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il commento di Riccardo Nencini
all'intervista a Eugenio Scalfari 
apparsa su Repubblica del 2 gennaio 2021
IL RIFORMISMO SECONDO SCALFARI
L’epigrafe ‘riformista’ no, Berlinguer proprio non la merita

In una lunga intervista Scalfari indica ai lettori di Repubblica i riformisti italiani del ‘900. Sono cinque, eccoli: Gobetti, Rosselli, De Gasperi, La Malfa, Berlinguer (forse Aldo Moro).
Bene, ma una cosa è citare protagonisti della vita politica cui si ispira il giornale di cui è stato fondatore e direttore, altro tentare di costruire un pantheon del riformismo italiano. Si dirà, ognuno legge la storia patria con occhi di parte, e però vi sono dati oggettivi, non dico la verità, che non si possono proprio tacere, altrimenti, per citare Balzac, si fa della cronologia spicciola. E, aggiungo io, si riduce la storia a un cencio bagnato.
Riformista è chi adotta un metodo graduale per cambiare la realtà. Non è un rivoluzionario ne’ un conservatore. Il termine nasce all’interno del movimento…

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IL N. 11 DI NOVEMBRE 2020 DE il puntO  (leggi/scarica qui)

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SEGNALIAMO IL CORSIVO DI PAOLO FRANCHI
SUL CORRIERE DELLA SERA DEL 19 DICEMBRE 2020

OTTAVIANO DEL TURCO
EVAPORATE LE ACCUSE, RESTANO SOLO I SILENZI

Anno dopo anno la «valanga di prove» contro di lui si è squagliata. Il Senato discute se togliergli il vitalizio. Tace la Cgil di cui fu numero due al tempo di Luciano Lama

Contro di lui c’era «una valanga di prove». E la carcerazione preventiva era inevitabile, visto il suo «profilo delinquenziale non comune che lascia ritenere pressoché certa la reiterazione degli stessi reati per cui si procede». L’uomo che così veniva rappresentato, lasciando incredulo almeno chi, come me e tanti altri giornalisti politici e sindacali, lo conosce da una vita, si chiamava, e si chiama ancora, Ottaviano Del Turco. Socialista fin da ragazzino. Numero due della Cgil ai tempi di Luciano Lama. Senatore. Ministro della Repubblica. E, al momento dell’arresto, il 14 luglio 2008, presidente (di centro-sinistra) della Regione Abruzzo. Dodici anni dopo, Del…

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DEL TURCO. SERVE UN SUSSULTO DI BUON DIRITTO E DI PIETAS
(gira pagina per andare all’appello di Maraio e Nencini che puoi sotoscrivere)

A nessuno può essere comminata una pena non prevista all’epoca dei fatti contestati, attinenti ad una fattispecie di reato.
È questo il caso di Ottaviano del Turco, parlamentare nazionale fino al 2001 ed europeo fino al 2005 quando – da abruzzese - fu eletto presidente della regione Abruzzo, carica dalla quale si dimise a causa delle indagini che lo riguardavano. Dunque tutti fatti precedenti al 2008 ma per revocargli il vitalizio si è applicata una norma del 2015. La norma lega questa pena accessoria a quella comminata dal giudice penale di interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici.
Nel 2017 Del Turco viene definitivamente assolto con formula piena – il fatto non sussiste – dal reato più grave di associazione a delinquere per corruzione, concussione, truffa, mentre nel 2018 c’è la conferma definitiva del reato di induzione indebita…

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COSÌ  LA FEDERAZIONE DI RAVENNA
SABATO 5 DICEMBRE 2020 ALL'ATTIVO REGIONALE DEL PARTITO
gli interventi di Francesco Pitrelli e Lorenzo Corelli

PITRELLI

I LIMITI DELLA SANITÀ
La pandemia da Coronavirus ha evidenziato tutti i problemi della sanità italiana, una sanità regionalizzata dopo la riforma del Titolo V che mostra importanti differenze, come fra Emilia-Romagna e Lombardia e fra nord e sud. Anche nella nostra Regione, che comunque si presenta fra le regioni al top nella sanità nazionale, c’è una mancanza di operatori sanitari, medici, infermieri, OSS. Non solo, però, mancano i lavoratori, mancano anche gli spazi, a causa della chiusura di reparti, ospedali e centri di primo soccorso. Infine, si rende necessario investire sulla medicina territoriale, medici di base, case della salute, ospedali di comunità e farmacie.

TRASPORTI
Il tema dei trasporti, diventato ormai centrale nell’opinione pubblica, deve essere affrontato con serietà e criterio. Importanti progetti sono quelli che…

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 I CIRCOLI FIGLI DI UN DIO MINORE?

Pur non contestando la necessità di rispettare tutte le limitazioni richieste per combattere la diffusione del virus, riteniamo incomprensibile l’esclusione dei circoli da qualsiasi possibilità di operare, senza neppure essere beneficiari di alcun ‘ristoro’.
Con la loro sopravvivenza è messa in discussione anche quella dei luoghi che li ospitano e ai quali consentono di potersi conservare.
La loro asfissia infatti trascinerebbe con sé presenze a volte secolari di una radicata tradizione associativa, cooperativa e mutualistica alla quale la nostra terra deve moltissimo in termini di emancipazione e riscatto sociale.
Non possiamo dunque non sottoscrivere appieno quanto affermato in proposito dal Vice Sindaco Eugenio Fusignani e, in particolare: “ … occorre sollecitare il governo a prendere in esame anche la questione dei circoli ricreativi, consentendo aperture per i soli soci con le stesse modalità e le analoghe restrizioni dei pubblici esercizi.”
È…

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IL N. 11 DI NOVEMBRE 2020 DE il punt (leggi/scarica qui)

DA QUESTO NUMERO
La ricorrenza fu istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1999, partendo dal principio che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. In tutto il mondo una delle prime cause di morte delle donne tra i 16 e i 44 anni è l'omicidio compiuto da persone conosciute, come mariti, compagni, partner o ex partner. Spesso le violenze si consumano all'interno delle mura domestiche, come dimostra l'aumento di casi rilevato dall’inizio della pandemia. Il numero di donne uccise in Italia nel primo semestre 2020 è salito da 56 a 59 rispetto allo stesso periodo del 2019. E, in tutto il mondo i movimenti limitati, l'isolamento sociale e l'insicurezza economica causa emergenza sanitaria,  hanno contribuito a incrementare la vulnerabilità delle donne e la violenza.

Le leggi contro i crimini di odio vanno difese tutte e da tutti perché se passerà solo una discriminazione, allora…

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LA "COPERTINA" DELL' AVANTI!  DI NOVEMBRE
Si può acquistare in Federazione

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OTTOBRE 2020 E' USCITO IL N 10 DE il puntO  (leggilo/scaricalo qui)

da questo numero
PIU CONTROLLI CONTRO IL CAPORALATO DIGITALE
Mancato rispetto delle tutele contrattuali, inosservanza della sicurezza sulle strade e nel lavoro, occupazione di lavoratori stranieri irregolari, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e dinamiche di caporalato digitale. La Procura di Milano ha concluso un’ indagine contro le maggiori quattro compagnie multinazionali americane di consegna del cibo a domicilio che hanno investito nel territorio italiano.
Proprio come il caporalato agricolo, quello digitale funziona per intermediari. Molti extracomunitari, pur di lavorare, accettano qualsiasi compromesso e le multinazionali della ristorazione ci giocano per abbassare le tariffe ed essere più competitive. Ci sono poi stranieri in regola con i documenti che rivendono o affidano i propri account a lavoratori senza permesso di soggiorno che non potrebbero essere assunti. I caporali concordano con i…

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Ordine dei Farmacisti della Provincia di Ravenna
DOMENICO DAL RE CONFERMATO PRESIDENTE
Il 29 settembre scorso i farmacisti della provincia di Ravenna hanno rinnovato il loro consiglio direttivo. Alla Presidenza è stato riconfermato Domenico Dal Re.
Lo stralcio della sua intervista.
L’Ordine ha sempre avuto come obiettivo primario una politica a tutela della salute pubblica. Se la validità dei sistemi si misura nelle difficoltà, durante la prima emergenza Covid, a livello locale, il sistema ha retto meglio che in altre zone. Il modello della provincia di Ravenna nasce una decina di anni fa dalla disponibilità delle farmacie pubbliche e private, dalla sensibilità politica dell’Amministrazione comunale e del direttore generale dell’Asl che a suo tempo l’ha portato avanti con convinzione sia a livello locale che regionale. La farmacia deve diventare sempre più presidio sanitario territoriale, che con la legge sui servizi può e deve ampliare l’offerta alla collettività, per non sguarnire del…

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LA "COPERTINA" DELL' AVANTI!  DI OTTOBRE

... 32 pagine di buona politica. Si può acquistare in Federazione

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il n. 9 di settembre 2020 de il puntO (leggilo/scaricalo qui)

DA QUESTO NUMERO

TUTTO O QUASI SUL VOTO. DALLE REGIONALI ALLE COMUNALI
A Faenza il centro sinistra vince e Massimo Isola è il nuovo sindaco
“Faenza Coraggiosa” elegge due consiglieri. Un buon risultato per i nostri candidati

Andiamo con ordine. Il 21 e 22 settembre, oltre che per il referendum costituzionale, in sette regioni, sei a non tener conto della piccola Val d’Aosta (Campagna, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto), si è votato per l’elezione dei Presidenti e dei Consigli regionali, come pure in un migliaio di comuni per l’elezione del sindaci e dei Consigli comunali. Tra questi ultimi Faenza.

REGIONALI. Se, non c’è stata alcuna spallata, per altro temuta, e ancora una volta il governo esce indenne dal voto  regionale così come da quello referendario, non ci sembra corretto trarre dal risultato nelle regioni indicazioni politiche generali di un qualche valore, almeno laddove si andava alla riconferma dei…

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LA VITTORIA DEL SI NON CAMBIA NULLA. ANZI
Tra gli elettori più giovani - fino ai 24 anni - SI e NO si equivalgono

Non possiamo dirci sorpresi dal risultato che ha visto vincere il Si al referendum sul taglio dei parlamentari. Un taglio che rischia di minare la democrazia. E’ stata una campagna elettorale tutta in salita, noi ce l’abbiamo messa tutta. Era una battaglia che andava fatta sopratutto da chi come noi ha a cuore la Costituzione. Siamo comunque molto soddisfatti di avere convinto una discreta percentuale di elettori che le nostre ragioni del NO andavano sostenute, che i cambiamenti non si fanno con il populismo ma con riforme strutturate e complesse. Se si tocca il Parlamento bisogna farlo tenendo conto degli equilibri necessari. Resta intatta la debolezza degli argomenti dei sostenitori del SI. I risparmi risibili, i confronti con l’estero falsati e fuorvianti, i guadagni di efficienza indimostrati e indimostrabili. Parimenti rimangono i danni certi alla rappresentanza di…

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L'AVANTI! DI SETTEMBRE...IL SOCIALISMO DELL'AVVENIRE
 

 
                                                             Francesco PITRELLI un Socialista
                                                                                            in Consiglio comunale a Faenza

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È USCITO IL N 8 DI AGOSTO 2020 DE il puntO (leggilo/scaricalo qui)
C
ON IL SUPPLEMENTO FAENZA SPECIALE ELEZIONI (leggilo e scaricalo qui)
L
A COPERTINA DEL SUPPLEMENTO
DA QUESTO NUMERO DEil puntO
L’impegno dei Socialisti a fianco del Comitato per il NO
Compaiono i primi manifesti e fervono in provincia di Ravenna le iniziative del Comitato per il NO al taglio dei parlamentari, a partire da Alfonsine, Bagnacavallo, Cervia, Faenza, Lugo, Ravenna, Russi.
MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE ORE 18:00 PIAZZA XX SETTEMBRE RAVENNA - detta dell'Aquila - il Comitato per il NO, in collaborazione con il Partito Socialista, avrà ospiti, insieme a Francesco Pitrelli segretario provinciale Psi, l’avv. Felice Besostri  e l’avv. Andrea 
Maestri.
UN   ALLA RETORICA ANTICASTA
La democrazia rappresentativa è sotto indagine, se non sotto attacco. (segue in Leggi tutto)Una vittoria del SI ridurrà la rappresentanza democratica, soprattutto quella delle regioni più piccole. Una vittoria del SI ridurrà la rappresentanza democratica,…

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Per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale di Faenza, i socialisti votano la Lista FAENZA CORAGGIOSA a sostegno del candidato sindaco del centro sinistra Massimo Isola ed esprimono la doppia preferenza per Francesco PITRELLI e Margherita CALZONI candidati al consiglio comunale. Seguili sui social.

 
 

Francesco PITRELLI, 22 anni studente universitario di farmacia e segretario provinciale Psi
Margherita CALZONI, 37 anni, giornalista pubblicista e manager culturale

A Napoli dal 4 al 6 settembre la Festa nazionale del Psi
dedicata alla ripartenza dell'Italia e al confronto
politico
(scarica qui il programma)

Si svolgerà a Palazzo Caracciolo (via Carbonara 112). Sarà un confronto politico tra partiti e parti sociali in vista anche dell’importante election day del 20 e 21 settembre, quando si terranno elezioni amministrative e regionali, oltre che il referendum sul taglio del numero dei parlamentari. “Non abbiamo voluto rinunciare a un appuntamento, quello di settembre, che riunisce i socialisti di tutta Italia ogni anno, nonostante il nostro Paese stia vivendo uno dei momenti più difficili che abbia conosciuto in questo secolo” – ha scritto il segretario Enzo Maraio in una lettera a militanti e iscritti. “La crisi economica in cui siamo già immersi non si dileguerà in breve tempo. Le forze politiche, abbandonando inutili protagonismi e con un atteggiamento responsabile, dovranno fare scelte strategiche – politiche ed economiche – per uscire dal pantano, il prima possibile”- ha aggiunto Maraio. Settembre sarà un mese cruciale: un autunno caldo che arriverà dopo una stagione già difficile. La Festa del Psi sarà un utile momento di confronto per tutti. Siamo sicuri che insieme possiamo ripartire”- ha concluso.

UN NUOVO PATTO PER FAENZA
CON MASSIMO ISOLA CANDIDATO SINDACO

Si tratta di un Manifesto (leggi e scarica qui il testo integrale) frutto del confronto e del dialogo che dalla fine del 2019 il Movimento 5 Stelle, Europa Verde, L’Altra Faenza, Articolo Uno e Partito Socialista (le ultime tre formazioni oggi hanno dato vita alla lista civica Faenza Coraggiosa) hanno avviato in vista delle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020. Ne è nata una collaborazione duratura e importante, che ha visto superare differenze politiche storiche per trovare una visione di futuro per la città di Faenza che sapesse tenere insieme apertura e partecipazione, necessità di trovare nuove traiettorie di sviluppo sostenibile, attenzione alle nuove e vecchie fragilità sociali, scolastiche, economiche e sanitarie. Si è cercato di immaginare una città più ecologica, inclusiva, sicura e solidale e una nuova Amministrazione Comunale capace di guidare un nuovo ruolo dei servizi pubblici, strumenti di innovazione e di riduzione delle disuguaglianze per i cittadini di Faenza. Su questa visione si sono trovati la condivisione e l’impegno di Massimo Isola, che ha sottoscritto questi contenuti da cui partiranno le azioni concrete del programma della coalizione di Centro Sinistra.

FAENZA. UN SOCIALISTA
IN CONSIGLIO COMUNALE

MI CANDIDO A CONSIGLIERE COMUNALE
Sono Francesco Pitrelli, classe '98, studente di Farmacia presso @unibo.
È un'emozione per me poter correre alle elezioni comunali come candidato: non ci ho pensato due volte quando mi è stata data la possibilità con la lista @faenza_coraggiosa, nella quale sarò candidato insieme a @margheritacalzoni.
Perché mi candido? Per portare avanti una visione di Faenza come città europea, aperta, dinamica, ecosostenibile e solidale.
Desidero che Faenza diventi ancor di più una città vicina ai giovani e per i giovani, a misura di studente, una città dove nessuno venga lasciato indietro, una città viva e vivibile.
Io ci credo, perché Faenza ha davvero bisogno di persone giovani che, #concoraggio, portino avanti le loro idee e ascoltino i cittadini. Faenza ha bisogno di persone di sinistra, ecosocialdemocratiche. Per questo io ci credo e per questo io mi candido nella lista FAENZA CORAGGIOSA per @massimo.isola Sindaco

Il 20 e 21 settembre vota #faenzacoraggiosa #scriviPITRELLI #scriviCALZONI

#unsocialistainconsiglio
#giovani e #ambiente #concoraggio

REFERENDUM SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI
I SOCIALISTI VOTANO NO

Lo sapevate che ...

evidenzia il link qui sotto, clicca col destro e "Vai alla pagina"
potrai ascoltare Enzo Maraio segretario nazionale Psi

https://www.facebook.com/enzomaraio/videos/3563847906968088/

I CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE DI FAENZA CORAGGIOSA

1. Luca Ortolani, 41 anni, ricercatore Consiglio Nazionale delle Ricerche
2. Ilaria Visani, 34 anni, insegnante precaria
3. Edward Jan Necki detto “Eddy”, 53 anni, dirigente istituto di credito
4. Luigia Carcioffi detta “Gigia”, 59 anni, insegnante
5.Francesco PITRELLI, 22 anni, studente universitario
6.Margherita CALZONI, 37 anni, giornalista pubblicista, manager culturale
7. Gabriele Bandini, 32 anni, analista digitale e scout
8. Mariangela Ballardini, 33 anni, insegnante precaria
9. Marco Bandini detto “Bando”, 49 anni, dipendente istituto di credito
10. Benedetta Benedetti detta “Betty”, 43 anni, infermiera ospedale civile Faenza
11. Nicola Bassi, 25 anni, educatore comunità psichiatrica
12. Cristina Drei, 41 anni, mamma, impiegata e barista
13. Damiano Cavina, 45 anni, operatore del sociale e della carità
14. Paola Frascali, 45 anni, insegnante precaria
15. Giovanni Donati, 65 anni, pensionato, ex postino
16. Saadia Khaldoune detta “Souad”, 58 anni, mediatrice interculturale e volontaria centro antiviolenza
17. Giacomo Foschini, 23 anni, studente universitario
18. Catherine Ann Lowe, 26 anni, insegnante
19. Juri Montecchian, 45 anni, progettista meccanico
20. Vera Malavolti, 22 anni, studentessa universitaria
21. Mattia Randi, 30 anni, impiegato
22. Erika Maggi, 41 anni, educatrice infanzia e socia di cooperativa
23. Pietro Savorani, 24 anni, studente universitario
24. Rita Menichelli, 77 anni, pensionata, ex modellista e volontaria associazione disabili

ELEZIONI FAENZA
6 LE LISTE, ANZI  7, IN APPOGGIO A MASSIMO ISOLA
CANDIDATO SINDACO PER IL CENTROSINISTRA

Sembrava che la composizione della “squadra” di centrosinistra che intende portare al successo Massimo Isola come sindaco di Faenza, non comprendesse più il M5S, che invece è rientrato quasi fuori tempo massimo, ed ora non sono più sei ma sette le liste della coalizione. 

Si tratta di Faenza Coraggiosa_ecologista-progressista-solidale (vede accomunati Partito Socialista Italiano, Articolo uno e L’Altra Faenza), Europa Verde (GreenParty), Partito Democratico, Faenza Contemporanea (cultura per lo sviluppo del territorio), Italia Viva, Faenza Cresce (che è la sintesi delle esperienze civiche "La Tua Faenza" e "Faenza 40 20") e, appunto, il MoVimento 5 Stelle.

ELEZIONI
Partito Socialista, L’Altra Faenza e Articolo Uno corrono insieme

NASCE FAENZA CORAGGIOSA 

Un progetto civico e politico, ecologista, progressista e solidale, che raggruppa un’ampia porzione della sinistra faentina. Ci proponiamo alla città per costruire insieme una visione di futuro di Faenza in grado di rispondere concretamente alle nuove richieste sociali e ambientali che dobbiamo affrontare. È su queste basi che sosterremo la candidatura di Massimo Isola Sindaco di Faenza” spiegano le tre forze poitiche.

Faenza Coraggiosa gioca la sua partita apertamente nel campo della sinistra e ha l’ambizione di coinvolgere e dare nuovo protagonismo a realtà civiche, associative e sociali da tempo presenti in città. Uno spazio politico aperto e plurale nel quale mettere al centro i temi dello sviluppo sostenibile per l’ambiente e la società e la volontà di proporre soluzioni condivise e realizzabili, in modo credibile e autorevole. Le nostre priorità saranno la scuola, la sanità, il sociale, il lavoro e l’ambiente. È su questi pilastri che si muove e si costruisce il futuro di Faenza, attraverso la lotta alle diseguaglianze, l’innovazione e una vera transizione ecologica.

Per dare risposte alle grandi incertezze dell’oggi crediamo che nessuna esperienza partitica possa essere autosufficiente e per questo Faenza Coraggiosa è qualcosa che va ben oltre gli accordi tra partiti. Non ci interessano le etichette, ma piuttosto la rappresentanza sociale, associativa e culturale di una città che cresce e che cambia. Donne e uomini con biografie politiche molto diverse, a volte completamente nuove, con alle spalle organizzazioni dissimili, nessuna autosufficiente, tutte distanti da interessi costituiti, per avviare un nuovo corso nella politica della città che si basi sulla lealtà personale, il confronto su idee e programmi, senza preclusioni. Come punti fermi la priorità assoluta dell’interesse pubblico e del bene della città così come lo possono immaginare forze legate al mondo del lavoro, dell’ecologia, dei diritti civili.

L’impegno di Faenza Coraggiosa sarà rivolto ai giovani, per una migliore integrazione tra scuola e mondo del lavoro e con un occhio di riguardo alle politiche giovanili, ma anche agli anziani e alle persone con disabilità, per un sostentamento economico e di servizi che possano essere di aiuto nella quotidianità, per una città aperta, accessibile e accogliente.

La crescente complessità e le tante nuove fragilità non si contrastano chiudendosi nel fortino assediato di un vecchio discorso, ma cercando di comprendere e di rappresentare quel popolo ampio che da tempo fatica a trovare rappresentanza. Faenza Coraggiosa vuole misurarsi sulle emergenze e le questioni amministrative della città, dialogando con le varie realtà dell’associazionismo, del volontariato, dei movimenti della società civile, impegnati in tante battaglie sociali, ambientali, urbanistiche, sulla scuola.

Ricucire la trama politica e sociale della città sarà il nostro chiodo fisso.

IL 20 E 21 SETTEMBRE FAENZA
ELEGGE SINDACO E CONSIGLIO COMUNALE
 

La Lista progressista ed ecologista - Psi, Art.1 e l’Altra
Faenza - sarà presente nella coalizione di centro sinistra
con il candidato sindaco Massimo Isola.

Nella Lista si candida il segretario provinciale del
Partito Socialista, il faentino Francesco PITRELLI.

(scarica qui il volantino)

  



IL FASTIDIO PER LA DEMOCRAZIA
PARLAMENTARE

NO AL TAGLIO
Della democrazia, Della rappresentanza
nei territori, Dei  parlamentari

Il taglio della politica è un classico cavallo di battaglia del populismo. L’antipolitica e l’antipartitismo si sono alimentati, insieme al declino di legittimità dei partiti che avevano scritto la Costituzione, per approdare alla più radicale campagna contro la democrazia rappresentativa. All’ombra dell’antipolitica populista sono cresciuti i più prominenti leader politici di oggi.
Varata in Parlamento con il voto favorevole di poco meno del 100% delle forze politiche, terrorizzate di perdere consenso, la riforma costituzionale sul taglio di oltre un terzo del numero dei parlamentari fra Camera e Senato è una delle più demagogiche e insensate mai tentate fino ad oggi nel nostro Paese. Il taglio di per sé è una misura legittima ma del tutto inutile, ingannevole e dannosa. Il peggiore degli inganni, a danno dei cittadini in buona fede e in omaggio alla retorica antipolitica. In verità la recente riforma produce gravi limitazioni della rappresentanza popolare e del controllo sul governo, e amplia la forza dei potenti in Parlamento.
La Direzione nazionale del Partito ha espresso all’unanimità posizione contraria alle “modifiche degli artt. 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari e invita a votare convintamente NO. Il Partito Socialista, che ha aderito al Comitato Nazionale per il NO, ritiene che il contenimento della rappresentatività si inscriva solo in una campagna di delegittimazione del sistema conseguente alla incapacità di far fronte alla crisi sociale ed economica che investe il Paese. Gli elettori possono far valere la loro sovranità bocciando una scelta che nel momento attuale appare più il tentativo di inseguire una facile popolarità: la  qualunquistica giustificazione del risparmio annuo di spesa che si aggira su circa 57 milioni, ovvero un irrisorio 0,007% della spesa pubblica corrente. Per rafforzare la qualità della rappresentanza e dare centralità al Parlamento, come richiede la Costituzione, servono riforme che ne assicurino un migliore e più razionale funzionamento e una nuova legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere direttamente da chi farsi rappresentare, contro la vergognosa pratica dei capi di Partito di designare liste ed eletti.
Solo nel riavvicinamento reale fra rappresentati e rappresentanti e nella buona qualità etica e politica di chi approda in Parlamento, la Costituzione sarà rispettata.
I Socialisti vogliono difendere la democrazia e voteranno NO

È USCITO IL N. 7/2020 DI LUGLIO DE il puntO (leggilo/scaricalo qui)

da questo numero
LO STOCCAGGIO DELLA CO2 NON AIUTA LA TRANSIZIONE VERSO LE RINNOVABILI
“Siamo pronti a candidare al primo bando del Fondo per l'innovazione europeo il progetto per il nuovo hub di Ravenna che darà vita al più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di CO2, responsabile dell’effetto serra. Un'opportunità unica nell'area perché sfrutteremo l'immenso volume di stoccaggi che arriva dai giacimenti a gas offshore, ormai esauriti del Medio Adriatico, che faranno da contenitori. Si tratta di un'occasione importante per l'area e anche per quelle società di ingegneria e meccanica che al momento subiscono una profonda crisi di settore, un'iniziativa industriale che consentirà di mantenere la forza lavoro impegnata nel distretto e, in prospettiva, di procedere a nuove assunzioni. Il bisogno energetico è così ampio che non possiamo pensare di trasformare tutta l'energia esistente in prodotti completamente verdi. Occorre sfatare l'idea che esiste solo una forma di energia. È un progetto in cui crediamo molto.”  Haannunciato nei giorni scorsi l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. Il Presidente del Consiglio, poi, in occasione degli Stati Generali dell’economia ha annunciato con enfasi il grande progetto energetico nazionale che si realizzerà nel distretto ravennate, con la creazione del più grande polo mondiale di cattura e stoccaggio di anidride carbonica. “È una strada che, come Regione, insieme ad una realtà qualificata come Eni intendiamo esplorare, perché si tratta di un’importantissima sperimentazione tecnologica per l’ambiente, in grado riconvertire competenze e creare lavoro qualificato” ha affermato con soddisfazione il Presidente della Regione, Bonaccini.
L’accordo globale di Parigi del 2015 sul contrasto ai cambiamenti climatici, sottoscritto anche dall’Italia, prevede un Piano di riduzione delle immissioni di anidride carbonica in atmosfera generate in particolare dall’uso di combustibili fossili, da realizzare entro il 2030, per giungere alla totale neutralità entro il 2050. Nonostante ciò nel 2018 l’Italia ha continuato a finanziare le fonti fossili con sussidi diretti e indiretti per quasi 19 miliardi, mentre alle fonti pulite sono andati 25milioni di euro. Il petrolio, il gas e il carbone continuano a pesare più delle rinnovabili le quali non basteranno ad abbattere completamente le emissione di anidride carbonica nel breve tempo. Pertanto è necessaria la graduale transizione verde e sostenibile, così come chiede l’Europa, che non è certo quella del progetto di stoccaggio CO2 mondiale a Ravenna, se mai venisse realizzato. Servono invece nuovi progetti di sviluppo che intervengano efficacemente sulla riconversione del settore Oli & Gas come la realizzazione di impianti rinnovabili offshore (eolico) che garantiscono la salvaguardia dell’ambiente, l’occupazione già esistente e la creazione di nuova. Il Governo deve indicare una strategia chiara sulla energia pulita o si perderà di vista l’obiettivo di portare l’Italia verso un cambiamento industriale di grande portata, ma serve chiarezza e sburocratizzazione delle norme che attualmente regolano tali installazioni. Lo Stato deve dimostrare così di saper utilizzare le società che già possiede, come Eni, per dare un futuro industriale a questo Paese che ha necessità impellenti di investimenti in energia rinnovabili. Eni deve dedicarsi seriamente a questi  e non a progetti di dubbia efficacia. Non si può essere favorevoli agli investimenti sulle rinnovabili e chiedere nel contempo che si continui ad investire come in passato sulle estrazioni di gas naturale e quindi sulle fonti fossili. E non si può certo definire una grandissima opportunità il progetto Eni sul polo (mondiale!) a Ravenna di CO2, che ancora una volta scaricherebbe sul nostro territorio le sue peggiori politiche sulla sicurezza e la qualità ambientale, senza neppure portare benefici reali all’occupazione.
Il gas naturale non rappresenta un’opzione energetica sostenibile- nemmeno a breve termine- e in misura limitata come carburante di transizione verso l’utilizzo stabile di energie pulite. Il suo utilizzo come combustibile contribuisce fortemente all’aumento di concentrazione di gas serra.Alle  emissioni di anidride carbonica risultanti dalla combustione di gas vanno aggiunte le rilevanti emissioni prodotte durante l'estrazione e il trasporto. Il progetto CO2 prevede solo cattura e stoccaggio delle emissioni di anidride carbonica dei combustibili fossili la cui estrazione continua, come dimostra il fatto che le grandi compagnie petrolifere stanno intensificando le ricerche di idrocarburi in tutto il mondo.

ESCE L'AVANTI! DI LUGLIO/AGOSTO 2020
DIRETTO DA CLAUDIO MARTELLI

FERROVIE IN ROMAGNA: UN PROGETTO SERIO E CONCRETO
(leggi e scarica qui l'elaborato tecnico)

Dopo le notizie delle settimane scorse su un’ipotetica nuova linea di Alta Velocità che colleghi Trieste a Taranto, passando per Ferrara, Ravenna e Rimini, è tornato al centro del dibattito politico regionale il problema dell’arretratezza infrastrutturale ferroviaria nel territorio romagnolo, rispetto all’Emilia. Queste le proposte dei socialisti romagnoli:

  1. Organizzare una “Conferenza Romagnola per il Coordinamento della Viabilità Ferroviaria”, in cui le varie istituzioni del nostro territorio potranno confrontarsi e prendere decisioni guardando all’interesse non dei singoli, ma di tutto il territorio.
  2. Elaborare un progetto concreto sulla nuova linea AV che passerebbe per Ferrara, Ravenna e Rimini; inoltre, lavorare su un progetto di miglioramento della linea principale dell’entroterra, con la creazione di una linea AV separata dalla linea tradizionale.
  3. Promuovere una migliore interconnessione ferroviaria: non aumentare le fermate dei treni di Alta Velocità e potenziare di InterCity, InterCity Notte, e soprattutto Regionali, sia sulle linee principali, sia sulle linee secondarie. Inoltre, un miglior servizio in termine di mezzi utilizzati, effettuando tutte le corse con treni, abbandonando l’utilizzo degli autobus, e, in accordo con la Regione Toscana, portare sulla linea Faenza-Firenze treni ibridi.
  4. Riprogrammare il servizio Frecciabianca su linea tradizionale fra Milano e Ancona/Pescara.
  5. Sollecitare una programmazione di treni internazionali, per collegare meglio il nostro territorio al resto del continente.

Il punto chiave di questo progetto è, quindi, l’interconnessione e l’efficienza, abbandonando i campanilismi e collaborando per garantire un servizio pubblico di qualità per tutta la Romagna.

Per affrontare l’emergenza climatica e la ripartenza dopo il Coronavirus, il treno deve diventare un mezzo di riferimento nella mobilità sia per i pendolari che per i turisti, per questo i socialisti romagnoli portano avanti queste proposte per un cambio di marcia necessario non solo della mobilità nel nostro territorio, ma dell’intero Paese.

E’ proprio dalle situazioni di emergenza e di crisi come questa che si deve trovare il coraggio di modernizzare un Paese ingessato, favorendo lo sviluppo economico e incrementando l’occupazione nel rispetto dell’ambiente.

Francesco Pitrelli, segretario PSI – provincia di Ravenna
Luca Pellegri, segretario PSI – Forlì
Anna Bisulli, segretaria PSI – Cesena
Francesco Bragagni, segretario PSI – provincia di Rimini
Enrico Maria Pedrelli, segretario nazionale FGS

IL N. 6 DI GIUGNO 2020 DE il punt(qui per leggerlo e scaricarlo) 

(a pag. 4) Dal territorio

Rischio mafie anche nel nostro territorio
LE AMMINISTRAZIONI LOCALI VIGILINO CON ATTENZIONE

La Federazione provinciale del Partito Socialista di Ravenna, tramite il suo segretario Francesco Pitrelli, ha inoltrato una nota ai Sindaci di tutti i comuni della provincia chiedendo di porre particolare attenzione da parte delle Amministrazioni sul pericolo della diffusione di infiltrazioni mafiose. La mafia in Emilia-Romagna esiste, come esiste anche nel nostro territorio. Se si osservano i beni confiscati, ben 18 in provincia di cui 14 nel Comune capoluogo dove in questi giorni sono stati emessi provvedimenti ostativi anti mafia nei confronti di una ditta impegnata in due importanti progetti.
Il rischio principale lo vive il settore turistico, sicuramente colpito economicamente in misura maggiore per via delle restrizioni decretate a causa dell’emergenza sanitaria. Chiediamo di  porre particolare attenzione ai primi segnali di una presenza mafiosa, i cosiddetti reati-spia, tra cui prostituzione, caporalato, gioco d’azzardo e di attivarsi per evitare l’innescarsi di un sistema di aiuti economici per famiglie e imprenditori e la creazione, quindi, di un welfare mafioso nel nostro territorio. Chiediamo di vigilare e prevenire, affinché la legalità vinca la guerra contro le mafie.

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si può effettuare presso le nostre sedi locali (vai al link "le sedi"), o tramite bonifico bancario intestato a PARTITO SOCIALISTA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI RAVENNA, con le seguenti coordinate: IT56C 06270 13183 CC0830009223 


Le quote minime deliberate dal Consiglio Direttivo della Federazione provinciale di Ravenna per il corrente anno sono: tessera ordinaria €. 52,00; studenti e disoccupati €. 20,00.

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2020. LA TESSERA PSI Emilia Romagna CON IL NUOVO SIMBOLO DEL PARTITO 
          DI RECENTE TORNATO AL GAROFANO

                                 

                              SCEGLI DI DESTINARE IL DUE PER MILLE DELL'IRPEF
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scrivendo il codice R22 e apponendo la tua firma nell'apposito riquadro
NON COSTA NULLA


le scelte di destinare l'otto, il cinque e il due per mille dell'IRPEF
non sono in alcun modo alternative fra loro.
Pertanto possono essere espresse tutte e tre le scelte.
Ciò non comporta alcun costo
, poiché ad esse sono destinate quote di quanto già dovuto ai fini IRPEF.

 

Se vuoi sostenerlo, puoi farlo, è facile
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con bollettino postale:
c/c n. 87291001, intestandolo a Nuova Editrice Mondoperaio Srl, indicando quale causalecontributo per l’Avanti!;
CON CARTA DI CREDITO O PAYPAL: sul sito www.avantionline.it

DISPOSIZIONI SULLA DETRAIBILITA’ DELLE EROGAZIONE LIBERALI A FAVORE DEI PARTITI 

Il Decreto Legge 28 dicembre 2013, n. 149 sulla «Abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la trasparenza e la democraticita' dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore», convertito con la legge 21 febbraio 2014, nel suo art 11, relativo alle “detrazioni per le erogazioni liberali in denaro in favore di partiti politici”, stabilisce che tali detrazioni, a partire dal 2014, si applicano nella misura del 26% agli importi compresi tra i 30 e i 30.000 euro annui se versati con modalità tracciabili, ovvero tramite bonifico.
La nuova legge conferma altresì che, a partiredall'anno di imposta 2007, le erogazioni in denaro effettuate a favore di partiti politici, sono detraibili ai sensi dell'art. 15, comma 1-bis, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, purché effettuate tramite bonifico bancario o postale e tracciabili secondo la vigente normativa antiriciclaggio.
Le erogazioni in denaro a favore del Partito effettuate tramite bonifico per importi di almeno €. 30,00 consente la detrazione fiscale del 26% con la causale “erogazione liberale”.

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