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il n. 9 di settembre 2020 de il puntO (leggilo/scaricalo qui)

DA QUESTO NUMERO

TUTTO O QUASI SUL VOTO. DALLE REGIONALI ALLE COMUNALI
A Faenza il centro sinistra vince e Massimo Isola è il nuovo sindaco
“Faenza Coraggiosa” elegge due consiglieri. Un buon risultato per i nostri candidati

Andiamo con ordine. Il 21 e 22 settembre, oltre che per il referendum costituzionale, in sette regioni, sei a non tener conto della piccola Val d’Aosta (Campagna, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto), si è votato per l’elezione dei Presidenti e dei Consigli regionali, come pure in un migliaio di comuni per l’elezione del sindaci e dei Consigli comunali. Tra questi ultimi Faenza.

REGIONALI. Se, non c’è stata alcuna spallata, per altro temuta, e ancora una volta il governo esce indenne dal voto  regionale così come da quello referendario, non ci sembra corretto trarre dal risultato nelle regioni indicazioni politiche generali di un qualche valore, almeno laddove si andava alla riconferma dei…

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LA VITTORIA DEL SI NON CAMBIA NULLA. ANZI
Tra gli elettori più giovani - fino ai 24 anni - SI e NO si equivalgono

Non possiamo dirci sorpresi dal risultato che ha visto vincere il Si al referendum sul taglio dei parlamentari. Un taglio che rischia di minare la democrazia. E’ stata una campagna elettorale tutta in salita, noi ce l’abbiamo messa tutta. Era una battaglia che andava fatta sopratutto da chi come noi ha a cuore la Costituzione. Siamo comunque molto soddisfatti di avere convinto una discreta percentuale di elettori che le nostre ragioni del NO andavano sostenute, che i cambiamenti non si fanno con il populismo ma con riforme strutturate e complesse. Se si tocca il Parlamento bisogna farlo tenendo conto degli equilibri necessari. Resta intatta la debolezza degli argomenti dei sostenitori del SI. I risparmi risibili, i confronti con l’estero falsati e fuorvianti, i guadagni di efficienza indimostrati e indimostrabili. Parimenti rimangono i danni certi alla rappresentanza di…

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L'AVANTI! DI SETTEMBRE...IL SOCIALISMO DELL'AVVENIRE
 

 
                                                             Francesco PITRELLI un Socialista
                                                                                            in Consiglio comunale a Faenza

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È USCITO IL N 8 DI AGOSTO 2020 DE il puntO (leggilo/scaricalo qui)
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ON IL SUPPLEMENTO FAENZA SPECIALE ELEZIONI (leggilo e scaricalo qui)
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A COPERTINA DEL SUPPLEMENTO
DA QUESTO NUMERO DEil puntO
L’impegno dei Socialisti a fianco del Comitato per il NO
Compaiono i primi manifesti e fervono in provincia di Ravenna le iniziative del Comitato per il NO al taglio dei parlamentari, a partire da Alfonsine, Bagnacavallo, Cervia, Faenza, Lugo, Ravenna, Russi.
MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE ORE 18:00 PIAZZA XX SETTEMBRE RAVENNA - detta dell'Aquila - il Comitato per il NO, in collaborazione con il Partito Socialista, avrà ospiti, insieme a Francesco Pitrelli segretario provinciale Psi, l’avv. Felice Besostri  e l’avv. Andrea 
Maestri.
UN   ALLA RETORICA ANTICASTA
La democrazia rappresentativa è sotto indagine, se non sotto attacco. (segue in Leggi tutto)Una vittoria del SI ridurrà la rappresentanza democratica, soprattutto quella delle regioni più piccole. Una vittoria del SI ridurrà la rappresentanza democratica,…

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Per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale di Faenza, i socialisti votano la Lista FAENZA CORAGGIOSA a sostegno del candidato sindaco del centro sinistra Massimo Isola ed esprimono la doppia preferenza per Francesco PITRELLI e Margherita CALZONI candidati al consiglio comunale. Seguili sui social.

 
 

Francesco PITRELLI, 22 anni studente universitario di farmacia e segretario provinciale Psi
Margherita CALZONI, 37 anni, giornalista pubblicista e manager culturale

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A Napoli dal 4 al 6 settembre la Festa nazionale del Psi
dedicata alla ripartenza dell'Italia e al confronto
politico
(scarica qui il programma)

Si svolgerà a Palazzo Caracciolo (via Carbonara 112). Sarà un confronto politico tra partiti e parti sociali in vista anche dell’importante election day del 20 e 21 settembre, quando si terranno elezioni amministrative e regionali, oltre che il referendum sul taglio del numero dei parlamentari. “Non abbiamo voluto rinunciare a un appuntamento, quello di settembre, che riunisce i socialisti di tutta Italia ogni anno, nonostante il nostro Paese stia vivendo uno dei momenti più difficili che abbia conosciuto in questo secolo” – ha scritto il segretario Enzo Maraio in una lettera a militanti e iscritti. “La crisi economica in cui siamo già immersi non si dileguerà in breve tempo. Le forze politiche, abbandonando inutili protagonismi e con un atteggiamento responsabile, dovranno fare scelte strategiche – politiche ed economiche – per…

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UN NUOVO PATTO PER FAENZA
CON MASSIMO ISOLA CANDIDATO SINDACO

Si tratta di un Manifesto (leggi e scarica qui il testo integrale) frutto del confronto e del dialogo che dalla fine del 2019 il Movimento 5 Stelle, Europa Verde, L’Altra Faenza, Articolo Uno e Partito Socialista (le ultime tre formazioni oggi hanno dato vita alla lista civica Faenza Coraggiosa) hanno avviato in vista delle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020. Ne è nata una collaborazione duratura e importante, che ha visto superare differenze politiche storiche per trovare una visione di futuro per la città di Faenza che sapesse tenere insieme apertura e partecipazione, necessità di trovare nuove traiettorie di sviluppo sostenibile, attenzione alle nuove e vecchie fragilità sociali, scolastiche, economiche e sanitarie. Si è cercato di immaginare una città più ecologica, inclusiva, sicura e solidale e una nuova Amministrazione Comunale capace di guidare un nuovo ruolo dei servizi pubblici, strumenti di…

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FAENZA. UN SOCIALISTA
IN CONSIGLIO COMUNALE

MI CANDIDO A CONSIGLIERE COMUNALE
Sono Francesco Pitrelli, classe '98, studente di Farmacia presso @unibo.
È un'emozione per me poter correre alle elezioni comunali come candidato: non ci ho pensato due volte quando mi è stata data la possibilità con la lista @faenza_coraggiosa, nella quale sarò candidato insieme a @margheritacalzoni.
Perché mi candido? Per portare avanti una visione di Faenza come città europea, aperta, dinamica, ecosostenibile e solidale.
Desidero che Faenza diventi ancor di più una città vicina ai giovani e per i giovani, a misura di studente, una città dove nessuno venga lasciato indietro, una città viva e vivibile.
Io ci credo, perché Faenza ha davvero bisogno di persone giovani che, #concoraggio, portino avanti le loro idee e ascoltino i cittadini. Faenza ha bisogno di persone di sinistra, ecosocialdemocratiche. Per questo io ci credo e per questo io mi candido nella lista FAENZA CORAGGIOSA per @massimo.isola Sindaco

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REFERENDUM SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI
I SOCIALISTI VOTANO NO

Lo sapevate che ...

evidenzia il link qui sotto, clicca col destro e "Vai alla pagina"
potrai ascoltare Enzo Maraio segretario nazionale Psi

https://www.facebook.com/enzomaraio/videos/3563847906968088/

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I CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE DI FAENZA CORAGGIOSA

1. Luca Ortolani, 41 anni, ricercatore Consiglio Nazionale delle Ricerche
2. Ilaria Visani, 34 anni, insegnante precaria
3. Edward Jan Necki detto “Eddy”, 53 anni, dirigente istituto di credito
4. Luigia Carcioffi detta “Gigia”, 59 anni, insegnante
5.Francesco PITRELLI, 22 anni, studente universitario
6.Margherita CALZONI, 37 anni, giornalista pubblicista, manager culturale
7. Gabriele Bandini, 32 anni, analista digitale e scout
8. Mariangela Ballardini, 33 anni, insegnante precaria
9. Marco Bandini detto “Bando”, 49 anni, dipendente istituto di credito
10. Benedetta Benedetti detta “Betty”, 43 anni, infermiera ospedale civile Faenza
11. Nicola Bassi, 25 anni, educatore comunità psichiatrica
12. Cristina Drei, 41 anni, mamma, impiegata e barista
13. Damiano Cavina, 45 anni, operatore del sociale e della carità
14. Paola Frascali, 45 anni, insegnante precaria
15. Giovanni Donati, 65 anni, pensionato, ex postino
16. Saadia…

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ELEZIONI FAENZA
6 LE LISTE, ANZI  7, IN APPOGGIO A MASSIMO ISOLA
CANDIDATO SINDACO PER IL CENTROSINISTRA

Sembrava che la composizione della “squadra” di centrosinistra che intende portare al successo Massimo Isola come sindaco di Faenza, non comprendesse più il M5S, che invece è rientrato quasi fuori tempo massimo, ed ora non sono più sei ma sette le liste della coalizione. 

Si tratta di Faenza Coraggiosa_ecologista-progressista-solidale (vede accomunati Partito Socialista Italiano, Articolo uno e L’Altra Faenza), Europa Verde (GreenParty), Partito Democratico, Faenza Contemporanea (cultura per lo sviluppo del territorio), Italia Viva, Faenza Cresce (che è la sintesi delle esperienze civiche "La Tua Faenza" e "Faenza 40 20") e, appunto, il MoVimento 5 Stelle.

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ELEZIONI
Partito Socialista, L’Altra Faenza e Articolo Uno corrono insieme

NASCE FAENZA CORAGGIOSA 

Un progetto civico e politico, ecologista, progressista e solidale, che raggruppa un’ampia porzione della sinistra faentina. Ci proponiamo alla città per costruire insieme una visione di futuro di Faenza in grado di rispondere concretamente alle nuove richieste sociali e ambientali che dobbiamo affrontare. È su queste basi che sosterremo la candidatura di Massimo Isola Sindaco di Faenza” spiegano le tre forze poitiche.

Faenza Coraggiosa gioca la sua partita apertamente nel campo della sinistra e ha l’ambizione di coinvolgere e dare nuovo protagonismo a realtà civiche, associative e sociali da tempo presenti in città. Uno spazio politico aperto e plurale nel quale mettere al centro i temi dello sviluppo sostenibile per l’ambiente e la società e la volontà di proporre soluzioni condivise e realizzabili, in modo credibile e autorevole. Le nostre priorità saranno la scuola, la sanità, il…

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IL 20 E 21 SETTEMBRE FAENZA
ELEGGE SINDACO E CONSIGLIO COMUNALE
 

La Lista progressista ed ecologista - Psi, Art.1 e l’Altra
Faenza - sarà presente nella coalizione di centro sinistra
con il candidato sindaco Massimo Isola.

Nella Lista si candida il segretario provinciale del
Partito Socialista, il faentino Francesco PITRELLI.

(scarica qui il volantino)

  

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IL FASTIDIO PER LA DEMOCRAZIA
PARLAMENTARE

NO AL TAGLIO
Della democrazia, Della rappresentanza
nei territori, Dei  parlamentari

Il taglio della politica è un classico cavallo di battaglia del populismo. L’antipolitica e l’antipartitismo si sono alimentati, insieme al declino di legittimità dei partiti che avevano scritto la Costituzione, per approdare alla più radicale campagna contro la democrazia rappresentativa. All’ombra dell’antipolitica populista sono cresciuti i più prominenti leader politici di oggi.
Varata in Parlamento con il voto favorevole di poco meno del 100% delle forze politiche, terrorizzate di perdere consenso, la riforma costituzionale sul taglio di oltre un terzo del numero dei parlamentari fra Camera e Senato è una delle più demagogiche e insensate mai tentate fino ad oggi nel nostro Paese. Il taglio di per sé è una misura legittima ma del tutto inutile, ingannevole e dannosa. Il peggiore degli inganni, a danno dei cittadini in buona fede e in omaggio alla retorica…

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È USCITO IL N. 7/2020 DI LUGLIO DE il puntO (leggilo/scaricalo qui)

da questo numero
LO STOCCAGGIO DELLA CO2 NON AIUTA LA TRANSIZIONE VERSO LE RINNOVABILI
“Siamo pronti a candidare al primo bando del Fondo per l'innovazione europeo il progetto per il nuovo hub di Ravenna che darà vita al più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di CO2, responsabile dell’effetto serra. Un'opportunità unica nell'area perché sfrutteremo l'immenso volume di stoccaggi che arriva dai giacimenti a gas offshore, ormai esauriti del Medio Adriatico, che faranno da contenitori. Si tratta di un'occasione importante per l'area e anche per quelle società di ingegneria e meccanica che al momento subiscono una profonda crisi di settore, un'iniziativa industriale che consentirà di mantenere la forza lavoro impegnata nel distretto e, in prospettiva, di procedere a nuove assunzioni. Il bisogno energetico è così ampio che non possiamo pensare di trasformare tutta l'energia esistente in prodotti completamente…

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ESCE L'AVANTI! DI LUGLIO/AGOSTO 2020
DIRETTO DA CLAUDIO MARTELLI

FERROVIE IN ROMAGNA: UN PROGETTO SERIO E CONCRETO
(leggi e scarica qui l'elaborato tecnico)

Dopo le notizie delle settimane scorse su un’ipotetica nuova linea di Alta Velocità che colleghi Trieste a Taranto, passando per Ferrara, Ravenna e Rimini, è tornato al centro del dibattito politico regionale il problema dell’arretratezza infrastrutturale ferroviaria nel territorio romagnolo, rispetto all’Emilia. Queste le proposte dei socialisti romagnoli:

  1. Organizzare una “Conferenza Romagnola per il Coordinamento della Viabilità Ferroviaria”, in cui le varie istituzioni del nostro territorio potranno confrontarsi e prendere decisioni guardando all’interesse non dei singoli, ma di tutto il territorio.
  2. Elaborare un progetto concreto sulla nuova linea AV che passerebbe per Ferrara, Ravenna e Rimini; inoltre, lavorare su un progetto di miglioramento della linea principale dell’entroterra, con la creazione di una linea AV separata dalla linea tradizionale.
  3. Promuovere una migliore interconnessione ferroviaria: non aumentare le fermate dei treni di Alta Velocità e potenziare di InterCity, InterCity Notte, e soprattutto Regionali, sia sulle linee principali, sia sulle linee secondarie. Inoltre, un miglior servizio in termine di mezzi utilizzati, effettuando tutte le corse con treni, abbandonando l’utilizzo degli autobus, e, in accordo con la Regione Toscana, portare sulla linea Faenza-Firenze treni ibridi.
  4. Riprogrammare il servizio Frecciabianca su linea tradizionale fra Milano e Ancona/Pescara.
  5. Sollecitare una programmazione di treni internazionali, per collegare meglio il nostro territorio al resto del continente.

Il punto chiave di questo progetto è, quindi, l’interconnessione e l’efficienza, abbandonando i campanilismi e collaborando per garantire un servizio pubblico di qualità per tutta la Romagna.

Per affrontare l’emergenza climatica e la ripartenza dopo il Coronavirus, il treno deve diventare un mezzo di riferimento nella mobilità sia per i pendolari che per i turisti, per questo i socialisti romagnoli portano avanti queste proposte per un cambio di marcia necessario non solo della mobilità nel nostro territorio, ma dell’intero Paese.

E’ proprio dalle situazioni di emergenza e di crisi come questa che si deve trovare il coraggio di modernizzare un Paese ingessato, favorendo lo sviluppo economico e incrementando l’occupazione nel rispetto dell’ambiente.

Francesco Pitrelli, segretario PSI – provincia di Ravenna
Luca Pellegri, segretario PSI – Forlì
Anna Bisulli, segretaria PSI – Cesena
Francesco Bragagni, segretario PSI – provincia di Rimini
Enrico Maria Pedrelli, segretario nazionale FGS

IL N. 6 DI GIUGNO 2020 DE il punt(qui per leggerlo e scaricarlo) 

(a pag. 4) Dal territorio

Rischio mafie anche nel nostro territorio
LE AMMINISTRAZIONI LOCALI VIGILINO CON ATTENZIONE

La Federazione provinciale del Partito Socialista di Ravenna, tramite il suo segretario Francesco Pitrelli, ha inoltrato una nota ai Sindaci di tutti i comuni della provincia chiedendo di porre particolare attenzione da parte delle Amministrazioni sul pericolo della diffusione di infiltrazioni mafiose. La mafia in Emilia-Romagna esiste, come esiste anche nel nostro territorio. Se si osservano i beni confiscati, ben 18 in provincia di cui 14 nel Comune capoluogo dove in questi giorni sono stati emessi provvedimenti ostativi anti mafia nei confronti di una ditta impegnata in due importanti progetti.
Il rischio principale lo vive il settore turistico, sicuramente colpito economicamente in misura maggiore per via delle restrizioni decretate a causa dell’emergenza sanitaria. Chiediamo di  porre particolare attenzione ai primi segnali di una presenza mafiosa, i cosiddetti reati-spia, tra cui prostituzione, caporalato, gioco d’azzardo e di attivarsi per evitare l’innescarsi di un sistema di aiuti economici per famiglie e imprenditori e la creazione, quindi, di un welfare mafioso nel nostro territorio. Chiediamo di vigilare e prevenire, affinché la legalità vinca la guerra contro le mafie.

A FIANCO DELL' AVANTI! QUOTIDIANO ONLINE
TORNA, COME PERIODICO, L' AVANTI! CARTACEO
con i primi due numeri del 1° maggio e del 2 giugno

  
Puoi acquistarlo in Federazione

IL N° 5 DI MAGGIO 2020 DE il puntO (leggilo/scaricalo qui)

(da pag. 4) IL 28 MAGGIO SI È RIUNITA LA DIREZIONE PROVINCIALE DEL PARTITO
La relazione del segretario Francesco Pitrelli si è incentrata, con particolare riferimento alla nostra realtà provinciale ma non solo, soprattutto su quattro temi: la sanità pre e post pandemia, un progetto di riformismo eco-socialdemocratico, il e le più vicine prossime tornate elettorali comunali, il  tesseramento 2020.
Sanità. Durante la fase di emergenza covid-19 è emersa la necessità di una maggiore integrazione territoriale del sistema sanitario. Sarà importante per il futuro la creazione di una nuova frontiera nella sanità territoriale avvalendosi dell’apporto, oltre che dei medici di base, della Case della salute e della farmacie.
Riforma eco-socialdemocratica. Le sfide a tutela dell’ambiente, uno stato sociale veramente universalistico, la garanzia dei diritti fondamentali a tutti, la tutela dei lavoratori, la laicità delle istituzioni e la separazioni dei Poteri dello Stato. Questi temi sono alla base per quel passo avanti perché i principi di solidarietà, umanità, ambientalismo e uguaglianza prevalgano su vecchi schemi nazionalistici.
Tesseramento. Le adesioni si devono ricercaresulla qualità della proposta politica, sia ideale che concreta, come, ad esempio, sulla sanità, sui trasporti e in generale sui servizi per la comunità ecc. A questo verranno dedicati interventi specifici con messaggi anche video sui social, in particolare dedicati ai giovani. Si partirà dall’idea eco-socialdemocratica e dalla sanità.
Elezioni amministrative. Si terranno presumibilmente in autunno a Faenza, a maggio dell’anno prossimo a Ravenna. Un’elezione, quella di Faenza, fondamentale per la città e per tutta l’Unione della Romagna Faentina. E’ necessario creare una maggioranza solida di centrosinistra, per questo il PD, che rappresenta la forza preminente, deve tener conto dell’apporto delle forze che la costituiscono. Una coalizione che proponga un progetto di miglioramento dei servizi e delle infrastrutture della città  ma anche, in vista delle elezioni comunali di Ravenna nel 2021, di un programma coerente per tutta la provincia capace di attrarre i giovani e  le menti brillanti del Paese. Dal prossimo ottobre circa 200 studenti universitari, in pìù di quelli già presenti, verranno a studiare nel nostro territorio.
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PROSEGUE IL TESSERAMENTO 2020
La quota associativa di €. 52.00 che potrà essere versata anche tramite bonifico bancario (intestato a Partito Socialista Federazione Provinciale di Ravenna – IBAN: IT56C0627013183CC0830009223) per usufruire della detrazione fiscale (causale: erogazione liberale) in occasione della dichiarazione dei redditi del prossimo anno.
DESTINA IL 2x1000 AL PARTITO SOCIALISTA
Scrivi il codice R22 eapponi la tua firma nell'apposito riquadro della denuncia dei redditi. Non comporta alcun costo poiché si tratta di una quota di quanto già dovuto ai fini IRPEF.

Per altre info vai a  "comunicazioni su"  aprendo la busta nella colonna in alto a destra 

IL NOSTRO 2 GIUGNO

1946 REFERENDUM MONARCHIA/REPUBBLICA
NEUTRALI I DEMOCRISTIANI, TIEPIDI I COMUNISTI
SOLO GRAZIE ALLA CAMPAGNA SENZA RISPARMIO DI ENERGIE
DI PIETRO NENNI E LA GRANDE MOBILITAZIONE DEI SOCIALISTI

È REPUBBLICA!

Ravenna, dove già prima del fascismo forte era la tradizione socialista, laica e repubblicana, fu seconda solo a Carrara per affluenza al voto e suffragi a favore della Repubblica.

Il consuntivo 2019 al link CHI SIAMO-organi & risorse nella barra in alto

Con l'occasione del 1° maggio, torna l'Avanti! cartaceo che si affianca come periodico all'Avanti! on line quotidiano (qui per leggerlo/scaricarlo)

IL NOSTRO PRIMO MAGGIO

Due dediche a questo primo maggio 2020, per non parlare solo di covid-19.

La prima alla nostra storica Aurora che da lunedì 4 vedrà sostituita l'insegna luminosa del Partito con il cambio del vecchio simbolo con quello recante di nuovo il garofano. un'insegna con le stesse caratteristiche esteriori, ma dotata di nuove funzionalità, illuminata al led e un sensore che in base alla luminosità esterna la accende o la spegne.

La seconda al "Primo Maggio" di Edmondo De Amicis. Rimasto incredibilmente inedito e sconosciuto per quasi un secolo, solo nel 1980  è stato pubblicato il romanzo Primo Maggio (ed. Garzanti) che Edmondo De Amicis  scrisse nel 1890 a suggello della sua adesione al nascente socialismo italiano. Nell’opera viene affrontata la tematica delle misere condizioni in cui vive gran parte della popolazione, a partire da una scrupolosa, sincera e accorata denuncia delle colossali ingiustizie del capitalismo nell’arretratissima Italia del fine ottocento e lo sdegno per il vero e proprio muro opposto dal miserabile egoismo e cinismo della classe borghese alle giuste e sacrosante rivendicazioni della stragrande maggioranza del popolo.
“La moltitudine dà tutto alla società e non ne riceve pressoché nulla, suda sopra la terra, si logora nelle officine senza cavarne altro frutto che la miseria, mentre un piccolo numero trova che la vita è bella. La prima cosa da farsi per sopprimere l’ingiustizia è quella di riconoscerla e proclamare il buon diritto di chi si lamenta.
Il disordine immenso nella produzione di tutto ciò che alla società è necessario, l’anarchia dell’industria ridotta ad un gioco d’azzardo, una libera concorrenza che mette in perpetuo contrasto l’interesse personale con interesse collettivo, che mette il lavoro, funzione sociale, senza protezione e senza diritti, trascurando ogni cosa utile che non frutti a chi la produce. Una società che tende a dividere in una piccola schiera di dominatori, che hanno tutto, in una folla immensa che ha ben poco. La parte che è data ai lavoratori sul progetto generale della ricchezza non è proporzionata alla parte che essi rappresentano nell’opera generale della produzione della ricchezza. Questa grande miseria deve sparire tutta o in gran parte, il lavoro non deve mancare e deve essere più umano, i ragazzi devono essere istruiti e le disuguaglianze ingiuste devono scomparire. La società diventi quasi un’immensa famiglia, in cui ciascuno, per interesse proprio, desideri il bene di tutti gli altri”.

SUL N° 4 DI APRILE 2020 DE il puntO 

 IL NOSTRO 25 APRILE 

Il 25 aprile, per i socialisti e tutti i democratici d'Italia è una data spartiacque che, con la liberazione dal nazi-fascismo, ha risollevato tutte le speranze per un futuro migliore, e così in larga parte è stato. Potevamo, nonostante le attuali angosce, non ricordarcene per onorare la memoria dei nostri martiri della libertà e, con loro, gli artefici della ritrovata democrazia? No davvero!

Questo numero de il PuntO non è, come di consueto, ricco di notizie e commenti, credo comprendiate che non era possibile diversamente. (leggilo e scaricalo qui)

CHE LA PASQUA SEGNI LA VIA PER ANDARE OLTRE!

Tutte e tre le religioni monoteiste del bacino del mediterraneo festeggiano, seppure non nella stessa date e con modalità diverse, la pasqua.
La parola pasqua, dall’aramaico e dall’ebraico, significa passaggio/andare-oltre.
Da sempre l’uomo ha affidato il proprio destino a riti di passaggio come quelli per il cambio delle stagioni, per il capodanno, per la nascita e la morte, ecc.
Nella pasqua il rito di passaggio-cambiamento-purificazione-rinnovamento assume diversi significati, quello della Liberazione per gli ebrei, della Resurrezione per i cristiani, del Sacrificio (dell’agnello ‘perfetto’ offerto a Dio da Abramo per risparmiare il sacrificio del figlio) per i musulmani.

Tutte e tre le significanze pasquali sono importanti sia in termini religiosi che di festività civile.
La forza della bibbia, però, penetra meglio questo nostro passaggio epocale.

E' CON QUESTA 'FORZA' CHE VI AUGURIAMO BUONA PASQUA!
La pasqua ebraica trae la sua motivazione dal racconto biblico dell’esodo dall’Egitto e della liberazione del popolo di Israele. Ci sono volute 10 devastanti piaghe durate anni, per ottenere dal Faraone la libertà di lasciare l’Egitto. L’ultima, la più tremenda, ha risparmiato i primogeniti del popolo e del bestiame degli ebrei grazie al segno del sangue di agnello, non quelli degli egiziani. Liberazione è vero, ma pure una violenta rappresentazione del sacrificio necessario per la purificazione e meritare di andare oltre.
L’evocazione biblica dell’esodo e la pasqua ebraica per solennizzare lo scampato pericolo e la definitiva liberazione sembrano rappresentare pienamente l’odierna situazione e la speranza di un migliore futuro.

PIÙ CONTROLLI SUGLI AUMENTI DEI PREZZI
Chiediamo a Prefetture e Comuni più controlli per ostacolare fenomeni speculativi
Francesco Pitrelli*

Durante questa emergenza da COVID-19 sono state richiamate all’attenzione della cittadinanza, delle forze dell’ordine e dei giornalisti varie notizie di aumenti dei prezzi spropositati sia dei dispositivi di protezione individuale, le mascherine, che su beni primari, come frutta e verdura. Servono quindi maggiori controlli da parte di Prefetture e Comuni per evitare che si continui con le speculazioni e le truffe nei confronti della gente, che proprio in questo periodo ha bisogno di comprare soprattutto i dpi.

Certamente accogliamo positivamente la notizia sulla distribuzione di mascherine gratuite da parte della Regione Emilia-Romagna, sperando che questo sia un passo verso l’obbligatorietà delle mascherine nei luoghi pubblici anche nella nostra regione, ma proprio perché la quantità è comunque molto inferiore rispetto al numero degli abitanti, per esempio a Faenza spettano 29000 mascherine a fronte di una popolazione di circa 59000 persone, deve essere data la possibilità a tutti di reperirle a prezzi adeguati.

Non dimentichiamoci che ci sono molte persone anche nella nostra provincia che in questo momento sono in cassa integrazione o sono senza stipendio e che vivono, quindi, con maggiore preoccupazione l’aumento dei prezzi. Per questo motivo la Direzione del Partito Socialista ha avviato ha una raccolta firme sulla piattaforma change.org per chiedere al Governo l’istituzione di un reddito minimo di quarantena. Non si può escludere che, a tutela delle fasce più deboli, il Governo debba intervenire anche con provvedimenti atti a calmierare i prezzi.
(8 aprile 2020))

*segretario provinciale Psi Ravenna

RIMETTERE IN MOTO LA RAGIONE. VALE LA PENA DI PROVARCI

VADANO GLI ALTRI DA SOLI NEL MONDO
Vorrei rovesciare un assunto spesso dato per scontato, che si debba, noi italiani e gli altri Paesi insoddisfatti di questa Europa, abbandonare la Unione Europea. Sfidiamo, invece, ad uscire dalla UE tutti quegli staterelli  (perché in termini dimensionali di questo si tratta) che insistono sul rigorismo economico, forse così capirebbero che neppure per loro da soli c’è salvezza. Solo una domanda: ma se non vogliono una Europa federale perché hanno voluto l’Euro? Una moneta unica senza prima o poi (meglio prima) un’unica politica economica e fiscale è poco meno di una follia!
Vadano dunque gli altri da soli nel mondo, un mondo che dopo aver rinunciato a governare l’economia, lasciandola in mano alla finanza, ora sembra abbandonare i principi della democrazia liberale. I segnali sono chiari, vanno da Trump a Putin, agli altri autocrati come Erdogan e Orban, ai populisti di casa nostra (italiani ed europei).

NESSUNO POSSIEDE CERTEZZE SULL’EVOLUZIONE DEL COVID19
La 
democrazia liberale ha reso possibile regolare l’avvicendamento al potere di governi che avessero cura di agire per rendere “felici” la maggioranza degli individui. Un principio che in taluni casi ha anche inciso sulle scelte di natura sanitaria secondo il criterio di profittabilità (se sia cioè utile spendere per tentare di salvare una vita anche quando ciò sia assai poco probabile). Ma anche senza arrivare a questa disumana pratica, resta valida la domanda di quale scelta si debba compiere per il maggior bene comune, di fronte a questo virus del quale – obiettivamente – si sa ancora troppo poco sui suoi effetti di massa. Da questo punto di vista è quanto meno ingiusto accusare i governi, e il nostro, di non adottare le misure giuste. Altra cosa sono, per quanto ci riguarda, la tradizionale disorganizzazione, la solita burocrazia inefficiente e, come sempre, le furbizie, gli sprechi e le vere e proprie ruberie.
Ciò detto, e lo ripeto, senza neppure per un momento accusare nessuno per le scelte fin qui fatte, poiché nessuno è un indovino (nemmeno gli scienziati), non mi sembra peregrino il dubbio se aver agito per contenere il contagio alla fine sarà risultato utile. Ammesso che si raggiunga lo scopo, avremo forse salvato un milione di vite ma reso poveri o poverissimi 59 milioni di individui. E se invece, nonostante tutto, anzi proprio perché così facendo non si è potuta acquisire l’immunità di gregge, alla fine il virus quell’ulteriore milione di vite se le prenderà lo stesso? Avremmo avuto il massimo danno su entrambi i fronti: morte e miseria! O c’è qualcuno che può assicurarci del contrario? Credo se ne debba discutere seriamente e serenamente.

NON È UNA PUNIZIONE DIVINA
Non credo ci siano molti dubbi che, prima o poi, sarebbe dovuto succedere. Da sempre i virus viaggiano dall’animale all’uomo, a maggior ragione se c’è promiscuità tra le specie selvatiche e quelle domestiche. Si aggiunga, a favorire questa promiscuità, una crescita come mai prima della popolazione del mondo con particolari effetti drammatici dove c’è più miseria. Il resto lo ha fatto lo stile di vita dei Paesi più ricchi, che ha favorito politiche predatorie dell’ecosistema. La madre ideologica di tutto questo è stata la competizione globale giocata con le carte truccate della finanza, invece che in termini di economia reale.
Non vorrei aprire una gara tra ottimisti e pessimisti, anche se mi sembra che le previsioni non indichino bel tempo, ma piuttosto aprire un confronto sul dopo, senza cadere nel luogo comune, di nessuna concretezza, che nulla sarà più come prima. Anzi diciamo meglio, nulla sarà più come prima, è vero, e di sicuro c’è da aspettarsi il peggio, ma vogliamo provare a dire in quale direzione vorremo cambiare il verso a questo mondo ingiusto e che non ci piace?

NON ACCONTENTIAMOCI, È IL TEMPO DEI GRANDI IDEALI
Se il pianeta, come dimostra la pandemia, è un villaggio globale, tutto dovrà assumere quella dimensione: ambiente, nascite, salute, istruzione, ecc.
Ci è toccato, come socialisti, di vedere il fallimento del comunismo e del capitalismo, conditi di colonialismo, guerre, dittature, stragi di popoli. In Europa abbiamo saputo contrapporre il riformismo (che è solo quello socialista) attraverso quel compromesso socialdemocratico che ha compiuto la grande impresa di fare del nostro continente quello dove si vive meglio nel mondo. È Vero che anche qui da un po’ siamo afoni, fatichiamo a rimettere a fuoco la nostra missione. Lo stato sociale che abbiamo creato scricchiola da più parti e non sappiamo come correggerne sia gli eccessi, ormai troppo costosi, sia i limiti che cominciano ad escludere nuovi emarginati; e, come nel caso dell’Italia, le distorsioni clientelari. Potrà ripartire dall’Europa una nuova primavera del socialismo? Si, purché lo si concepisca di nuovo come un’ideale internazionale, scevro quindi da nazionalismi e regionalismi, capace di lottare ovunque nei termini imposti dallo specifico contesto, per libertà, giustizia e lavoro: riformisti dove possibile, rivoluzionari dove necessario.
In conclusione qui ci avvaliamo, con poche modifiche, di quanto scrive in argomento Alberto Benzoni:
E allora, forse la “sinistra che verrà” non nascerà da quella ufficiale e non avrà la fisionomia partitica ma piuttosto quella di un fronte costituito dal comune sentire di aree diverse tra loro e, necessariamente quindi, una dimensione internazionale e internazionalista. Frutto non di accordi di vertice ma della crescita di tanti movimenti e di tante esperienze separate, il suo fattore determinante sarà il crescere dell’indignazione e della protesta suscitata dall’enormità delle sofferenze dei governati rapportata alla cecità dei governanti; il discrimine sul quale si radicherà è quello tra cultura della solidarietà e barbarie.
Un'utopia? Un mito? O non piuttosto un'idea/forza, l'unica a nostra disposizione?

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE DEL PSI

Il Partito Socialista Italiano ha lanciato una raccolta firme - su proposta della federazione romana del Psi - attraverso change.org, per chiedere al Governo l’istituzione urgente di un reddito minimo di quarantena per tutte quelle persone che si trovano senza nessun reddito in queste settimane di lockdown, dovute all’emergenza sanitaria. Parliamo di anziani soli, disoccupati, lavoratori precari ed intermittenti, lavoratori in nero.

"Sono troppe le persone che a breve non riusciranno nemmeno più a fare la spesa. Cittadini, sopratutto anziani, che sono stati assistiti dalle forze dell’ordine perché non avevano più soldi per comprare un pezzo di pane. Proponiamo al governo - ha affermato Enzo Maraio, segretario del Psi - di dare a tutte le famiglie, in questo periodo senza reddito e che non rientrano nel Rdc, un contributo straordinario di 400€ al mese per tre mesi almeno da consentire di mettere un piatto a tavola. È una misura fondamentale per la tenuta del tessuto sociale italiano”. Per ricevere maggiori dettagli e firmare la petizione clicca qui! 

UNA NUOVA ITALIA
lettera del Segretario Enzo Maraio agli iscritti del Psi

Care compagne, Cari Compagni,
ad un anno dal Congresso straordinario che mi ha eletto Segretario del partito voglio ringraziarvi, di cuore, per il lavoro che svolgete quotidianamente sui territori, nelle istituzioni e nelle singole sezioni. Con passione e, spesso, l’abnegazione personale.
Solo un anno eppure tutto è cambiato: da un nuovo Governo a questa emergenza senza precedenti, che ci mette di fronte una nuova Italia alla quale dovremo saper dare nuove risposte.
Eravamo partiti con un governo giallo verde e ci siamo ritrovati in un governo giallo rosso per spirito di responsabilità e per mettere l'Italia al riparo dal rischio di essere travolta dalla deriva illiberale della destra salviniana.
Abbiamo modificato il nostro simbolo, reintroducendo il garofano nel ventennale della scomparsa di Craxi e affrontato le ultime elezioni con entusiasmo e impegno.
Nei prossimi mesi dovremo fare, insieme,  un lavoro difficile ma fondamentale. Getteremo le basi per la nuova Italia. La storia ci insegna che dopo le grandi “disgrazie” l’Italia si è sempre rialzata più forte di prima e con diversi sistemi di gestione e di poteri. Leggo negli ultimi giorni che si sta alimentando un dibattito sulla necessità di una nuova costituente che ridisegni l’ asset dello Stato. Noi ci siamo! Lo abbiamo detto tempo fa, quando già si intravedeva un decadimento politico e culturale causato dai fautori dell’uomo solo al comando. Lo confermiamo oggi, dove a quel decadimento si è affiancata una grande crisi economica che è solo all’inizio. Nei prossimi mesi dovremo dare agli italiani la nostra visione di Stato nuovo, capace di dare risposte certe e in tempi brevi ai cittadini, che sappia decidere in barba al ballettio di competenze concorrenti che spesso hanno imbalsamato il Paese. Certo, non ci saranno De Gasperi, Saragat o Togliatti a dare una nuova forma di Stato all’Italia, ma sarà nostro compito contaminare la discussione politica con le nostre idee e le nostre proposte. Non appena usciremo da questa emergenza, convocheremo una conferenza aperta, programmatica e organizzativa dei socialisti italiani, per discutere su tre argomenti fra tutti: riforma dello Stato, riforma dell’Europa, riforma della società che deve inevitabilmente mettere al primo posto la tutela dell’individuo.
Sarà un lavoro duro ma con la collaborazione di tutti quanti Voi saremo in grado di spingere il nostro partito verso una nuova primavera! Viva il Psi!

SANITÀ, SCUOLA, LAVORO PER LA RINASCITA
di Francesco Pitrelli *

In questa situazione di emergenza sanitaria i socialisti ringraziano quanti, medici, infermieri, volontari, addetti ai servizi ospedalieri, ricercatori e farmacisti stanno prestando la loro opera contro il nuovo Coronavirus. Non succeda però che, terminata l’emergenza, ci dimentichiamo di loro e di tutti gli altri lavoratori.

L’emergenza sanitaria, oltre a confermare la qualità della nostra sanità, ha fatto anche emergerei guasti dovuti a una limitazione delle risorse e a una riduzione dei presidi. E ancora una volta, di fronte a questi limiti, emergono numerosi i gesti di solidarietà di aziende e società civile. A emergenza finita, se ne ricordino lo Stato e le Regioni, così come non si dimentichino però, di chi adesso sta facendo sforzi sovraumani, con turni massacranti e a rischio di contagio, per curare i malati positivi al COVID-19 e, ovviamente, tutti gli altri. Superata la fase nella quale si è ritenuto utile, speriamo provvisoriamente, considerare abilitante la Laurea in Medicina e Chirurgia, bisognerà stanziare più fondi per la sanità e aumentare le borse di specializzazione post-laurea, così da avere un turnover di medici specializzati.

La nostra regione ha uno dei migliori sistemi sanitari della Nazione, ma come è stato più volte ribadito c’è ancora molto da fare: investiamo per la terapia intensiva e per evitare la chiusura di interi reparti, così da garantire una completa copertura dei servizi.

Non dimentichiamoci di tutti gli altri lavoratori, cogliamo l’occasione per imparare dagli errori del passato, investiamo più risorse, economiche ma non solo, in istruzione e politiche del lavoro, in prevenzione ed educazione civica. Ascoltiamo le preoccupazioni di chi lavora, nelle fabbriche come nelle campagne, nell’artigianato, nel commercio e nel turismo. Non se ne dimentichino, a emergenza finita, il Governo e la Regione. Alla fine bisognerà fare i conti con una situazione economica grave e saranno richiesti sforzi da parte di tutti, sarà necessario coraggio per ripartire, un coraggio che i romagnoli, insieme ai fratelli emiliani, hanno sempre dimostrato.

I socialisti chiedono che tutta la politica abbandoni gli schieramenti e lavori in sinergia, abbandonando regionalismi in Italia e nazionalismi in Europa e nel mondo. I socialisti, infine, non si dimenticheranno degli sforzi e delle preoccupazioni di tutti, né delle criticità nei luoghi di lavoro e di studio e si batteranno affinché nessuno venga abbandonato e lasciato indietro.

* segretario provinciale Psi Ravenna 

L’ISCRIZIONE AL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO

si può effettuare presso le nostre sedi locali (vai al link "le sedi"), o tramite bonifico bancario intestato a PARTITO SOCIALISTA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI RAVENNA, con le seguenti coordinate: IT56C 06270 13183 CC0830009223 


Le quote minime deliberate dal Consiglio Direttivo della Federazione provinciale di Ravenna per il corrente anno sono: tessera ordinaria €. 52,00; studenti e disoccupati €. 20,00.

I nuovi iscritti
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L’adesione comporta l’accettazione degli Statuti nazionale e regionale e del Manifesto dei Valori.

2020. LA TESSERA PSI Emilia Romagna CON IL NUOVO SIMBOLO DEL PARTITO 
          DI RECENTE TORNATO AL GAROFANO

                                 

                              SCEGLI DI DESTINARE IL DUE PER MILLE DELL'IRPEF
                                            AL  PARTITO SOCIALISTA ITALIANO

scrivendo il codice R22 e apponendo la tua firma nell'apposito riquadro
NON COSTA NULLA


le scelte di destinare l'otto, il cinque e il due per mille dell'IRPEF
non sono in alcun modo alternative fra loro.
Pertanto possono essere espresse tutte e tre le scelte.
Ciò non comporta alcun costo
, poiché ad esse sono destinate quote di quanto già dovuto ai fini IRPEF.

 

Se vuoi sostenerlo, puoi farlo, è facile
con un bonifico bancario:
IBAN IT88L0832703221000000003279intestandolo a Nuova Editrice Mondoperaio Srl, indicando quale causale “contributo per l’Avanti!;
con bollettino postale:
c/c n. 87291001, intestandolo a Nuova Editrice Mondoperaio Srl, indicando quale causalecontributo per l’Avanti!;
CON CARTA DI CREDITO O PAYPAL: sul sito www.avantionline.it

DISPOSIZIONI SULLA DETRAIBILITA’ DELLE EROGAZIONE LIBERALI A FAVORE DEI PARTITI 

Il Decreto Legge 28 dicembre 2013, n. 149 sulla «Abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la trasparenza e la democraticita' dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore», convertito con la legge 21 febbraio 2014, nel suo art 11, relativo alle “detrazioni per le erogazioni liberali in denaro in favore di partiti politici”, stabilisce che tali detrazioni, a partire dal 2014, si applicano nella misura del 26% agli importi compresi tra i 30 e i 30.000 euro annui se versati con modalità tracciabili, ovvero tramite bonifico.
La nuova legge conferma altresì che, a partiredall'anno di imposta 2007, le erogazioni in denaro effettuate a favore di partiti politici, sono detraibili ai sensi dell'art. 15, comma 1-bis, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, purché effettuate tramite bonifico bancario o postale e tracciabili secondo la vigente normativa antiriciclaggio.
Le erogazioni in denaro a favore del Partito effettuate tramite bonifico per importi di almeno €. 30,00 consente la detrazione fiscale del 26% con la causale “erogazione liberale”.

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