIALISTA ITALIANO

scrivendo il codice R22 e apponendo la tua firma nell'apposito riquadro
NON COSTA NULLA


le scelte di destinare l'otto, il cinque e il due per mille dell'IRPEF
non sono in alcun modo alternative fra loro.
Pertanto possono essere espresse tutte e tre le scelte.
Ciò non comporta alcun costo
, poiché ad esse sono destinate quote di quanto già dovuto ai fini IRPEF.

 

Se vuoi sostenerlo, puoi farlo, è facile
con un bonifico bancario:
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con bollettino postale:
c/c n. 87291001, intestandolo a Nuova Editrice Mondoperaio Srl, indicando quale causalecontributo per l’Avanti!;
CON CARTA DI CREDITO O PAYPAL: sul sito www.avantionline.it

DISPOSIZIONI SULLA DETRAIBILITA’ DELLE EROGAZIONE LIBERALI A FAVORE DEI PARTITI 

Il Decreto Legge 28 dicembre 2013, n. 149 sulla «Abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la trasparenza e la democraticita' dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore», convertito con la legge 21 febbraio 2014, nel suo art 11, relativo alle “detrazioni per le erogazioni liberali in denaro in favore di partiti politici”, stabilisce che tali detrazioni, a partire dal 2014, si applicano nella misura del 26% agli importi compresi tra i 30 e i 30.000 euro annui se versati con modalità tracciabili, ovvero tramite bonifico.
La nuova legge conferma altresì che, a partiredall'anno di imposta 2007, le erogazioni in denaro effettuate a favore di partiti politici, sono detraibili ai sensi dell'art. 15, comma 1-bis, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, purché effettuate tramite bonifico bancario o postale e tracciabili secondo la vigente normativa antiriciclaggio.
Le erogazioni in denaro a favore del Partito effettuate tramite bonifico per importi di almeno €. 30,00 consente la detrazione fiscale del 26% con la causale “erogazione liberale”.

Sono una pagina di prova

Il socialismo non è finito. È stato un errore credere alla storia della fine delle ideologie, bubbola inventata dal pensiero unico. In realtà, spazzando via insieme con il comunismo anche il socialismo, la socialdemocrazia, i fermenti più radicali delle varie forme di sinistra e persino il liberalismo nella sua forma autentica e le culture democratiche, è rimasta in piedi un’unica ideologia che è il nazionalismo sovranista. Prima gli italiani, dicono. Quando uno dice prima gli italiani, prima gli americani, la cosa importante che ti sta dicendo è che tu vieni dopo. Tu non sei importante, non sei come loro. Non esisti, sei un problema. Non una risorsa, come invece è chiunque di noi. Claudio Martelli (il Corriere 12 ottobre 2019)

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LA FIDUCIA AL GOVERNO NON È UNA CAMBIALE IN BIANCO

Tra gli alti dirigenti del Pd è tutto un rilanciare a livello locale e regionale l’alleanza con i grillini. Significa che il governo di necessità, costruito per mettere in un angolo Salvini e la sua pericolosa mania dei pieni poteri, sta diventando coalizione politica. Una trasformazione repentina in assenza di un progetto di Paese. Di Maio non può essersi risvegliato di punto in bianco di sinistra, e la sinistra riformista, prima di decidere alleanze stabili con movimenti fino a ieri antisistema, deve darsi una bussola. L’asse esclusivo Pd-Grillini somiglia troppo a una riedizione del blocco veltroniano a vocazione maggioritaria, a una tenaglia dove la cultura democratica, liberale, del socialismo umanitario, dei tanti sindaci civici verrebbe messa in un angolo. Un’Italia rinserrata in una forbice a due proprio non ci è mai piaciuta. Costruiamo uno spazio che impedisca questa tenaglia.
È dal 1992 che l’Italia è “senza i socialisti”…

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ESITO DELL'ASSEMBLEA PROVINCIALE DEI SOCIALISTI RAVENNATI
1. la nuova maggioranza di governo
2. la costituzione al Senato del gruppo ‘Psi-Italia Viva’
3. le elezioni regionali in Emilia Romagna

Non c’è dubbio che riunirsi e discutere serve a molti, se non a tutti, per mettere in discussione ed eventualmente modificare, in tutto o in parte, le proprie opinioni iniziali. Così è stato ad esito della bella discussione all’Assemblea Provinciale Socialista di domenica 13 ottobre a Russi.

Di seguito qualche spunto tratto dalla relazione introduttiva, dal dibattito e dalle conclusioni.

Mentre tutto ormai si sviluppa su scala mondiale - il commercio, l’economia, la finanza, la tecnologia, la mobilità e i flussi dell’informazione - la politica si è fatta piccola piccola.

Che il nuovo governo ci abbia evitato il rischio di elezioni anticipate nelle quali avremmo registrato una vittoria imbarazzante della peggior destra nazionalista, ciò non di meno possiamo considerarlo anch’esso figlio del…

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FAI CRESCERE I GIOVANI SOCIALISTI, DIVENTA TESSERATO SOSTENITORE
Enrico Maria Pedrelli*

Cara compagna e caro compagno,
più passa il tempo e più si afferma un’amara verità: la politica non è cosa per giovani.
Non tanto per le solite questioni trite e ritrite, ma perché con la stretta sui finanziamenti pubblici, i tagli alla rappresentanza, e le nuove tecniche di propaganda sempre più costose, fare politica è veramente solo per i ricchi.
A parte pochi fortunati, la nostra generazione è quella dei disoccupati e dei precari. Siamo studenti, che pagano affitti elevatissimi per andare a studiare, e siamo condannati a lavoretti sottopagati. Viaggiare è un problema per quelli come noi, soprattutto in Italia: i biglietti di treni e aerei costano tantissimo, e soluzioni alternative non sempre si trovano. Per fare politica dobbiamo partecipare a congressi, convegni, scuole di formazione, eventi internazionali: molto spesso la soluzione alternativa è rimanere a casa.
Come FGS cerchiamo sempre di…

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Rinnovata la pagina facebook 'Partito Socialista Italiano Ravenna', nell'ambito della costruzione - attualmente in corso - di un network di tutte le strutture Psi della regione, nel quale oltre a Ravenna sono già presenti il 'regionale' e  diverse federazioni provinciali.

Aspettiamo i vostri 'mi piace' ma soprattutto che ci seguiate. 

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RAVENNA
CONVOCATA L'ASSEMBLEA PROVINCIALE SOCIALISTA

Si terrà a Russi presso la sede Psi di via Babini 30, domenica 13 ottobre alle ore 10:00, per trattare i seguenti argomenti: 1. la nuova maggioranza di governo; 2. la costituzione al Senato del gruppo ‘Psi-Italia Viva’; 3. verso le elezioni regionali in Emilia Romagna.

Molte sono le novità del quadro politico, dalla crisi agostana del governo Lega-M5S all'insediamento del governo M5S-Pd-LeU e infine alla scissione dal Pd della componente renziana, che rendono necessario ragionarne assieme. Una di queste per altro riguarda direttamente il Psi, poiché - stante il regolamento del Senato - il nostro senatore Riccardo Nencini, d'intesa con il segretario nazionale Enzo Maraio, ha tecnicamente consentito che la nuova formazione di Renzi si potesse costituire in gruppo, con la denominazione 'PSI-Italia Viva'. Si consideri poi che la nuova situazione potrebbe incidere non poco sulle elezioni regionali che in Emilia Romagna si terranno il 26…

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Alla kermesse partecipano partiti, associazioni del terzo settore, sindacati
FESTA DEI SOCIALISTI DAL 13 AL 15 SETTEMBRE A FANO
Tra gli ospiti Speranza, Bonaccini, Emiliano, Ricci, Scotto

VENERDI' 13 alle 17.00 inaugurazione dell’evento con il sindaco di Fano Massimo Seri.
Alle 18 il segretario del Psi Enzo Maraio e il Ministro della Salute Roberto Speranza.si confrontano sul tema "per un nuovo centrosinistra".
Alle 19.30 intervengono nel dibattito Riccardo Nencini presidente del consiglio nazionale del Psi, Arturo Scotto di Mdp e Matteo Ricci sindaco di Pesaro.
SABATO 14 giornata dedicata a Le sfide dei socialisti per il futuro dell'Italiatavoli tematici su: lavoro, infrastrutture, giustizia, istruzione, welfare, giovani e sanità.
Alle 17 Marije Laffeber vice segretaria del Pse parla di Europa con  Pia Locatelli, Bobo Craxi e altri.
Alle 18.00 Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia discutono di riforme e autonomia…

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E' USCITO IL N. 8/9 AGOSTO E SETTEMBRE 2019 DE il puntO
(leggilo e scaricalo qui)

in questo numero 

GOVERNO. LA DIREZIONE NAZIONALE
Pieno mandato al segretario a gestire il confronto con il Presidente del Consiglio Conte e con le forze politiche della nuova maggioranza di governo. 

GOVERNO. IL SEGRETARIO PROVINCIALE
Tra i colpevoli della grave situazione nella quale ci siamo trovati dopo 14 mesi di governo Lega/M5s, fino a portarci sull’orlo di una svolta autoritaria … non possiamo non annoverare Renzi, Grillo e Conte.
… Ma dopo l’improvvida crisi ferragostana di Salvini, è stato lo stesso terzetto a preoccuparsi di “salvare” la Repubblica.
… Per ora la scelta è stata quella dettata dallo stato di necessità … occorrerà però restare vigili su quel che può succedere

GOVERNO. CORREGGERE I DECRETI SICUREZZA SALVINI
… Quanto sta avvenendo nel Mediterraneo, tra sbarchi continui sulle nostre coste e divieti disumani, conferma che le politiche in materia di immigrazione tanto care al Ministro…

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FINO AL 9 SETTEMBRE PUOI DIRE LA TUA SUL SIMBOLO DEL PSI
per votare https://www.partitosocialista.it/consultazione-simbolo-psi/
 
due dei quattro simboli proposti
   
Care compagne, cari compagni,
prende avvio da oggi, sul sito istituzionale del Psi, una consultazione online aperta sia agli iscritti che ai non iscritti al partito, sulla nuova veste grafica del nostro simbolo. 
Sono convinto che per migliorarsi e rinnovarsi -  parole d’ordine sulle quali ho fondato il mio ruolo di segretario sin dalla mia elezione - ci sia bisogno di tutti.
Il sondaggio sarà on line da oggi e per quaranta giorni (dal 1 agosto al 9 settembre). Si potrà scegliere dall’attuale simbolo a loghi totalmente innovativi e renderemo noti i risultati alla “Festa dei Socialisti – #Fano2019”. Ovviamente ogni decisione sarà assunta dagli organismi preposti del partito.
Sarebbe un errore non guardare aldilà del proprio naso o continuare a rivolgere lo sguardo all’indietro, a quello che siamo stati in un passato…
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E' USCITO IL N° 7/2019 DI LUGLIO DE il puntO  (leggilo e scaricalo qui)

in questo numero

DAI PADRI COSTITUENTI AI FIGLI COSTITUENTI
La Lista +Europa con la quale si è presentato il Partito Socialista alla recenti elezioni europee ha depositato una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare gli articoli 2 e 9 della Costituzione al fine di inserire i principi di Equità generazionale, Sviluppo sostenibile e Tutela dell’ambiente. ...
DAL FUTURO DELLA SCUOLA PASSA IL FUTURO DEL PAESE
... Questo Governo, tra le tante mancanze, sembra aver completamente messo da parte il tema dell’ istruzione pubblica. Sta giocando una partita sul futuro della scuola e degli insegnanti che metterà presto in crisi l’intero sistema. ...
LA FAMIGLIA
Le misure a sostegno della maternità e dei nuclei familiari in Italia si sono sempre esaurite con erogazioni una tantum, e così è avvenuto anche per gli interventi messi in campo con la legge di bilancio 2019. ...
TRA I DUE LITIGANTI LE DONNE VENGONO DOPO
I…

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ANCHE DALL'EMILIA ROMAGNA LE MIGLIORI ENERGIE SOCIALISTE AI VERTICI DEL PARTITO
LA NUOVA SEGRETERIA NAZIONALE E GLI INCARICHI DI LAVORO
Concluso il percorso politico-organizzativo dell'ultimo Congresso

A fine marzo il congresso del Partito aveva eletto Enzo Maraio segretario, Oreste Pastorelli tesoriere e il nuovo Consiglio nazionale, che a maggio ha designato come proprio presidente Riccardo Nencini e nominato la nuova Direzione, quest’ultima, nella sua seduta dell’11 luglio, su proposta del segretario, ha proceduto alla nomina dei componenti della nuova segreteria e all’assegnazione degli incarichi di lavoro. Con la nomina della segreteria si conclude il percorso politico-organizzativo avviato all'ultimo congresso e prosegue l'apertura del Partito alle nuove generazioni, con un segretario giovane coadiuvato da tante new entry.

Due i membri effettivi emiliano romagnoli, Rita Cinti Luciani - vice segretaria per il nord Italia - e il vice segretario regionale Francesco Bragagni,…

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DAI PADRI COSTITUENTI AI FIGLI COSTITUENTI 

Come è noto i socialisti si sono presentati alle recenti elezioni europee con +Europa, che ora si fa promotrice di una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare gli articoli 2 e 9 in Costituzione al fine di inserire i principi di Equità generazionale, di Sviluppo sostenibile e Tutela dell’ambiente. L’obiettivo è che la legge riempia i vuoti della Carta Costituzionale su questi grandi temi che riteniamo centrali per il nostro futuro. Tale Riforma è fondamentale per  la tutela dell’Italia di oggi e delle generazioni di domani.
Una Repubblica che pensa ai giovani e all’ambiente ogni volta che fa una nuova legge da oggi non è più solo un’utopia, ma può diventare realtà. Servono 50mila firme per sottoporre la proposta al Parlamento.
Mentre ci stiamo attivando per la raccolta, registriamo con favore l’adesione alla campagna anche dei Giovani Democratici faentini.

Di seguito il testo proposto con le integrazioni evidenziate.

Art. 2 -

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COMPLETATA LA SEGRETERIA REGIONALE
l'intervento nel dibattito di Lorenzo Corelli (leggi e scarica qui)

Dopo il Congresso regionale svoltosi il 22 giugno, con il quale sono stati eletti Marco Strada Segretario e Lorenzo Corelli Tesoriere, martedì 9 luglio 2019 il nuovo Consiglio Direttivo ha provveduto a completare la composizione delle segreteria. eletto Vice Segretario Francesco Bragagni, sono stati chiamati inoltre a far parte della Segreteria Mauro Del Bue (programma), Francesco Castria, Franco franchi (organizzazione) e I segretari delle Federazioni territoriali.  Sono inoltre stati indicati alcuni incarichi di settore per la comunicazione e l'università.

Lorenzo Corelli è brevemente intervenuto sul tema delle alleanze e lo stato del Partito e del centro sinistra in vista delle prossime regionali, consegnando agli atti - per il verbale - il testo integrale del proprio intervento. 

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E' USCITO IL N. 6/2019 DI GIUGNO DE il puntO
qui per leggerlo e scaricarlo

LEGGI E SCARICA QUI L'ALLEGATO CON NOTIZIE DAL TERRITORIO DOPO IL VOTO AMMINISTRATIVO

DI SEGUITO LA SINTESI DELLA RELAZIONE DEL SEGRETARIO MARCO STRADA
AL CONGRESSO REGIONALE DEL PSI TENUTOSI A BOLOGNA IL 22 MAGGIO

Alleanze politiche e sociali, lavoro, salute, istruzione, ambiente, e riforme istituzionali, per un programma socialista che completi l’opera di fare dell’Emilia Romagna una delle grandi regioni socialdemocratiche d’Europa. Questa l’agenda del Partito per le elezioni regionali d’autunno. 

Il lavoro nelle sue varie declinazioni (precario, sottopagato, nero, privo di regole e garanzie), la lotta alle disuguaglianze, ambiente per uno sviluppo eco sostenibile, riassetto istituzionale con il ritorno alla elezione diretta delle amministrazioni provinciali e del sindaco della Città metropolitana, sicurezza e sostegno socio-sanitario ai più deboli e bisognosi, saranno i problemi al centro della Conferenza…

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EUROPEE 2019. IL RESPONSO È CHIARO.
MA GI
À TRA POCHI MESI SI VOTA PER LA REGIONE E A PRIMAVERA PER FAENZA
(SCARICA LE DUE TABELLE CON I DATI DI SINTESI: QUI LA UNO E QUI LA DUE)

In Italia emerge un quadro nel quale i voti del Pd (22,7%) con l'intero centro sinistra (28,9), anche sommato a quelli delle formazioni alla sua sinistra (31,5), sono sotto di 19-20 punti rispetto al centro destra (50,9) e a questo assieme alla destra estrema (51,4). Un gap che non basterebbero, per colmarlo, neppure tutti i voti degli elettori del Movimento 5 Stelle (17,1%).
Nel Sud e le Isole, dove il voto grillino raggiunge ancora un importante 29-30% e quello del centro destra e della destra insieme si ferma invece 4 o 5 punti sotto il 50%, il centro sinistra assieme alla sinistra raccoglie mediamente appena attorno al 25% dei consensi. Con la complicazione che queste sono aree del Paese dove, tradizionalmente, il voto è condizionato, nella sua mobilità, da fattori più complessi che altrove.
Nel Centro e nel…

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ELEZIONI 2019
IL RISULTATO DI +EUROPA CI FA GUARDARE CON FIDUCIA ALLE SFIDE FUTURE
Conferme e qualche bella sorpresa dal voto alle amministrative nella nostra provincia

Diciamo le cose come stanno. Le elezioni europee ci consegnano la vittoria della Lega e di Matteo Salvini. Il populismo e la demagogia hanno penalizzato i 5 stelle che sono i veri sconfitti di questa tornata elettorale. Cala Forza Italia, migliora FdI che, insieme alla Lega, può lavorare su una prospettiva di coalizione di Governo.
Le urne ci consegnano dati oggettivi che sono la rappresentazione del lavoro svolto su ogni singolo territorio. In molti casi dobbiamo ricostruire l’entusiasmo, il rispetto e la voglia di credere ancora nel progetto socialista.  E siamo pronti a farlo.
Così in estrema sintesi il Segretario nazionale del Psi Enzo Maraio, secondo il quale il risultato di +Europa ci consente di guardare con fiducia alle prossime sfide.

Oltre ogni più rosea previsione il risultato pieno della coalizione di centro sinistra nel voto per le comunali della nostra provincia, ancor più se si considera che in ben 9 comuni su 18 risultava minoritaria dopo lo scrutinio delle europee. E invece, sui 14 comuni nei quali si è votato per l'elezione dei sindaci e dei consigli comunali, il centro sinistra ha vinto in 12 e solo uno - Brisighella - è andato al centro destra, non dovendosi considerare quello di Sant'Agata dove era presente un solo candidato alla carica di sindaco. Importante soprattutto il successo del centro sinistra nei comuni superiori ai 15.000 abitanti già al primo turno.
Una plastica dimostrazione che laddove meglio si conosce la qualità di chi governa, i cittadini a questa si affidano. 

Le conferme: i socialisti eleggono propri consiglieri a Russi, con Anna Liverani e a Fusignano, con Carlo Sante Venturi; altrettanto si può dire per l'attesa elezione nel consiglio comunale di Cervia di Bianca Maria Manzi, candidata nella lista del Pd, per la quale avevamo indicato di esprimere il voto di preferenza.

Le belle sorprese: un bel 2,8% - anche se insufficiente ad eleggere un consigliere - della lista Bagnacavallo Civica dove il nostro candidato Massimiliano Bezzi è risultato terzo nei voti di preferenza; altrettanto si può dire della lista Sinistra per Lugo - con tanto di simbolo socialista - che ha ottenuto l'1,7%, un risultato ragguardevole anche se non basta ad eleggere un consigliere, con il nostro candidato di punta, Claudio Governa, secondo nei voti di preferenza; davvero clamoroso il 29% ottenuto a Solarolo dalla Lista di sinistra We are the people che conquista 3 dei 4 seggi riservati alla minoranza - gli 8 di maggioranza vanno alla lista di centro sinistra - e lascia alla lista di centro destra un solo consigliere. Nella lista We are the people, ottimo il risultato personale del socialista Sergio Colaone, quarto per voti di preferenza e quindi primo dei non eletti, gliene sarebbero bastate 2 in più per essere eletto!

La lista Bagnacavallo Civica merita un'ulteriore considerazione. E' la più somigliante, tra quelle presentate nei comuni della nostra provincia, a +Europa. Lo è nella simbologia, chiaramente europeista, e nei soggetti politici che la compongono in modo esplicito. Non sarà dunque un caso se tra +Europa alle europee e Bagnacavallo Civica alle comunali ci siano soltanto 5 voti di differenza.

Dopo l'uscita de il puntO n. 5/2019 come il precedente incentrato sulle elezioni 
scaricalo qui e scarica qui l'inserto
IL 23 MAGGIO A RAVENNA SOCIALISTI E REPUBBLICANI HANNO
CHIUSO ASSIEME LA CAMPAGNA ELETTORALE DI +EUROPA    

 
 
I
NTERVISTA A RITA CINTI LUCIANI
Più donne e più Europa per una comunità più giusta

Sono cinque le candidate socialiste presenti nella lista +Europa, per puntare a una maggiore presenza femminile nel prossimo Parlamento di Strasburgo che sarà rinnovato dal voto di domenica 26 maggio. Nella circoscrizione nord est è candidata Rita Cinti Luciani. Dal 1988 è stata consigliere e vicesindaco e dal 2006 al 2016, per due mandati consecutivi, sindaco del Comune di Codigoro. Successivamente  consigliere e assessore provinciale di Ferrara, con deleghe alla cultura, istruzione e pari opportunità. Laureata in filosofia all’università di Bologna, docente in lettere all’I.C. di Codigoro.
Perché ti sei candidata? Perché l’Unione Europea deve essere più aperta ma più nostra. Perché non possiamo perdere la nostra identità, i nostri valori e la nostra cultura. La nuova Europa deve rappresentare un sogno realizzabile: gli “Stati Uniti d’Europa”, basato sui grandi principi che hanno ispirato uomini come Spinelli, Rossi e Turati. La nuova Europa deve superare l’Europa della moneta, del rigore, delle divisioni. E’ necessaria una sola voce in campo internazionale. Un unico esercito europeo.
Quale è la riforma più importante che il nuovo Parlamento europeo deve varare o, almeno, impostare? C’è bisogno di un vero governo cui attribuire poteri reali in diversi settori: politica di sicurezza, immigrazione, economia, difesa e un commercio internazionale che favorisca le nostre imprese e tuteli le nostre eccellenze e il made in Italy. Una Federazione unica per essere ancora più forti, che parli nell’interesse di tutti.
Quali sono i punti principali del tuo programma? L’Europa deve essere più giusta, più giovane, più sicura e competitiva. Più giusta perché deve essere in grado di dare risposte ai grandi temi del lavoro, della concorrenza sleale alle nostre imprese a livello internazionale, deve inoltre ridare voce al ceto medio e affrontare l’emergenza della povertà sempre più dilagante, a partire dal sistema previdenziale insufficiente a far fronte alle fragilità dei nostri concittadini. Servono nuove regole per il mercato del lavoro. Costruire un mercato del lavoro moderno significa non lasciare nessuno solo ma accompagnarlo in tutte le fasi della vita professionale con un grande piano di politiche attive e  formative. Garantire a tutti i cittadini il  diritto alla formazione è il modo migliore per proteggerli da un mercato del lavoro in continua evoluzione, sempre di più basato sulle competenze.
Scuola, lavoro e disoccupazione. Le politiche dell’Unione per i giovani sono state adeguate ai tempi? Il futuro di tante generazioni di giovani dell’era Erasmus è nelle mani della nuova Europa. Così com’è oggi non e più sufficiente, è un’Europa lontana con ancora troppe contraddizioni istituzionali. Il nostro obiettivo è quello di dare una risposta a tutti i giovani che non possono farcela da soli a diventare, prima che liberi professionisti, professionisti liberi.
Pensi che una maggiore presenza femminile possa contribuire a una Unione più giusta? “Più donne più Europa” è il mio slogan perché le elezioni Europee del 26 maggio saranno fondamentali per il futuro dell’Italia e dell’Europa. La lotta per i diritti delle donne e la loro tutela sono ancora necessarie. Anche se le donne in Europa dovrebbero godere di uguaglianza, emancipazione e sicurezza, per troppe questi diritti non sono ancora piena realtà. L’obiettivo è dunque di abbattere le discriminazioni di genere e porre fine alla violenze e le molestie ancora molto diffuse, sollecitando quella parità di genere, già prevista come impegno strategico 2016-2019 dalla Commissione europea.

ELEZIONI EUROPEE
VEDI E SCARICA QUI IL FAC-SIMILE DI SCHEDA

VOTA +EUROPA E LE CANDIDATE SOCIALISTE
Nella nostra Circoscrizione Italia Nord Est la candidata socialista è
Rita Cinti Luciani, esprimi il tuo voto di preferenza per lei
   
traccia una croce 
sul simbolo e scrivi negli appositi spazi Cinti Luciani

 

ELEZIONI EUROPEE. FINO ALL'ULTIMO VOTO!
PER COMBATTERE IL SOVRANISMO EUROPEO LA PARTITA SI GIOCA IN ITALIA

Appello di C. Lorenzo Corelli segretario provinciale dei socialisti ravennati. Si stima che almeno 2 italiani su 5 non andranno a votare e che, pertanto, lo spostamento di piccoli gruppi di elettori può determinare sensibili variazioni nelle percentuali. Dunque il tuo  voto  può davvero fare la differenza. La partita è aperta, e campo di gioco decisivo sarà l’Italia, dove le elezioni europee sono storicamente tra le meno partecipate.  Ogni voto italiano vale molto più dei voti degli altri Paesi dal momento che l’Italia rischia di eleggere 48 dei  200 sovranisti, un quarto dei parlamentari nazionalisti europei. Votare a queste elezioni  è indispensabile per diverse ragioni. Realizzare un’Europa più unita politicamente, ovvero l’unione federale degli Stati e dei cittadini europei come unica speranza per rispondere alle sfide del nostro tempo, che hanno una dimensione mondiale.  Uguaglianza: è necessario che nell’Europa unita tutti abbiano le stesse opportunità di realizzazione personale, senza che le condizioni sociali ed economiche di partenza escludano alcuno. L’Unione può favorire la conoscenza e la scuola, sua istituzione fondamentale, perché tutti possano partecipare in modo attivo e consapevole. Un altro aspetto fondamentale è la Solidarietà: le politiche migratorie e per l’inclusione devono fare capo all’Unione, per un’Europa accogliente, poiché negare un principio di solidarietà universale significa negare le basi stesse della nostra convivenza sociale. Infine, in un’Europa di tutti e per tutti, non si può prescindere dal prendere una posizione chiara riguardo l’Ambiente e la sostenibilità.

QUESTE LE BUONE RAGIONI PER UN VOTO SOCIALISTA A +EUROPA
E LA PREFERENZA ALLA NOSTRA CANDIDATA CINTI LUCIANI.

 

 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2019 IN PROVINCIA DI RAVENNA
I SOCIALISTI PRESENTI IN 7 DEI 14 COMUNI AL VOTO
In tutti quelli sopra i 15.000 abitanti - Lugo, Bagnacavallo e Cervia -
e, tra quelli sotto i 15.000, a Conselice, Fusignano, Russi e Solarolo
(LEGGI TUTTO, SEGUONO FOTO E EVENTI)

E' una presenza molto significativa, che segnala la voglia e la capacità dei socialisti di tornare a riproporre alle comunità locali la ricetta riformista per riannodare il filo di una sinistra frastornata, nonostante le dimostrate capacità di governo. Frastornata al punto di essere al momento incapace di proporsi in modo omogeneo, chiaro e convincente. Sarà l'esito del voto a indicare la via, ne siamo certi.

Ovunque in provincia i socialisti sono in alleanza con i candidati alla carica di Sindaco indicati dalla coalizione di centro sinistra, unica eccezione Solarolo, con una Lista civica - WE are The People - e una propria candidata alla carica di Sindaco  - Elisabetta Vignando - che che propone un programma elettorale orientato su temi cari alla sinistra.  

Di seguito le Liste con i candidati ai Consigli comunali sostenuti dai socialisti.

NEI COMUNI SOPRA I 15.ABITANTI:

BAGNACAVALLO CIVICA, Lista civica europeista di Popolari, Repubblicani, Riformisti,
Il candidato socialista, per il quale chiediamo ai nostri elettori di esprimere il voto di preferenza,è Massimiliano BEZZI;

A CERVIA, i socialisti esprimono il voto di preferenza per Bianca Maria MANZI candidata nella Lista del Pd;

SINISTRA PER LUGO
, Lista civica che reca, assieme a quello dell'Associazione Partecipazione Sociale, il simbolo del Psi, diversi i candidati socialisti, tra i quali indirizzare il voto di preferenza soprattutto sul capolista Claudio GOVERNA. (VEDI SOTTO IL QUADRO DELLE LISTE DI LUGO ASSIEME A NOI NELLA COALIZIONE)

E IN QUELLI SOTTO I 15.000 ABITANTI:
Oltre!
, Lista civica
Psi/Pd di Conselice, il voto di preferenza dei socialisti a Federico PENAZZI;
Insieme per Fusignano, Lista civica Psi/Pd/Pri, il voto di preferenza dei socialisti a Carlo Sante VENTURI:
Insieme per Russi, Lista civica Psi/Pd/Pri/MdP, il voto di preferenza dei socialisti a Anna LIVERANI e Gisberto MASETTI;
We are The People
, Lista civica di sinistra di Solarolo, il voto di preferenza dei socialisti a Sergio COALONE.

 

DAL N.4 DE IL PUNTO (LEGGILO E SCARICALO QUI)  

Speciale  elezioni

IL 26 MAGGIO SI VOTA PER IL  PARLAMENTO EUROPEO E PER MOLTE AMMINISTRAZIONI COMUNALI

Mai come questa volta le elezioni per il rinnovo del parlamento Europeo hanno una valenza fondamentale.
Di fronte all’avanzare dei sovranismi e delle forze euroscettiche portatrici di valori dalla forte impronta nazionalista e spesso xenofoba, rischia di essere messo in discussione il concetto stesso di Unione Europea.

ALLE EUROPEE I SOCIALISTI SI PRESENTANO CON +EUROPA

+EUROPA è una Lista che per l’elezione del Parlamento europeo, unisce socialisti e liberaldemocratici, laici e cattolici democratici, insieme a una rete di esperienze civiche, nel comune progetto di rinverdire l’idea originaria dei padri fondatori per una Europa padrona dei propri destini. Una visione unitaria che non si limiti al mercato e alla moneta ma riguardi anche la politica estera e della difesa, la fiscalità e l’economia, le tutele sociali e lo Stato diritto, i diritti civili e le libertà democratiche. Sottratta perciò agli egoismi nazionali che le hanno finora impedito di prendere il volo, per mettere a fattor comune le eccellenze di un continente che conosce, come mai prima, otre 70 anni di pace. Un continente dove il 7% della popolazione del mondo produce il 30% del suo Pil e usufruisce del 50% della spesa sociale mondiale. Solo una Patria europea potrà consentirci di conservare questo modello che ci rende unici. Ma una siffatta Europa è possibile solo se saprà riconoscersi nelle storie e negli ideali di tutte le famiglie democratiche, dai Socialisti ai Liberali, dai Popolari ai Verdi, quelle per intenderci che confidano nei princìpi della democrazia rappresentativa, della separazione e del bilanciamento dei poteri. Su questo tema è soprattutto in Italia che regna oggi la massima confusione e ciò richiede in particolare a noi socialisti un sussulto di orgoglio per rivendicare la nostra autonomia pur senza indebolire il fronte di chi difende i valori costituzionali della Repubblica.
Nessun furore polemico perciò sul punto se sarebbe stato più socialista confondersi in una unica Lista con il Pd, o se invece sia più giusto unire le nostre bandiere a quelle di +Europa. La scelta è dettata proprio dall’inevitabile considerazione che conviene conservare quella distinzione che ci consenta di rimanere saldamente ancorati al campo del centrosinistra e nel contempo di rimarcare differenze utili a mantenere un giudizio autonomo su cosa significhi essere oggi socialisti. Senza un bozzolo nel quale coltivare la speranza di una maggiore articolazione del campo democratico e socialista che non appartiene soltanto al Pd, non esisterebbe nessuna possibilità di rinascita del socialismo italiano, così come delle altre componenti politiche che costituiscono +Europa.
Nella Lista di +Europa sono presenti candidati socialisti, anzi candidate, perché abbiamo impegnato in questa fatica solo compagne, una per ogni Circoscrizione che, se elette, aderiranno al gruppo del Partito del Socialismo Europeo (PSE).

Nella nostra Circoscrizione la candidata è Rita CINTI LUCIANI della segreteria nazionale del Partito.

SOCIALISMO. UNA PAROLA CHE EVOCA ANCORA UN MESSAGGIO
DI SPERANZA PER IL FUTURO E NON SOLTANTO UNA NOSTALGIA
(su https://www.radioradicale.it/scheda/571041 l'audio-video della conferenza stampa sull'accordo Psi/+Europa)

A congresso nazionale appena terminato, diciamoci la verità, entrambe le mozioni, a modo loro, avevano uno slancio identitario, una puntando sulla riedizione della Rosa nel Pugno per gli Stati Uniti d’Europa, l’altra più nettamente con l’ipotesi principale di ricominciare a presentarsi con il nostro simbolo. Magari quello ‘vero’ che in Italia, dalle origini, era fatto di garofani e soli nascenti (dell’avvenire) e non di rose e non era certo quella compatta macchia rossa di oggi. Era dunque chiaro ad entrambe le mozioni che occorreva rapidamente mettersi alle spalle un quarto di secolo durante il quale abbiamo fatto di tutto per nascondere i nostri simboli e con essi rendere sbiaditi i nostri connotati politici.
Si continuava a dire che solo così avremmo conservato la nostra presenza nelle istituzioni perché si potesse continuare a far sentire la nostra voce. Ora è chiaro che non è così. Unica eccezione la Rosa nel Pugno che, nonostante nel 2006 abbia portato in Parlamento – eletti in proprio! – 18 deputati, è stata troppo frettolosamente abbandonata.
Si dice però anche che dobbiamo ringraziare chi ha in ogni caso tenuta viva fin qui la fiammella dell’esistenza del Partito. Bene, ringraziamoli pure, ma passiamo oltre, che non c’è tempo da perdere in ringraziamenti.

Non nascondo che, per chi scrive, era preferibile presentarsi con il nostro simbolo, piuttosto che con la Rosa nel Pugno, oggi la spenta erede di quella che fu. Con le residue ‘truppe’ del Partito radicale infatti avremmo sommato due debolezze, la nostra e la loro, capaci insieme di raccogliere meno voti di quanti potrebbe ottenerne il Partito socialista da solo con il proprio simbolo.
Nell’un caso e nell’altro avevamo però davanti, nell’immediato, l’insormontabile ostacolo delle firme necessarie per presentare la lista, almeno finché non maturi il tempo che ricomincino a riconoscerci nei simboli e nella concreta azione politica.
A superarlo serviva l’imprimatur del Pse che, inopinatamente, non ci viene dato sol perché il Pse è già ‘rappresentato’ dal Pd.
Di fronte alle possibili alternative, avrebbe potuto prevalere quella di confluire, in perfetta sudditanza, nel listone del Pd, disponendosi così ad accettare che venisse definitivamente cancellata la nostra storia, pur di non dare soddisfazione alla subordinata di +Europa proposta dalla mozione di minoranza. Subordinata sulla quale ci siamo di fatto contati al congresso.
È invece successo che il nostro rinnovato gruppo dirigente ha avuto la capacità di sparigliare, dimostrando che siamo un Partito e non la somma di due correnti.
È vero, +Europa aderisce ai ‘liberali europei’. Ma i candidati socialisti eventualmente eletti aderiranno al gruppo del Pse. Fine delle discussioni! Anzi no, parliamone. Forse si potrebbe proprio partire da qui per affrontare con qualche solida prospettiva politica sia per noi socialisti che per i liberali, i cattolici democratici e i civici di Pizzarotti le altre scadenze elettorali, a partire dalle regionali di questo novembre in Emilia Romagna.

Ci conforta la convinzione che non di scelta opportunistica si sia trattato, ma di scelta razionale e, quel che più conta, assunta per non perdere la dignità della nostra autonomia.
Ora però liberiamo le nostre energie, sottraendole a chi vuole continuare a spartire voti congressuali, e dedichiamole a mandare messaggi forti e chiari al Paese sulle cose concrete.
Socialismo può tornare ad essere, anche nel terzo millennio, una parola affascinante, a condizione che sia capace di trasmettere un messaggio di speranza per il futuro e non soltanto una nostalgia.

C. Lorenzo Corelli – segretario provinciale Psi Ravenna

SOCIALISTI A CONGRESSO CONTRO LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA
il 29-30-31 marzo a Roma 600 delegati per disegnare il futuro della
comunità socialista ed eleggere un nuovo segretario dopo Nencini 

(per documentarti vai a www.partitosocialista.it)

Si è aperta ufficialmente la fase congressuale del Partito Socialista Italiano che il 31 marzo a Roma eleggerà un nuovo segretario nazionale dopo Riccardo Nencini. Due sono i candidati, sostenuti dalle rispettive mozioni.
La prima, 'Identità socialista per cambiare davvero', che vede candidato alla segreteria Luigi Iorio, già segretario nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti, è la mozione della discontinuità con il passato ed è sostenuta da un folto gruppo di giovani quadri già positivamente sperimentati nelle amministrazioni locali e nei consessi nazionali ed internazionali del socialismo. Accanto a loro anche una qualificata rappresentanza di esponenti di più lunga esperienza. In altri termini, un ideale passaggio di testimone tra le generazioni che può costituire una solida ossatura per il futuro di un Partito Socialista che abbia l’ambizione di rinfrescare le proprie radici e rinnovarsi, con l’obiettivo di essere tra gli attori della rinascita di una sinistra popolare e di governo.
Nella nostra regione, in particolare, sostengono la mozione che candida a segretario nazionale Luigi Iorio, alcuni giovani dirigenti quali Francesco Castria, già segretario regionale del Partito, Francesco Bragagni segretario provinciale di Rimini e vice coordinatore regionale, e Monica Ricci, già assessore al comune di Santarcangelo. Assieme a loro i ‘Giovani Socialisti’ della provincia di Ravenna e il segretario provinciale del Psi Lorenzo Corelli.
L’altra mozione, 'Il Domani è adesso' candida il campano Enzo Maraio.

(nella foto Luigi Iorio)

SOCIALISTI A CONGRESSO CONTRO LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA - 2
A Russi sabato 23 marzo l'assemblea provinciale degli iscritti. Dichiarazione del segretario
provinciale 
Lorenzo Corelli a favore del candidato alla segreteria nazionale Luigi Iorio

L’assemblea provinciale degli iscritti per eleggere i delegati ravennati al congresso nazionale è convocata alle ore 9.30 di sabato 23 marzo a Russi presso la sede della locale sezione socialista di via Babini 30.
L'assemblea congressuale sarà anche l’occasione per fare il punto sulla partecipazione dei socialisti, nell’ambito del centro sinistra, alle prossime elezioni comunali a Lugo, Cervia, Bagnacavallo e nei comuni sotto i 15.000 abitanti al voto nella nostra Provincia, a partire proprio da Russi.

Dichiara Corelli: "dopo la debacle del 4 marzo scorso di tutta la sinistra italiana, è giusto convocare un congresso per dare linfa vitale allo storico partito di Nenni e Pertini. Un congresso che dovrà necessariamente interrogarsi sul futuro della comunità socialista. La mozione da noi sostenuta va in tre direzioni: ricomposizione del centrosinistra, impegno in favore degli ultimi, difesa dell’Europa. Una nuova ricetta riformista che riavvicini la politica ai cittadini, che rivaluti il concetto di democrazia parlamentare. Un socialismo umanitario che punti a ricomporre le disuguaglianze sociali. Queste le principali ragioni per le quali sosteniamo Luigi Iorio."


IL N° 2/2019 DI FEBBRAIO DE
il puntO

con un inserto sulla tessera Psi 2019 e sulla scelta di destinare al Partito
il 2x1000 dell'Irpef in occasione della prossima dichiarazione dei redditi
(leggi e scarica il giornalino e l'inserto)

IL PSI VERSO IL CONGRESSO NAZIONALE che si terrà a Roma il 29, 30 e 31 marzo.
L'assemblea provinciale degli iscritti per eleggere i delegati al congresso si riunirà la mattina
di sabato 23 marzo a Russi. Prossimamente pubblicheremo maggiori dettagli.

AL VIA LA CAMPAGNA DI ADESIONE AL PARTITO PER IL 2019
LA TESSERA SOCIALISTA DEDICATA QUEST'ANNO AD ANNA FRANK

Anna, nata 90 anni fa, muore tragicamente nel campo di concentramento di Bergen-Belsen prima di compiere i 16 anni, vittima della barbarie nazista. Ebrea tedesca, è divenuta il simbolo della shoha per il suo diario scritto mentre con la famiglia si nascondeva dai nazisti. Dal diario è tratta la frase riportata nella tessera, un inno gioioso alla speranza che in futuro si possa vivere in un mondo liberato dalle disuguaglianze, oggi più che mai attuale.

Ci si può iscrivere presso le nostre sedi territoriali, oppure tramite bonifico bancario intestato a "Partito Socialista Federazione Provinciale di Ravenna". Per Maggiori informazioni vai a Leggi tutto e apri la busta comunicazioni su che trovi nella colonna di destra.

LORO SE NE FREGANO, GLI ALTRI LI OFFENDONO
ma non è soltanto una questione di stile

Diciamocelo, sono ormai 30 anni che la sinistra popolare e di governo ha rinunciato a seguire la strada del riformismo per proporre  una propria visione alternativa di società, preferendo inseguire in modo quasi acritico chi si apprestava a dar fiato a disegni di restaurazione favoriti dalla globalizzazione. Così, inseguire le politiche altrui, nell’illusione di attenuarne l’efficacia, ha in realtà mortificato le differenze e, con esse, la credibilità di una effettiva alternativa.

Ora i nodi sono tutti venuti al pettine: una politica muscolare che si manifesta nella crudezza del linguaggio, nell’affievolimento del rispetto delle istituzioni, nella pericolosa politica di bilancio, nella sgangherata gestione della cosa pubblica, nell’ignoranza degli effetti reali delle scelte in tutti i campi, dal lavoro, all’economia, ai rapporti internazionali, alle modifiche costituzionali ed istituzionali. Il prezzo è la messa in discussione delle perequazioni e l’affievolimento delle uguaglianze, l’esaltazione di un europeismo strabico che, confondendo l’effetto con le cause, pretende di risolvere i limiti dell’Europa delle nazioni – anziché federale - con nuovi nazionalismi.

Se dunque può amareggiarci sentire offendere nell’aula del Parlamento europeo il capo del governo italiano, non è meno vero che il suo discorsino formalmente europeista non indicava nessuna proposta, nessuna visione; che l’Italia è isolata e non può certo contare su alleati insignificanti quali l’Ungheria, la Polonia e la Cechia. Intanto, mentre noi ci balocchiamo in menefreghismi nei rapporti con i maggiori paesi europei, Germania e Francia hanno messo in cantiere il progetto comune di un moderno aereo da combattimento, e noi continuiamo ad acquistare i vecchi e costosi F 35; la Francia, poi, ha abbandonato la sua ostilità al raddoppio del gasdotto dalla Russia alla Germania, e noi continueremo ad approvvigionarci di gas dall’Ucraina. Certo la Germania e soprattutto la Francia hanno le loro “colpe”, ma noi che facciamo? I bambini che, indispettiti, rinunciano a stare al tavolo delle grandi scelte: gli aerei, il gas, la nuova Europa, le reti di collegamento intereuropee.

Questo governo preferisce, invece, inventarsi un federalismo casereccio e devastante, anche grazie alla colpevole riforma del titolo V della Costituzione voluta nel 2001 dal centrosinistra con uno dei tanti mezzucci tesi a blandire le spinte disgregatrici della vecchia Lega secessionista/federalista (e ora nazionalista!).

Non si può non vedere lo sconquasso che provocherebbe il progetto di assegnare ulteriori competenze esclusive e, con esse, le relative risorse finanziarie per farvi fronte ad alcune regioni del nord.
Molte sono infatti le critiche, ma c’è n'è una che quasi nessuno dice. Come è noto, una parte del gettito fiscale è impegnata nel “servizio del debito” cioè negli interessi destinati a remunerare il debito pubblico che incidono annualmente per circa 85 miliardi. Una cifra, quest’ultima, che assorbe l’11% del gettito fiscale complessivo. Dobbiamo però considerare che il servizio del debito in rapporto al gettito fiscale è ben maggiore per le regioni dotate di una più ampia e qualificata erogazione di servizi, come è in genere per le regioni del nord. Per la Lombardia, ad esempio, il servizio del debito incide sul gettito fiscale il triplo in termini assoluti e il doppio in rapporto alla popolazione rispetto a quello medio nazionale dell’11%. Ma se alle regioni più ricche venisse consentito di trattenere, dal loro extra gettito fiscale, quanto lo Stato spende attualmente per le nuove competenze esclusive che gli verrebbero trasferite, di fatto l’intero onere del debito nazionale, o quanto meno la sua parte più cospicua, sarebbe caricato  sulle spalle della restante parte del Paese, quella per altro meno ricca. 

Non è in discussione la diversa efficienza dei servizi pubblici e delle istituzioni che in genere è minore al sud, anzi è su questo che bisogna intervenire, piuttosto che disarticolare l’unità nazionale, accentuando anziché ridurre il divario nord/sud. Non ci piace perciò la scelta della nostra regione - l'Emilia Romagna - di essere della partita, che ci sembra appartenere ancora una volta a quella linea di inseguimento delle politiche altrui, perdendo la propria natura. 

9 FEBBRAIO 2019
UNA LEZIONE MAGISTRALE IL DISCORSO DEL PRESIDENTE MATTARELLA
NELLA RICORRENZA DEL "GIORNO DEL RICORDO" DELLE VITTIME DELLE FOIBE

leggi e scarica qui il testo integrale

 

Queste le conclusioni del Presidente
L’ideale di Europa
è nata tra le tragiche macerie della guerra, tra le stragi e le persecuzioni, tra i fili spinati dei campi della morte. Si è sviluppata in un continente diviso in blocchi contrapposti, nel costante pericolo di conflitti armati: per dire mai più guerra, mai più fanatismi nazionalistici, mai più volontà di dominio e di sopraffazione. L’ideale  europeo, e la sua realizzazione nell’Unione, è stato - ed è tuttora - per tutto il mondo, un faro del diritto, delle libertà, del dialogo, della pace. Un modo di vivere e di concepire la democrazia che va incoraggiato, rafforzato e protetto dalle numerose insidie contemporanee, che vanno dalle guerre commerciali, spesso causa di altri conflitti, alle negazioni dei diritti universali, al pericoloso processo di riarmo nucleare, al terrorismo fondamentalista di matrice islamista, alle tentazioni di risolvere la complessità dei problemi attraverso scorciatoie autoritarie.

IL N. 1 DI GENNAIO 2019 DE il puntO  (leggi e scarica qui)

con la locandina dell'evento del 21 gennaio all'Aurora

 

il puntO N°12 DI DICEMBRE 2018 (leggi e scarica qui)

con gli auguri per le festività

e dal territorio

CERVIA PER NENNI
Grazie al prezioso contributo del compagno Massimo Carli da sabato 5 a domenica 13 gennaio 2019 Cervia onora il ricordo del leader socialista Pietro Nenni che con il suo monito – fai ciò che devi succeda quel che può – ha lasciato una traccia indelebile nella storia dell’Italia democratica e repubblicana.Il 5 gennaio alle ore 15:00 alla presenza del Sindaco di Cervia Luca Coffari, gli verrà intitolato il piazzale adiacente al parco della Rimembranza di Montaletto; alle 16:30 dello stesso giorno verrà inaugurata una ricca  mostra di manifesti a lui dedicata nella sala Rubicone presso i Magazzini del Sale sul porto canale di Cervia.
Negli stessi locali il 10 gennaio alle ore 16:30
lo storico Alessandro Luparini tratteggerà la figura del grande politico. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 15:30 alle 18:00.
La cittadinanza è invitata

FAENZA. PROGETTO PITRELLI
Il 30 novembre a Faenza, alla presenza del segretario provinciale Corelli, si è svolta una assemblea degli iscritti della locale sezione socialista dedicata ai temi organizzativi. È stato Francesco Pitrelli della Federazione dei Giovani Socialisti ad illustrare un programma di iniziative tese a mettere in risalto la presenza del Partito in città.
Le proposte che l’assemblea ha accolto con favore riguardano l’utilizzo della sede in corso Mazzini per incontri aperti alla cittadinanza su diversi temi di interesse locale e nazionale, dal trasporto pubblico ai servizi della tutela della salute e del welfare, dei quali Pitrelli già si occupa in quartiere. Inoltre, per avere un contatto diretto coi cittadini, verranno periodicamente allestiti punti di ascolto e informativi nei quartieri. Per quanto riguarda in particolare l’uso della sede, in collaborazione anche con universitari organizzati in altre associazioni a noi vicine, si terranno corsi di recupero per studenti delle scuole dell’obbligo e superiori, con il primario scopo di svolgere un’opera formativa senza fini di lucro.

ECCO IL N.11 DI NOVEMBRE 2018 DE  il puntO
(qui per leggerlo e scaricarlo)

In questo numero tra l'altro ... dal territorio

NENNI A CERVIA. Sabato 5 gennaio 2019 verrà intitolato a Montaletto di Cervia il piazzale Pietro Nenni. L’evento sarà celebrato con una mostra dedicata al grande leader socialista presso la sala Rubicone dei Magazzini del Sale di Cervia, dal 5 al 13 gennaio e nella stessa sede, il 10 gennaio, un convegno commemorativo con la partecipazione dello storico Alessandro Luparini (Qui per leggere/scaricare il programma)

SOTTO ATTACCO LA CASA DELLE DONNE
La segreteria provinciale del Partito Socialista ha espresso la massima vicinanza alle Donne e alla loro Casa dopo l’ennesimo “attacco”  alla sede della Casa delle Donne a Ravenna, avvenuto recentemente. Non è la prima volta che lo stabile viene  preso di mira dalle donne di Forza Nuova aderenti all'associazione Evita Peron, la stessa che ha rivendicato anche quest'ultimo sfregio: l'aver appeso ai muri esterni dello stabile  uno striscione di stampo fascista e razzista con su scritto ”l’immigrazione uccide” strumentalizzando in modo ignobile le tragiche vicende nazionali in cui sono rimaste vittime, a distanza di pochi mesi, due giovanissime ragazze.
L’ultimo episodio di intolleranza si era verificato alcuni mesi fa con l'affissione sulla porta di ingresso della sede di numerosi volantini contro le legge 194 sull’interruzione di gravidanza. In tutte le occasioni i manifesti sono stati affissi in spazi non autorizzati, con il chiaro intento di intimidire l'azione politica e culturale della Casa delle Donne che porta avanti da anni il tema di parità e di contrasto alla violenza di genere. Un luogo pubblico aperto e plurale, un bene comune per la città, che rappresenta  la Casa dei diritti e della dignità di tutti i cittadini che si riconoscono nella Costituzione.
“Non vi è dubbio che ancora troppe, e sempre più numerose e intollerabili, siano le manifestazioni che, richiamandosi al fascismo ne coltivano il lascito di prevaricazioni e soprusi verso chi esercita il diritto di opinione e agli diritti sanciti dalla Carta Costituzionale. Ed è per questo che ho voluto ringraziare personalmente l’avv.Andrea Maestri per l’encomiabile continuità con la quale si batte contro ogni violazione ai princìpi fondamentali della nostra Carta quali quelli delle libertà e dell’uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Mi preme altresì manifestare il sostegno dei  socialisti di Ravenna, e in particolare dei propri parlamentari alla Camera che sosterranno le tre  proposte di legge, da lui promosse assieme al Presidente della Consulta provinciale antifascista Carlo Boldrini. L’iter parlamentare è stato avviato dall’on. Pastorino deputato di Possibile. Una è tesa a disciplinare la procedura di sospensione e lo scioglimento di organizzazioni dichiaratamente fasciste, razziste o discriminatorie. La seconda per sanzionare la propaganda e il proselitismo dell’ideologia nazifascista nelle varie forme nelle quali si manifesta. L’ultima per istituire l‘osservatorio statale per il monitoraggio dei siti e delle pagine web manifestamente nazifasciste, antisemite, xenofobe, comunque portatrici di ideologie contrarie alla Costituzione” ha dichiarato il segretario provinciale Lorenzo Corelli. Pochi giorni fa l’avvocato Maestri e un quotidiano locale che ha pubblicato una sua intervista sulle proposte di legge sono stati oggetto di pesanti minacce.