IL N. 2 DI FEBBRAIO 2021 DE il puntO  (qui per leggerlo/scaricarlo) 

da questo numero
ALBERT SABIN UN VIROLOGO CON L’ANIMA

La  scoperta del vaccino contro la poliomelite, malattia terribile che mieteva ogni anno migliaia di vittime, soprattutto bambini, è stata una delle conquiste fondamentali che ha cambiato la storia dell’umanità e ha segnato l’era dei programmi di vaccinazione universale.
Lo scopritore dott. Albert Sabin mosso da senso di giustizia sociale e umanità, decise di non brevettare mai la sua invenzione rinunciando allo sfruttamento commerciale da parte delle industrie farmaceutiche, cosicché ne garantisse una più vasta diffusione in tutto il mondo. Dalla realizzazione del suo vaccino non guadagnò un solo dollaro continuando a vivere dello  stipendio di professore universitario. Da cittadino statunitense, durante gli anni della Guerra fredda, andando oltre le questioni politiche, donò gratuitamente i suoi ceppi virali ad alcuni scienziati sovietici per permettere loro la diffusione del vaccino anche in Unione Sovietica. Nel 1955 dichiarò: “Tanti insistevano che brevettassi il vaccino ma non ho voluto. Non si può brevettare il sole. E’ il mio regalo a tutti i bambini del mondo. Le SS mi hanno ucciso due meravigliose nipotine ma io ho salvato i bambini di tutta l’Europa. E’ stata una splendida vendetta. Credo che l’uomo più potente sia quello che riesce a trasformare il nemico in un fratello". Il suo vaccino ha eliminato la poliomelite dalla maggior parte dei Paesi del mondo e ne ha ridotto l’incidenza a livello mondiale da circa 350mila casi registrati nel 1988 a 1652 nel 2007 sino al minimo storico di 223 casi nel 2012. Lo scorso anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato che la poliomelite è stata debellata nell’intero continente africano.

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